AL FEMMINILE

Francesca Mazzucato
Web Cam

"Ciao sex cowboy, eccomi per te. Come ti chiami, bello?"
"Non me lo devi chiedere, non provarci neanche."
"Hai ragione, scusa. Ma lo sai che hai una voce molto sexy? Perché porti quel cappello? Non riesco a vederti la faccia."
"Enon devi vederla la mia faccia, sei qui solo per il mio piacere, voglio sentirti gemere come una cagna in calore, sei tu che devi dirmi il tuo nome."
"Mi chiamo Sabrina, se cercavi emozioni forti sei capitato nel posto giusto..."

Una scrittrice che intenda affrontare per la prima volta una trama "gialla" difficilmente prenderà la strada abitualmente battuta dagli autori di genere. Probabilmente partirà dall'analisi psicologica del personaggio, prima di introdurre i fatti, buttarsi nell'azione. Così ha fatto Francesca Mazzuccato in questo romanzo che è thriller, sì, ma non è un libro "di genere", non parte con i fatti, non ci introduce direttamente nella vicenda ma ci racconta nei primi capitoli quello che l'ha preceduta. Al centro della storia la voce di una donna, il suo corpo, la sua capacità di eccitare gli uomini, una dote che per Lorena è diventata una professione, prima come sensuale telefonista erotica in una hot line modenese, poi come protagonista assoluta di un sito pornografico, "Guardami" in cui una web cam riprende momento per momento le sue esibizioni erotiche a richiesta e a pagamento. Lorena non vive male questo lavoro, non è obbligata a farlo; si tratta di una scelta, quasi un gioco fatto attraverso i nuovi strumenti che internet mette a disposizione per comunicare anche la propria sessualità a un pubblico vario e vasto. La protagonista però spinge questo gioco troppo avanti, specie con uno dei suoi clienti più inquietanti, Mad Joe, un uomo emotivamente instabile e tormentato dal rapporto con la madre. Sinché il gioco è fatto attraverso la rete telefonica, il modem, il computer e la web cam Lorena è sicura, protetta da un anonimato di fatto. Ma quando Mad Joe riesce a sapere dove lei abita e comincia a lasciarle messaggi, lettere, pacchi... la situazione si fa drammatica, ossessionante e Lorena non si diverte più. In un crescendo di tensione ben costruito Francesca Mazzuccato ci fa partecipare a questa paura che diviene panico, sino alla soluzione finale che tuttavia lascia aperta la storia verso nuove inquietanti prospettive.

Web Cam di Francesca Mazzucato
218 pag., Euro 12.50 - Edizioni Marsilio (Farfalle)
ISBN 88-317-7958-3

Le prime righe

È una notte blu petrolio col vento forte che fa sbattere gli scuri delle finestre. Lui è al suo posto, davanti allo schermo. Pupille dilatate, camicia aperta, gli angoli della bocca bagnati da un rivolo di saliva. Il cuore pulsa veloce, ascolta il rimbombo nella stanza, è la tensione che lo invade prima dell'abbandono. Lo attraversa tutto, rendendo incandescente l'attesa. Ama quell'ansia sottile, quei fremiti degli avambracci e del collo. Sfoglia un giornalino per calmarsi. Bocche protese. Erezioni impossibili che risaltano sulla carta patinata. Mastica qualcosa e respira piano, nella stanza c'è una puzza disgustosa, sudore, sigarette e qualcosa di sintetico che fa mancare il fiato. Odori passati rimasti incollati alle pareti, tracce che non lo riguardano. Il suo vero mondo è oltre lo schermo. Finisce di sfogliare sempre più distratto e poi nasconde il giornalino sotto una pila di libri. Infila il cappello calcandolo in avanti per celare la faccia, slaccia i pantaloni e accende computer e web cam. All'inizio la orienta verso una parte di muro bianca e priva di manifesti, ma è pronto a girarla e a dirigersela fra le gambe, appena si presenta l'occasione giusta. Trascorre su internet notti intere e conosce a memoria i siti particolari, i regni dell'erotismo esplicito e del piacere mercenario.

© 2002 Marsilio edizioni


L'autrice

Francesca Mazzuccato è nata a Bologna e vive tra Genova e la Francia. È traduttrice dal francese e collabora a diversi giornali, tra cui "Happy Web" e "Babilonia". Ha pubblicato Hot Line. Storia di un'ossessione (1996), Villa Baruzziana. Storie di marginalità (1997), Relazioni scandalosamente pure (1998), Amore a Marsiglia (1999), Il resto è carne (2000). Per il teatro ha scritto l'opera Amarsi a morsi, messo in scena al Teatro della Tosse di Genova per la regia di Sergio Maifredi.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 maggio 2002