NARRATIVA ITALIANA

Giorgio Fabbi
In verità le dico...

"Bisogna saper leggere i fatti degli uomini in chiave umana. Il presente deve servire da lente per meglio comprendere certi dettagli del passato non più ricostruibili se non per via induttiva. Tutti i grandi uomini erano uomini e tutti i grandi eventi erano eventi. Io stesso, non mi sono mai stancato di ripeterlo, ero un uomo."

Un giornalista che conduce, con un piglio vagamente provocatorio, una intervista impossibile: chi chiede è giornalista di professione e chi dovrebbe rispondere è addirittura Gesù Cristo. Questo curioso libro, non recentissimo, mi sembra, per le tematiche che vi vengono trattate, che possa essere di grande interesse in questo particolare periodo. Il linguaggio è assolutamente moderno, così come i termini utilizzati sia dall'intervistatore che dall'intervistato, ma il fatto non infastidisce il lettore, piuttosto fa intendere quanto sia attuale la problematica svolta. Se infatti cambiamo alcuni vocaboli tradizionali con altri del linguaggio che oggi utilizziamo, si scopre come la vita, la morte e soprattutto il pensiero e l'opera del Cristo corrispondano alle aspettative eterne dell'uomo, a domande che non hanno trovato risposte soddisfacenti al di fuori di quel messaggio straordinario, a bisogni concreti, reali, degli uomini e delle donne di ogni tempo. Il Cristo è proposto unicamente nel suo aspetto umano, il che talvolta può apparire empio, di grande comunicatore e di leader politico, ma non si prescinde mai dalla conoscenza diretta dei Vangeli, dei testi cioè che ci testimoniano la vita terrena del Cristo. La situazione storico-politica che fa da sfondo alla vicenda è descritta direttamente dalla voce di chi l'ha vissuta e questo permette all'autore una particolare vivacità e drammaticità. Per chi non è credente, ma anche per chi lo è, questo libro di poche, ma incisive pagine, offre la possibilità di accostarsi alla figura del Cristo in modo insolito e sicuramente stimolante.

In verità le dico... di Giorgio Fabbi
93 pag., Euro 7.74 - Edizioni SE.NO. (I libri di "Sud Est Nord Ovest")
ISBN 88-86312-50-4

Le prime righe

NATALE, 2000 d.C.

LA RINGRAZIO, MAESTRO, PER AVER ACCETTATO DI DEDICARE ALLA MIA INTERVISTA IL GIORNO DI UN SUO COMPLEANNO COSì IMPORTANTE. DUEMILA ANNI NON SONO DAVVERO POCHI!

Sembrano tanti, vero? Invece non è così. Sono solamente un'ottantina di generazioni, una più una meno, che ci separano. Ottanta esseri umani, l'uno figlio dell'altro, per risalire dal suo fino al mio tempo. Non siamo così distanti, le pare?

DUNQUE, TANTI AUGURI, E MILLE DI QUESTI GIORNI.

Credo che la faccenda durerà più di altri mille anni...Grazie, comunque.

COMINCIAMO L'INTERVISTA; MI DIA UNA DEFINIZIONE DI SÈ STESSO.

In verità le dico che mi considero un leader politico, anche se la mia ideologia, nel corso di questi anni, si è purtroppo frammentata in correnti poco omogenee fra loro. La mia stessa persona è stata messa in dubbio nella sua realtà storica e rapportata a personaggi leggendari, fra i quali la figura più somigliante è curiosamente quella di Osiride. Eppure lo storico Giuseppe, già nelle sue "Antichità Giudaiche" databili al primo secolo successivo alla mia nascita, scriveva così:
"A quel tempo visse Gesù, un uomo santo, se pure uomo può essere chiamato, perché compì cose meravigliose, insegnò agli uomini e in letizia ricevette la verità: egli fu seguito da molti Ebrei e da molti Greci. Era il Messia."

© 2002 Sistema Editoriale SE.NO.


L'autore

Giorgio Fabbi, nato a Venezia nel 1945, esordisce con questo romanzo. Dopo aver a lungo vissuto e lavorato come progettista in Medio Oriente e come designer industriale in Europa, oggi è giornalista e traduttore.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


24 aprile 2002