SAGGI


Mercanti di stile
Le culture della moda dagli anni '20 a oggi

"È solo nel corso del XX secolo, e procedendo verso il presente, che l'attenzione dei teorici della moda - sociologi, antropologi, storici dell'arte e, perché no, stilisti - si concretizza, applicandosi via via sempre più minuziosamente alle singole pratiche che, con lo specializzarsi delle tecniche, precedono e accompagnano l'effettiva immissione sul mercato dei diversi capi d'abbigliamento e linee vestimentarie, sia a livello di haute couture che di prêt-à-porter."

Una raccolta di saggi che di certo racchiude i più autorevoli e recenti studi sul tema della moda e che fornisce materiale prezioso per coloro che si dedicano a questo campo di ricerca. Duplice è la provenienza degli autori, da una parte i teorici e dall'altra gli stilisti, ma entrambe le prospettive mostrano grande attenzione al momento della vendita in quanto è chiaro che uno stile "o si vende o non è" e questa è la differenza fondamentale tra la moda e la produzione artistica.
Utile per altro è la distinzione che viene fatta dalla prefatrice tra moda come "valore fluttuante nel tempo" e stile, cioè " tutto ciò che sfida il cambiamento e ricerca qualcosa che sia senza tempo". Interessante è anche un'altra considerazione: una moda, una volta che sia superata, viene relegata "come cosa assurda e artificiosa" mentre la nuova che ha scalzato la precedente è presentata come simbolo di liberazione, anche se in realtà impone altre e solo diverse schiavitù al corpo (evidente questa tematica in Alla ricerca del tempo perduto quando si parla dell'abbandono del busto nell'abbigliamento femminile). Il corpo rivestito produce significato, come testimonia il saggio antropologico iniziale, dunque valore sociale, e questo avviene nei diversi contesti culturali ma a ciò si aggiunga anche l'importanza dell'abbigliamento per il genere, tanto che si può affermare che negli ultimi due secoli "nell'abbigliamento il gender si è sostituito alla classe, in quanto principale indicatore di differenza". L'analisi di alcune riviste di moda, e delle scelte fotografiche che da queste traspaiono, indicano ancora un volta il forte carattere simbolico dell'abito, così come lo studio di alcuni stilisti leggendari come Coco Chanel o Mary Quant e, ultima in ordine di tempo ma non certo d'importanza, Vivienne Westwood, testimoniano il decisivo ruolo culturale della loro attività. Tensioni sociali, rivendicazioni, cicli economici e scuole di pensiero: l'abbigliamento ne è specchio e fonte. Così lo studio delle mode degli ultimi ottant'anni è davvero la più appassionante forma interdisciplinare di approccio alla realtà.

Mercanti di stile. Le culture della moda dagli anni '20 a oggi a cura di Paola Colaiacomo e Vittoria C.Caratozzolo
415 pag., Euro 22.00 - Edizioni Editori Riuniti
ISBN 88-359-4956-4

Le prime righe

Attualità della Moda

I saggi presentati in questo volume offrono una panoramica dei contributi giudicati più significativi nel campo degli attuali studi sulle culture della moda, secondo la duplice prospettiva, da una parte, di storici e teorici e, dall'altra, di stilisti e designers, o, come si diceva una volta, "creatori". In tale doppio procedere, il punto unificante sul quale abbiamo scelto di interrogare i nostri autori è costituito dall'attenzione, o dalle diverse forme d'attenzione, che tutti indistintamente i qui presenti dedicano al momento del consumo. Più precisamente, a quegli aspetti del consumo che investono la sequenza degli atti relativi a creazione, produzione e vendita. Insomma, a parlare qui è chi vende, lungo tutta la catena produttiva.
Con la seguente precisazione: che mentre l'"attualità" di analisti e teorici è un fatto riscontrabili sul calendario - il contributo più antico è il saggio di Rémy Saisselin, Da Baudelaire a Christian Dior, del 1959, ma talmente inortodosso, per i tempi, da renderlo oggi addirittura prezioso - per quanto riguarda il secondo gruppo - nel quale lo strato profondo è costituito da Schcking Life, di Elsa Schiapparelli, pioché per Chanel, così parca di commenti su se stessa, si è fatto ricorso alla mediazione dei biografi - l'"attualità" cui ci riferiremo coincide con l'attenzione che gli stilisti stessi manifestano per il momento della vendita: non solo a livello riflesso, di merchandising, ma, ben più criticamente, fin dal primo affacciarsi del germe di quella che sarà l'idea o novità della stagione.

© 2002 Editori Riuniti


Le curatrici

Paola Colaiacomo insegna Letteratura inglese presso l'università "La Sapienza" di Roma. Oltre a studi sul teatro elisabettiano e sulla letteratura romantica, ha pubblicato saggi sulla moda, la televisione, la cultura di massa. Ha pubblicato anche La londra dei Beatles (1996).

Vittoria C.Caratozzolo è assegnista di ricerca presso l'università "La Sapienza" di Roma. Ha scritto su Walter Pater di cui ha tradotto Studi greci (1194). È autrice, assieme a Paola Colaiacomo, di Cartamodello. Antologia di scrittori e scritture sulla moda (2000). Attualmente ha in corso una ricerca sulla moda come fenomeno di contaminazione tra i linguaggi estetici.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 maggio 2002