GIALLI

Giorgio Todde
Lo stato delle anime

"Le case interrate nel monte, le finestre piccole come feritoie, tutti nascosti nella terra che così non deve nemmeno aspettarli. Poche strade per andare a parlare con gli altri. Fanno sentieri solitari dove se incroci un altro devi spostarti."

Un noir, particolarmente intrigante di uno scrittore esordiente sardo. Di certo a molti il pensiero va a Marcello Fois, altro sardo e giallista, ormai molto noto e apprezzato, ma Todde ha caratteristiche del tutto originali. Il romanzo ha un'ambientazione storica che dà un fascino particolare alla narrazione e permette all'autore una interessante ricostruzione della vita in un paese della Sardegna orientale nella seconda metà dell'Ottocento. Una specie di mistero ha da sempre fatto sì che il numero dei morti, in quello sperduto villaggio, pareggiasse quello dei nati e così l'improvvisa e inspiegabile morte della ricca vedova del notaio, accompagnata dalla contemporanea nascita di due gemelli, suscita immediata inquietudine. Il medico, Pierluigi Dehonis ha subito, al di là delle superstizioni a cui non crede, dubbi sul carattere naturale di quella morte e si affida al vecchio amico Efisio Marini, celebre imbalsamatore (Marini è una figura storica, un medico vissuto nella seconda metà dell'Ottocento in Sardegna) perché esegua l'autopsia sulla donna. Le analisi confermano i sospetti di Dehonis: siamo di fronte a un omicidio. Ma la vicenda si complica ulteriormente perché una seconda morte va a pareggiare il conto tra nascite e decessi. I misteri si intrecciano alle emozioni e il romanzo procede con una forte tensione fino alla soluzione finale che riporta ordine e razionalità in un paese quasi destinato per una inspiegabile legge divina ad esserne sottoposto.

Lo stato delle anime di Giorgio Todde
184 pag., Euro 13.50 - Edizioni Frassinelli (Narrativa)
ISBN 88-7684-699-9

Le prime righe

1

Ad Abinei le case di pietra sono sempre le stesse perché nulla si moltiplica o diminuisce nel paese fossile. Lo stato delle anime della comunità colpisce per il fatto che i morti sono compensati con esattezza dai nati e per questo motivo le case sono le stesse e invariato il numero dei fuochi. Anche gli animali, come gli uomini, nascono e muoiono in misura uguale. Si entra tra le anime del paese attraverso una membrana, come sempre, e se ne esce all'estremità opposta, uomini e animali, attraverso una membrana aritmetica che si richiude subito dietro chi l'ha passata.

L'abito nero svolazza come una vela minacciosa: "Maria Elèna, Abinei è proprio un paese dove Dio si manifesta. Anche oggi conterò in chiesa i nostri parrocchiani e saranno sempre lo stesso numero. Questo mi consola. C'è una mano che regola tutto e se sai guardare in cielo la vedi questa mano. Se uno solo mancasse all'improvviso ora che neppure una mamma, dico neppure una, è gravida, la bilancia penderebbe da una parte e allora penserei che il demonio ci ha messo lo zoccolo sopra. Sino a che un bambino non vedrà la luce tutto andrà bene e non avremo, è sicuro, nessun lutto. Hai preparato le ostie? Non una di più non una di meno".

© 2002 Edizioni Frassinelli


L'autore

Giorgio Todde vive e lavora a Cagliari. Con questo suo primo romanzo, i cui diritti sono già stati venduti in Germania, Francia e Spagna, si inaugura una serie che vede protagonista una inedita figura di detective: l'imbalsamatore Efisio Marini, un medico sardo realmente vissuto tra il 1835 e il 1900.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


12 aprile 2002