BIOGRAFIE - LA MATITA E LA PENNA - NARRATIVA ITALIANA - NARRATIVA STRANIERA
BIOGRAFIE
Stefano Lorenzetto
Italiani per bene. Venticinque storie esemplari

"Vorrei farvi conoscere gli italiani che volano alto, senza far sapere in giro da dove decollano e dove vanno ad atterrare. A volte, correndo non visti incontro al sole, si bruciano le ali e precipitano al suolo. Allora se ne parla: un paio di colonne in cronaca."

Nunzia Penelope
L'ultimo leader. Biografia di Sergio Cofferati

"Parlava poco, sempre per ultimo, con pacatezza e con precisione. Misurando le parole e guardando sempre ai risultati da ottenere nel negoziato e mai a un facile consenso del pubblico."


LA MATITA E LA PENNA
Aldo Buzzi
L'uovo alla kok. Con quattordici disegni di Saul Steinberg

"La noce moscata deve essere pochissima, è una regola generale: un pizzico è troppo: un'ombra, un'idea, un niente, un nonnulla. I francesi dicono un soupçon, un sospetto; cioè si deve sospettare che ci sia, ma non esserne certi."

Vincenzo Cerami e Silvia Ziche
Olimpo s.p.a. Caccia grossa

"Mi dica: è un mostro subdolo, potente, viscido, sfuggente, carismatico, con un grande potere sulla volontà degli uomini?
Sì! Ma come fa a saperlo?
Si sieda. Credo sia meglio che le racconti tutto dall'inizio..."

NARRATIVA ITALIANA
Carlo Grande
La via dei lupi

"Il signore di Bardonecchia lasciò la grotta e riprese a vagare sulle altitudini, passo dopo passo, nella solita inutile gara che fanno i piedi per precedersi l'un l'altro."

Michele Serra
Cerimonie

"Il caffè, Mira e io, lo andiamo a bere dal signor Ludden. Ogni giorno, verso le due. Con il nostro bicchierino bollente tra le mani, ci sediamo sul vecchio divano di broccato e guardiamo in pace il telegiornale."

NARRATIVA STRANIERA

Ulf Peter Hallberg
Lo sguardo del flâneur

"La scrittura non coincide con la vita. Può avere un effetto sulla vita, lasciarla in pace o trasformarla; ma non si fonde con essa. Scrivere implica considerare tanto situazioni della vita di tutti i giorni quanto la condizione umana più in generale, e questo con lo scopo di permettere alla lingua di ritornare alla vita per cambiarla."


Carlos Saura
Quella luce

"Una festa che molto presto si sarebbe trasformata in tristezza funebre, in angustia di privazioni e di malattie, in pianti sconsolati di dolore e in notti insonni, in cui lo spettro della morte avrebbe agito con prepotenza."


24 maggio 2002