PER GRANDI E BAMBINI

Hans Magnus Enzensberger
Irene Dische

Esterhazy. Storia di un coniglio

"Oltre a me, a Berlino c'è solo un altro coniglio, o meglio: una coniglietta. Si chiama Mimì, è molto carina e straordinariamente grande. Purtroppo però è scomparsa. Il muro che mi avevate raccomandato, non l'ho trovato da nessuna parte... Credo ci sia solo sul giornale. Come coniglio qui è difficile trovare lavoro. Per qualche giorno ho fatto il coniglio di Pasqua in un grande magazzino, per inciso con grande successo, ma poi mi hanno semplicemente sbattuto fuori. Adesso abito in un furgone molto comodo. Non ho dimenticato i Vostri preziosi consigli, ma poiché in un'automobile non ci sono né carote né prezzemolo, purtroppo ho dovuto mangiare Sacher e strudel di mele."

Michele Paolo Antonio Maria, 12792° principe di Insalatina e Carotopoli, conte di Lattughino, signore di San Prezzemoloburgo, Agliogrado e Corterapa deve partire. La sua stirpe, rovinata dalle insane abitudini alimentari, sta diventando sempre più piccola e deboluccia. L'unico modo per far fronte a questo problema è cercarsi una moglie "grande". Per farlo il nostro eroe parte per Berlino, dove, lo avvisa il nonno, "i conigli, sa il cielo perché, vivono tutti dietro un grande muro". Qui lo aspetta una vita pericolosa, con incontri più o meno felici, ma soprattutto una coniglietta di nome Mimì di cui si innamora. Ma prima di coronare il suo sogno sposandola, dovrà superare molte prove e vivere con molte famiglie, anche gentili, magari, ma che in qualche modo lo privano della libertà. Tra i tanti incontra un italiano, proprietario del furgone in cui per qualche tempo decide di nascondersi, una persona cortese che tuttavia ha il difetto di chiamarlo sempre Esterassi (in Italia tutti gli Esterhazy si chiamano Esterassi, "Va beh - pensò Esterhazy - gli italiani sono fatti così; però certo ci vuole una bella pazienza"). Dopo tante peripezie riuscirà a trovare il famoso muro e anche la sua fidanzata: il lieto fine, con cuccioletti di taglia grande, è garantito.
La scelta editoriale Einaudi di pubblicare questo piccolo testo illustrato nella collana I coralli, segnala che Esterhazy. Storia di un coniglio non è un libro per bambini nel senso tradizionale del termine. Non possiamo dimenticare che uno degli autori è Hans Magnus Enzensberger, punto di riferimento per l'intellighenzia internazionale, filosofo e sociologo di fama mondiale. La sua storia è ironica e piena di riferimenti e sottintesi e può essere letta con chiavi differenti a seconda dell'età: divertente per i più piccoli e sorprendente per i grandi.

Esterhazy. Storia di un coniglio di Hans Magnus Enzensberger e Irene Dische
Titolo originale: Esterhazy. Eine Hasengeschichte
Traduzione di: Enrico Ganni
Illustrazioni di: Michael Sowa
34 pag. Euro 5.00 - Edizioni Einaudi (I coralli 175)
ISBN 88-06-16231-4

Le prime righe

Non si sa bene perché, ma le famiglie hanno spesso dei figli. Gli Esterhazy ne hanno avuti da tempi immemorabili. Già duecento anni fa erano probabilmente la più grande famiglia dell'Austria.
Cioè, non che fossero molto grandi, erano solo in tanti. Per dire la verità, gli Esterhazy con il passare del tempo erano diventati sempre più piccoli perché purtroppo non mangiavano mai abbastanza insalata e carote, ma quasi solo cioccolatini, caramelle, torte alla crema e strudel di mele. E così avvenne che gli Esterhazy di cui narra la nostra storia, fossero molto piccoli e molto molto intelligenti.
Il Principe regnante Esterhazy era preoccupato per i suoi innumerevoli figli e nipoti. Nei negozi di scarpe li prendevano in giro visto che non gli andavano nemmeno le scarpe per neonati; anche in bicicletta avevano qualche difficoltà perché il sellino era troppo alto e con le zampe non arrivavano ai pedali. E quando il più piccolo degli Esterhazy cadde in un cestino della carta dal quale non riuscì a venire fuori, il Principe pensò: "Così non si può andare avanti! Bisogna fare qualcosa".

© 2002 Giulio Einaudi Editore


Gli autori

Hans Magnus Enzensberger è nato in Germania nel 1929 in Germania e vive a Monaco. Oltre a molti libri per adulti ha scritto Il mago dei numeri (1997) e Ma dove sono finito? (1998).

Irene Dische è nata negli Stati Uniti nel 1952 e vive a Berlino. Ha scritto: Pietose bugie (1991), Un accordo drammatico (1995) e Lettere del sabato (1990)


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 maggio 2002