NARRATIVA STRANIERA

Sebastian Faulks
On Green Dolphin Street

"Che cosa vuol dire amare un uomo? si chiese. Significa prendere le sue debolezze, il tremito delle sue mani, i suoi fallimenti plateali e farsene carico per curarli, trasformarli in punti di forza e poi restituirglieli, risanati? Significa rinunciare al concetto di se stessa come persona che ha in sé possibilità infinite. Vuol dire che, di fronte alla scelta impossibile fra la sua vita e la tua, sceglieresti la sua."

Questo scrittore, un ex giornalista dell'Indipendent, ha ereditato dalla professione precedente l'interesse per l'indagine e per l'approfondimento storico così che i suoi romanzi nascono prima di tutto (così lui stesso afferma) dall'idea di un momento storico interessante in cui gli sembra opportuno collocare un episodio narrativo. Il periodo che fa da sfondo (o da protagonista) di questo On Green Dolphin Street è quello immediatamente seguente gli anni Cinquanta americani, quando la caccia alle streghe di McCarty aveva mietuto molte vittime, e già si intuivano le "nuove frontiere" dei Kennedy.
Una donna, Mary, vive apparentemente serena, a Washington, avendo come unico scopo della vita i due figli. Quando i ragazzi vengono mandati a Londra a studiare per lei inizia un periodo di immensa solitudine che non sa affrontare anche perché il marito, Charlie, è ormai un alcolista. Un incontro però fa intuire a Mary che la vita può essere anche diversa: un giornalista, incaricato insieme a Charlie di seguire la campagna elettorale di Kennedy, le diventa amico e per alcuni giorni la accompagna a conoscere il volto nascosto di New York. La città così rivela tutta la povertà che le sue luci abbaglianti nascondono e Faulks, attraverso la protagonista, fa vedere al letture la povertà e l'emarginazione di una società ingiusta.
L'amore travolgente che nasce tra i due rimane però relegato nel mondo dell'impossibile, e la donna ritorna alla norma e al dover essere, mettendo in un angolo i propri sogni. Colonna sonora di quella passione (e della successiva rinuncia) sono le note di On Green Dolphin Street e la tromba di Miles Davis che regalano il titolo al romanzo.

On Green Dolphin Street di Sebastian Faulks
Traduzione di: Pier Francesco Paolini
350 pag., Euro 16.80 - Edizioni Marco Tropea
ISBN 88-438-0036-0

Le prime righe

Uno

La casa dei van der Linden si distingueva dalle altre sulla strada per un rampicante che rivestiva metà della facciata, salendo fino alle stanze dei bambini, sotto il cornicione; di notte il riverbero dei lampioni dava al numero 1064 l'ombra e la profondità di una dimora di campagna lontana da quella dell'elegante quartiere residenziale. Fra le Cadillac di recente immatricolazione, sul bordo della strada, le cui alette rilucenti facevano pensare alle pinne di un branco di squali, l'auto di Charlie van der Linden, una Kaiser Manhattan bicolore del 1953 rosso scuro con il tetto color panna e il paraurti ammaccato, aveva un non so che di estraneo, di improbabile.
La casa occupava quasi tutto il proprio terreno, dal momento che l'architetto aveva sacrificato una buona metà del cortile sul retro per il prestigio che due stanze in più poteva dare a un uomo. Quanto restava del prato era in parte pavimentato, c'erano un barbecue in mattoni e un tabellone da baskett (eredità di precedenti inquilini); in fondo, dove l'erba finiva, c'era un'altalena di metallo che lo stesso Charlie aveva montato alla meglio dopo una cena all'aperto per divertire i figli che, da parte loro, l'avevano lasciata arrugginire indisturbata.

© 2002 Marco Tropea Editore


L'autore

Sebastian Faulks è nato in Gran Bretagna nel 1953. Prima di dedicarsi alla narrativa ha lavorato per molti anni alle pagine culturali dell'Indipendent. È autore di molti best seller ed è considerato uno dei migliori scrittori inglesi della sua generazione. Ha scritto: Il canto del cielo (1996, Premio Selezione Bancarella 1997), La ragazza del Lion d'Or (1996), La guerra di Charlotte (1998) e Il gioco dell'alfabeto (1999).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 maggio 2002