LETTURA E SCRITTURA

Ermanno Detti
Il piacere di leggere

"Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito agli altri: 'No, non voglio vedere la televisione!' Alza la voce, se non ti sentono: 'Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!' Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: 'Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!'. O se vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace."
Italo Calvino

Un libro che vede, dopo vent'anni, una nuova edizione completamente rinnovata, così da indicare dati aggiornati e considerazioni relative alla situazione odierna, ma evidenziando come la problematica sia annosa e pur con il passare degli anni, mai risolta. L'autore che negli anni Ottanta aveva suscitato scalpore, quasi scandalo, per le sue teorie "irrispettose" nei confronti della lettura compiuta a scuola, considerandola una delle cause del disamore per i libri da parte dei giovani, era stato semplicemente un anticipatore delle posizioni che, più recentemente, Pennac nel suo Come un romanzo ha espresso e che sono state accolte con assoluto entusiasmo dai tecnici del settore. Leggere non deve, secondo Detti, diventare una fatica, un dovere da assolvere, così come troppe volte la scuola impone, ma deve essere l'esaltazione del piacere, un piacere profondo che coinvolga non solo l'intelligenza, ma anche i sensi così da indurre un desiderio che anche nel corso degli anni non si spenga.
Il mondo dell'immaginario è quello che maggiormente deve essere suscitato, quello che nei più giovani è sempre disponibile all'entusiasmo, ma che non deve essere spento con gli anni: che cosa c'è di più "sensuale" di un bel libro"? Proust usa il verbo "godere" parlando di lettura e, in effetti quando siamo immersi in una pagina "tutte le nostre energie restano in noi, non si disperdono 'fuori' come avviene nella conversazione". E l'influenza di un testo sulla formazione della personalità è davvero consistente. Calvino offre una bellissima descrizione dell'effetto che provoca in Gian dei Brughi del Barone Rampante la lettura del libro che Cosimo gli aveva calato dall'albero su cui viveva: "Tutto ciò che lo circondava non lo interessava più o lo riempiva di disgusto. Non usciva più dalla sua tana tranne che per correre da Cosimo a farsi dare il cambio del volume, specie se era un romanzo in più tomi ed era rimasto a mezzo della storia. Viveva, così isolato, senza rendersi conto della tempesta di risentimenti che covava contro di lui anche tra gli abitanti del bosco un tempo suoi complici fidati, ma che ora s'erano stancati di avere tra i piedi un brigante inattivo." L'elemento sensuale della lettura è ancora più evidente nell'Avventura di un lettore sempre di Calvino, ma anche in tanti passi di Elias Canetti o, in epoca più lontana, in De Amicis. Ma è dall'esperienza di ognuno di noi che la tesi di Detti è confermata: tra i migliori ricordi ciascuno conserva qualche ora in cui, immerso in un libro, è riuscito a dimenticare il mondo esterno e le proprie angosce.

Il piacere di leggere di Ermanno Detti
Pag. 109, Euro 12.50 - La Nuova Italia
ISBN 88-221-4048-6

Le prime righe

INTRODUZIONE ALLA NUOVA EDIZIONE
VENT'ANNI DOPO

La nuova edizione di questo libro avviene a vent'anni di distanza dalla nascita dell'idea che l'ha concepito. Il piacere di leggere fu infatti pubblicato nel 1987, ma le idee erano nate anni prima e le avevo già confrontate in convegni e incontri di varie sedi.
Era stato per la verità un confronto un po' timido e contrastato. È significativo il modo in cui questo libro nacque. A metà degli anni Ottanta un'associazione professionale di insegnanti tenne un convegno sulla lettura e io ero presente tra il pubblico. I relatori parlarono di schede didattiche, di tecniche per la comprensione del testo, di smontaggi e di rimontaggi linguistici, all'epoca tanto di moda. Alcuni docenti di liceo intervennero con comunicazioni che volevano essere nuove: come difendersi dal fatto che i loro ragazzi leggessero le spy story, i cosidetti "neri", tipo 007. In verità fui sorpreso, perché conoscevo quali erano le letture dei ragazzi e sapevo che qualcuno - ma solo qualcuno, in genere tra i più bravi - si dilettava con la paraletteratura. Gli altri leggevano poco di extrascolastico, nella migliore delle ipotesi qualche romanzo classico, qualche rotocalco, qualche fumetto.

© 2002 R.C.S. Libri


L'autore

Ermanno Detti, giornalista e scrittore per ragazzi, si occupa da anni delle letture più diffuse fra i giovani, dal fumetto alle figurine, dal romanzo rosa al romanzo giallo. Fra i suoi studi: Il fumetto fra cultura e scuola (1984), Come si insegna a scrivere (1992), La lettura e i suoi "nemici" (1998). Tra i suoi numerosi romanzi ricordiamo: Avventura metropolitana (1990); Harley il Rosso (1997); E quando cupa mezzanotte scocca (1998); Estrella (2000).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


17 maggio 2002