NARRATIVA ITALIANA

Elsa Morante
Racconti dimenticati

"Questa è la legge: alcuni sudano e si insanguinano i piedi per toccare la Grazia, e diventano rochi per chiamarla, ma inutilmente, perché la Grazia li rifiuta. Altri invece che vivono dimentichi e vaghi come foglie sull'acqua, e non si curano della Grazia e magari la respingono, in ogni momento sono vegliati e baciati da lei, e se la ritrovano al capezzale il giorno della morte."

Un libro importante, che chiude il cerchio narrativo dell'autrice ripartendo dall'inizio. Ecco dunque i racconti giovanili di Elsa Morante che non compaiono nella raccolta Lo scialle andaluso, edita anch'essa da Einaudi nella collana Gli struzzi, ed ecco quelli che nel tempo erano andati quasi dispersi, pubblicati originariamente su vari periodici; ma sono anche aneddoti infantili con cui l'autrice intendeva raccontare momenti della sua vita, intimi e naturali. Il volume si divide in varie sezioni. La prima, Da "Il gioco segreto", raccoglie tutti i racconti (venti) presentati nel 1941 a Garzanti e pubblicati sotto questo titolo, "epurati" a distanza di vent'anni dalla stessa autrice per Lo scialle andaluso. La seconda parte, dal titolo Racconti dispersi, include proprio quei testi che non sarebbe facile ritrovare tra vecchie raccolte di riviste. Seguono poi gli Aneddoti infantili, estratti da un rubrica del settimanale Oggi: "una sorpresa per chiunque abbia conosciuto o conosca Elsa Morante solo dai libri", come scrive Cesare Garboli nell'interessante presentazione Dovuto a Elsa. Chiude il volume un racconto inedito, assolutamente estemporaneo. Si intitola Peccati ed è la storia di una giovane donna che diviene prostituta, ma non per questo dimentica la sua anima.
Quanto ai temi trattati nei racconti, incentrati su un centro-sud Italia in cui la borghesia viene relegata ai margini, spesso esclusa dal racconto che vede protagonisti solo "baroni e cafoni", sono quelli della quotidianità in un quadro verista. "Il suo sguardo un po' torvo di cartomante - scrive Garboli - non fa che interrogare i segreti di tutte le vanità femminili, anelli, gioielli, collane, pietre preziose, pietre-ricordo, mentre instancabili mani da sarta tagliano e ricuciono vestiti per tutte le cerimonie del mondo, matrimoni, battesimi, fidanzamenti, nascite, e per quella cerimonia delle cerimonie, quella vanità delle vanità che è la morte".

Racconti dimenticati di Elsa Morante
XXI, 290 pag., Euro 16.00 - Edizioni Einaudi
ISBN 88-06-16185-7

Le prime righe

I. Da Il gioco segreto

Lo scolaro pallido

Il professore insegnava già da vent'anni e la sua vita aveva preso quel ritmo immutabile, al riparo da scosse e da sorprese, che rappresentava un giusto premio alla sua diligenza. Era dimenticato ormai l'entusiasmo dei primi tempi, quando la presenza di un nuovo scolaro significava per lui quasi l'inizio di un'avventura, e il vertiginoso giro dei visi, dei nomi e delle voci lo teneva avvolto in un favoloso mistero, come succede al mago fra le lettere dell'enigma. Era stato in giovinezza uno spirito impetuoso e curioso, disinteressato e ricco di passioni. Ma ora, calmo e metodico, attento alla sua salute e geloso della propria quiete mentale, rinnegava quei tempi. Aveva imparato a considerare la scolaresca null'altro che una macchina nella quale, con lodevole zelo del resto e con criteri accurati, giorno per giorno introduceva il sapere. La sua figura grassotta e rosea, la sua barbetta, i ricci appena grigi, e quella leggera prominenza del ventre sotto la giacca bene abbottonata emanavano nell'insieme un'aria assennata e dignitosa che gli attirava il rispetto universale. La sua giornata consisteva dunque nelle lezioni di cui, si può dire, aveva imparato a memoria fino i toni della propria voce che esponeva sempre le stesse regole con le stesse parole; nei pasti cucinati dalla vecchia cuoca e assaporati ad ora fissa con piacere sempre crescente; in poche bonarie conversazioni coi colleghi al caffè; e nei sonni tranquilli e ininterrotti nel suo letto di celibe.

© 2002 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Elsa Morante (Roma 1912-85) è autrice di Il gioca segreto (1941), Le bellissime avventure di CaterÍ dalla trecciolina (1942), Menzogna e sortilegio (1948), L'isola di Arturo (1957), Lo scialle andaluso (1963), Il mondo salvato dai ragazzini (1968), La Storia (1974), Aracoeli (1982),e della raccolta di poesie Alibi (1958).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


12 aprile 2002