BIOGRAFIA

Carolyn Slaughter
Il tempo passato fuori
Memorie di un'infanzia africana

"Non lasciammo alcuna traccia di noi nell'aria immobile, nessuna traccia dei nostri passi sulle pianure di terra bruciata per nostra mano, soltanto una manciata di ossa sbiancate nel grembo di un continente che poteva ricordare il primo sorriso sconcertato dell'uomo."

Dalla copertina ci sorridono due graziose bimbe. La più piccola è l'autrice, forse in uno degli ultimi momenti veramente felici della sua vita. A sei anni la drammatica esperienza dell'incesto e, da lì, i successivi momenti di incredulità e difficoltà a decifrare un evento incomprensibile per una bambina, seguiti poi dalla disperazione e dallo sconforto. Il libro è, parallelamente, la storia di un dramma personale e di una infanzia in Africa. L'autrice ha saputo compendiare perfettamente questi due momenti, realizzando una storia che ferisce profondamente, ma che apre anche una finestra luminosa e in qualche modo felice, sul paesaggio e la natura africana. È un libro molto intenso, che colpisce il lettore in modo straordinario. La Slaughter non ha voluto, giustamente, indulgere troppo in particolari intimi di quella vicenda così difficile da raccontare, ma ha saputo ricostruire magistralmente, proprio perché parte intensa del suo vissuto, un clima perbenista e conformista, terribile, in cui non solo il padre commette più volte un atto impensabile, ma anche la madre (che non vuole vedere ciò che sa benissimo essere accaduto) e le sorelle, per omertà, ne divengono complici. La possibile salvezza sta nei rapporti esterni, nel mondo che la circonda, nel deserto del Kalahari, nelle amicizie. Ora vive negli Stati Uniti, ma la nostalgia, il "mal d'Africa", ancora l'attanaglia, malgrado tutto. Il padre, la madre e la sorella minore sono morti, portando via con sé molto di quel passato incancellabile. Con Angela, la sorella maggiore, ogni tentativo di parlare degli eventi di quegli anni è stato impossibile. Alla fine il lettore potrebbe provare una sensazione di sconforto eppure, malgrado tutto e tutti, l'autrice ha saputo trovare la via d'uscita. Alla storia della violenza bruta di un uomo si affianca quella della forza eccezionale di una bambina, malgrado la drammatica realtà familiare in cui le donne, succubi, non si ribellano al potere e non possono cambiare lo stato delle cose. Quante volte ancora oggi si riproduce questa situazione? E quante bimbe hanno la forza di Carolyn?

Il tempo passato fuori. Memorie di un'infanzia africana di Carolyn Slaughter
Titolo originale: Before the Knife
Traduzione di: Lucia Corradini Caspani
224 pag., Euro 13.50 - Edizioni Corbaccio (Narratori)
ISBN 88-7972-494-0

Le prime righe

Prologo

Questi sono i ricordi della mia infanzia trascorsi in una regione dell'Africa chiamata deserto del Kalahari. Riguardano mia madre e mio padre e le mie due sorelle, e la nostra vita in un luogo di una bellezza singolare, e riguardano anche l'infanzia che mi sono trovata a vivere, all'interno di una famiglia che sembra esser stata, a distanza di tanti anni, impotente nei confronti del proprio destino come sono stata io quanto alla mia stessa sorte. Accadde a me, ma colpì tutti noi: mia madre, mio padre, le mie sorelle e me. Ci sgretolammo tutti sotto quell'orrore, e tutti tentammo di fingere che non ci fosse alcun orrore. Ciascuno di noi trovò il proprio modo di sopravvivere, e ciascuno di noi ne uscì da solo. Agli occhi degli altri, eravamo ciò che sembravamo: una comune famiglia inglese che viveva in una zona particolarmente remota dell'Africa meridionale durante gli ultimi, lunghi anni del governo coloniale britannico. La nostra vita era molto simile a quella di tutti gli altri attorno a noi, e pensavamo e ci comportavamo come tutti gli inglesi a quell'epoca. Nessuno faceva domande sul nostro modo di vivere, né nel paese che avevamo rubato a coloro che lo possedevano per diritto naturale, né nelle tranquille, segrete stanze della nostra vita di ogni giorno. E quando tutto pareva così a posto che non c'era niente da puntualizzare o da dire, ebbe inizio il declino.

© 2002 Corbaccio Editore


L'autore

Carolyn Slaughter è nata in India e ha passato la maggior parte dell'infanzia nel deserto del Kalahari in Botswana. Dopo aver lasciato l'Africa nel 1961 ha scritto il romanzo Dreams of Kalahari che l'ha lanciato come scrittrice. Sono seguiti altri otto romanzi. Ha vissuto molti anni a Londra prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1986. È sposata e madre di cinque figli.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


3 maggio 2002