SAGGI


I bambini giudici della Tv

"B1: Quando guardo i cartoni... mandano la sigla del programma poi la pubblicità, la sigla del cartone, pubblicità, il cartone.
R: E questo non va bene?
B1: No, è troppa pubblicità
R: Perché, cos'è che vi dà fastidio?
B1: Mi dà fastidio aspettare che hanno già dato la sigla... potevano anche metterla dopo!
B2: Poi c'è la presentatrice che dice andrà in onda il cartone, poi c'è la pubblicità e ormai è troppo tardi, arriva il genitore e devi spegnere la Tv e andare a letto..."

A proposito del mezzo di comunicazione di massa "per eccellenza", la televisione, si è detto di tutto e di più, parafrasando uno slogan che pubblicizza proprio i programmi televisivi. Sociologi e psicologi, storici e politici hanno analizzato l'impatto del mezzo televisivo sulla società e lo sviluppo che ha avuto in questi anni, pensando anche in che modo potrebbe trasformarsi negli anni a venire, magari con consigli e suggerimenti per un palinsesto e una gestione migliore. Piero Bertolini, docente di Pedagogia generale a Bologna, ha scelto di affrontare il tema dal punto di vista dell'utenza, e di un'utenza particolare: i bambini. Il suo gruppo di lavoro ha curato una ricerca per conto del Comitato Tv e minori e il risultato è estremamente interessante. 120 piccoli critici, di età compresa tra i nove e i dieci anni, hanno analizzato con serietà e impegno la programmazione televisiva della cosiddetta "fascia protetta", quella teoricamente a loro destinata. I risultati di questa ricerca, strutturati professionalmente, hanno dato vita a questo saggio, molto più completo e complesso di quanto si possa immaginare. Nella parte introduttiva viene fornita la chiave di lettura del lavoro, con una introduzione sulle modalità seguite dal gruppo di studio. Nella seconda parte i programmi televisivi sono suddivisi per reti (le tre Rai, le tre Mediaset e Telemontecarlo) e analizzati in base ai giudizi espressi dai bambini su vari parametri: dalla bellezza alla violenza, dall'interesse alla noia. La terza parte infine riporta i giudizi sulle reazioni intellettuali ed emotive che i tanti spettacoli hanno suscitato, espressi attraverso le parole dei protagonisti intervallate da precisi momenti di analisi. Il risultato finale è un saggio che dovrebbe incuriosire non solo genitori e insegnanti, ma anche i professionisti del settore che dalle puntuali osservazioni dei più piccoli escono per lo più sconfitti.

I bambini giudici della TV a cura di Piero Bertolini
350 pag., Euro 22.00 - Edizioni Guerini e Associati (Processi formativi e scienze dell'educazione. Monografie 15)
ISBN 88-8335-297-1

Le prime righe

UNA BREVE PREMESSA

Questo libro riproduce quasi alla lettera il rapporto finale di una ricerca svolta circa due anni fa su una settimana di programmazione televisiva in "fascia protetta", giudicata da bambini e bambine di nove-dieci anni. Tale ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori facenti capo alla prima cattedra di pedagogia dell'Università di Bologna, di cui il sottoscritto è il titolare, per conto del "Comitato TV e minori" che ringraziamo non solo per averci offerto questa opportunità scientifica, ma anche per l'autorizzazione a pubblicarne i risultati ottenuti. Essa si collega con quella svolta dall'équipe dell'Istituto Gemelli di Milano ("Monitoraggio di una settimana di programmazione televisiva in "fascia protetta"), sempre per conto del citato Comitato, sicché va detto che i presupposti teorici che sostengono e giustificano le due ricerche possono essere largamente considerati analoghi. Ci parrebbe quindi ridondante e largamente ripetitivo se da parte nostra si ritenesse necessario riprendere punto per punto il discorso teorico contenuto nel rapporto finale della ricerca milanese, svolto d'altro canto sulla base della più significativa e rilevante letteratura specializzata.

© 2002 Edizione Angelo Guerini e Associati SpA


Il curatore

Piero Bartolini insegna Pedagogia presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Bologna. Ha al suo attivo più di trenta volumi tra i quali segnaliamo: Per una pedagogia del ragazzo difficile (Premio selezione Marzotto, 1965), L'esistere pedagogico (1988), Navigando nel cyberspazio (1999), Giorgia (2001). Ha fondato e dirige le riviste Infanzia ed Encyclopedia. Nel 1996 gli è stato conferito uno dei premi alla cultura della Presidenza del Consiglio.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


17 maggio 2002