NARRATIVA STRANIERA

Warwick Collins
Il razionalista

"La sera successiva l'inquietudine lo spinse nuovamente a uscire di casa. Cercò di convincersi che voleva osservare la riva del mare con il bel tempo ma, in realtà, a muoverlo era stata la sua immaginazione esagitata."

Forse per l'epoca in cui la storia è ambientata (pieno Illuminismo), forse per i personaggi che la popolano, tratteggiati con i colori forti del romanticismo ottocentesco, Il razionalista è un romanzo che pare scovato tra i testi inediti di qualche romanziere del passato. Invece l'autore è un inglese nato a Johannesburg, poco più che cinquantenne, la cui personalità emerge comunque da questa storia "classica" attraverso una scrittura moderna e "riconoscibile" per il lettore. L'autore ha dichiarato in un'intervista: "Per me un argomento di carattere storico è interessante se riflette i dilemmi del nostro tempo. Ho ambientato Il razionalista nel Diciottesimo secolo perché è un periodo di perdita di fiducia nella religione, e di notevole apertura mentale in fatto di sesso. Due aspetti, mi pare, che caratterizzano anche la nostra epoca". Nella piccola e isolata comunità inglese di Lymington, un giovane e affascinante medico, nonché razionalista convinto, Silas Grange, viene sedotto dalla misteriosa e sensuale signora Quill, che scatena in lui sentimenti e sensazioni che razionali non sono affatto. La donna, inoltre, ha anche una bellissima figlia che colpisce straordinariamente l'immaginazione di Lymington, portandolo all'estrema irrazionalità di un desiderio ossessionante. Attorno a questo triangolo erotico-amoroso si dipana una storia che, con qualche accenno di ironia, ricostruisce anche un'epoca e una categoria mentale ad essa legata. "I miei romanzi - ha dichiarato Collins - riguardano argomenti di carattere intellettuale, e tentano di spiegarli descrivendo il comportamento umano in circostanze date".

Il razionalista di Warwick Collins
Tirolo originale: The Rationalist
Traduzione di: Stefano Beretta
251 pag., Euro 13.00 - Edizioni Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-539-4

Le prime righe

1

Il rituale cominciava così: il dottor Silas Grange osservava le sue mani che si lavavano l'un l'altra con acqua e sapone. Era come se fluttuasse sopra di sé e quelle mani fossero due pesci. Le guardava con distacco mentre si sfregavano reciprocamente. Udiva, come da lontano, il gorgoglio e il gocciolio della chiara acqua piovana che versava da una brocca, prima su l'una e poi sull'altra, per togliere il sapone. Poi sentiva l'eco del clangore metallico quando rimetteva la brocca al suo posto. Concentrato e in silenzio vedeva entrambe le mani uscire dall'acqua e asciugarsi su un panno.
Secondo l'usanza del tempo Grange non indossava la parrucca e portava i capelli tirati indietro e legati da un codino. Sotto il suo sguardo diretto la camicia, stirata di fresco dalla signora Thompson, rifulgeva di un bianco sinistro. Mentre le mani si asciugavano, egli sollevò gli occhi e nel piccolo specchio poggiato sulla mensola sopra la bacinella di metallo il suo volto gli apparve freddo, riservato e pensieroso.
Alle nove Grange, cominciò a lavorare facendo entrare il suo primo paziente, Obadiah Pitt. Si diresse verso il vecchio operaio e gli esaminò un occhio tenendogli vicino una candela accesa. Pitt lavorava come caposquadra del turno pomeridiano alla fonderia di Sowley, a circa tre miglia di distanza. Avvicinandosi con la candela, Grange notò come la fiamma tremolava sulla superficie liquida dell'occhio.

© 2002 Ponte alle Grazie


L'autore

Warwick Collins, nato nel 1948 a Johannesburg da genitori di sangue scozzese e irlandese, vive in Inghilterra dal 1960. Dopo la laurea in biologia ha iniziato a scrivere poesie; poi è passato alle sceneggiature per il cinema e alla narrativa. Ha scritto anche Signori (2001) e Fuckwoman.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 maggio 2002