VIAGGI

Francisco Solano
Sotto le nuvole del Messico

"Percorrere il Messico, le sue cordigliere, i suoi innumerevoli villaggi, le sue città coloniali, e tornare, per così dire, malconci, colpiti nell'anima dalla forza dei legami con la terra messicana che, più che ineluttabili, sono costitutivi della natura stessa, questa è l'autentica esperienza del viaggiatore, questo è viaggiare."

Molto si parla di Messico. È una delle mete più amate dagli italiani, che si sentono particolarmente in sintonia con queste terre e con la gente che le abita. L'immaginario europeo tuttavia parte spesso da uno stereotipo che non rispecchia la realtà, evinto da film e romanzi costruiti attorno a un'idea di America latina assolutamente inattendibile. Per capire meglio queste terre e i loro abitanti bisogna leggere i romanzi di Cacucci, di Paco Ignacio Taibo II, o un saggio come questo, che è al tempo stesso un racconto di viaggio. Sotto le nuvole del Messico può rappresentare un riferimento interessante anche per chi volesse organizzare una vacanza in questo paese. Nel narrare le proprie esperienze, l'autore sottolinea luoghi, regioni, monumenti di un Messico che va dalla metropoli più caotica e invivibile dell'America centrale, Città del Messico, a deserti e villaggi che il turismo di massa ancora non ha fagocitato. Senza dimenticare i temi sociali, dalla violenza al traffico di droga, alla guerriglia zapatista, spesso dimenticata in occidente ma ancora così viva e importante in questo paese. Non mancano riferimenti a quell'esperienza tra allucinazione e misticismo legata al peyote, reso celebre dai libri di Castaneda. Sensazioni, emozioni, esperienze raccolti tra mercatini locali, osterie, strade deserte o locali affollati. Un viaggio tra la gente, con rispetto per luoghi e situazioni. "La sensazione più diretta sotto le nuvole del Messico è di essere all'interno di un sogno interrotto, di un sogno che stiamo sognando".

Sotto le nuvole del Messico di Francisco Solano
Traduzione di: Luisa Cortese
166 pag., Euro 12.50 - Edizioni Feltrinelli Traveller
ISBN 88-7108-172-2

Le prime righe

1.
DESCRIZIONE DEL VIAGGIATORE

Ho deciso di accompagnare il viaggiatore. Credo di poter affermare di conoscere bene quest'uomo; sono sempre stato al suo fianco e il nostro dialogo, sin dall'adolescenza, è stato ininterrotto, con poche pause, solitamente favorite dal silenzio. Non intendo mentire a me stesso; nonostante la passione che ci unisce, la nostra relazione non è stata molto fruttuosa, a causa dell'eccessiva familiarità. Tanta vicinanza, si dice da noi, non fa bene ai polmoni; tutti abbiamo bisogno, qualche volta, di respirare un'aria diversa: un medesimo clima non garantisce l'armonia. Sì, ci sono state circostanze intollerabili, in cui l'ho lasciato da solo, con l'aria mortificata di un palloncino sgonfio. Non sono state numerose, sempre faccio ritorno; anche il mio aspetto è deplorevole; anzi, peggio ancora, mi sento apocrifo, con la prospettiva di una morte rapida. La realtà è che non riesco a vivere senza la sua approvazione, ed è per questo che i miei allontanamenti, per così dire, sono una ribellione retorica. Lui, invece, mi caccia, a volte sprezzantemente. Mi rinnega, soprattutto negli stati di ebbrezza, quando va in estasi per altri corpi, quando, senza aiuto di qualcuno, cade in una malinconia profonda. Ma devo dire che, nonostante tali rapimenti mi colpiscano intensamente, fino a rammaricarmi dell'impazienza di esistere, li accetto volentieri, perché so che non sono capricci del suo desiderio, bensì metodi di disintegrazione che gli strappano l'identità.


© 2002 Feltrinelli Traveller


L'autore

Francisco Solano è nato a La Aguilera (Burgos) nel 1952, e risiede a Madrid dal 1998. Critico letterario di importanti riviste e supplementi letterari, ha pubblicato il libro di racconti El pàjaro Huésped (1990), il volume di poesia El sonido despoblado (1994) e il resoconto El caso Salicio Méndez (1996). Nel 1995 ha pubblicato il romanzo, La noche mineral (Debate), al quale ha fatto seguito Una Cabeza de rape (Debate, 1997), Premio de Novela Jaén 1997.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


24 aprile 2002