SATIRA

Lenny Bruce
Come parlare sporco e influenzare la gente

"Per me è diventata una mania ormai, quella di spuntarla e rivendicare i miei diritti (non tanto per vendicarmi) e ho la casa piena di registrazioni, verbali, ritagli, copie fotostatiche.
Giorni fa, la mia figlioletta di otto anni Kitty, avendo io, per scherzo, messo in dubbio una sua affermazione, mi ha detto: "Papà, mi crederesti, però se l'avessi registrato."

Un comico che in certi anni è stato un vero mito e ha smascherato ogni luogo comune perbenista, ogni atteggiamento conformista, insomma un vero dissacratore. Un comico che oggi svolge un ruolo affine è, in Italia, Daniele Luttazzi e non è un caso che abbia scritto la presentazione del volume, introducendo il personaggio e il tipo di comicità che, negli anni Cinquanta quando nasce, negli Usa viene definita "malata". Viene anche fornita una piccola storia, suddivisa in voci, dei luoghi e dei termini che poi troveremo nel volume di Bruce.
Scandalizzare: ecco è lo scopo di questo comico. Denunciare anche l'autocompiacimento di tutti quei progressisti che, all'interno di una società come quella americana, avida e superficiale, si sentono perfetti nella frenesia del "politicamente corretto" in ogni ambito della vita. Anche la religione viene spesso irrisa, perché ipocrita oppure talmente frustrante da condizionare l'equilibrio di chi era stato educato ad osservare le regole della rigida morale protestante. Antimilitarista, come erano tanti giovani negli anni Sessanta e Settanta, Bruce deride i miti della forza fisica, del potere e dell'autorità su cui si basava l'immagine internazionale del soldato americano (prima della bruciante sconfitta in Vietnam) e nello stesso tempo antifamilista perché all'interno della famiglia e dei suoi rapporti vede appunto l'insorgere di tutto il malessere psicologico che è stato la causa fondamentale delle tensioni autodistruttive dei suoi coetanei. Per questo il linguaggio gergale, spesso anche scurrile, in ogni caso "scandaloso" diventa un'esigenza irrinunciabile per chi usa la parola per far ridere, ma anche per servirsene come una spada o una pistola.

Come parlare sporco e influenzare la gente di Lenny Bruce
Titolo originale: How To Talk Dirty And Influence People
Traduzione di: Pier Francesco Paolini
Presentazione di Daniele Luttazzi
V-XIV, 263 pag., Edizioni Bompiani (I Lemuri n.425)
ISBN 88-452-4982-4

Le prime righe

1.

I filippini se ne vengono subito; gli uomini di colore hanno una costituzione fisica abnorme ("Il loro uccello sembra il braccio d'un bambino che stringe in pugno una mela"); le donne coi capelli corti sono lesbiche; se non vuoi che il tuo uomo ti pianti, strofinati un po' d'allume sulla passera.
Di questo tipo erano le nozioni di erotismo popolare che ogni giorno a mia madre impartiva la signora Janesky, una vedova di mezz'età nostra dirimpettaia nel vicolo, la quale peraltro riceveva ogni mese, per posta, in anonime buste con su marcato "personale", i libri sessualmente educativi intitolati Una sana vita sessuale, Ovidio dio dell'amore, Come rendere il tuo partner più affiatato.
Dapprincipio costei si teneva sul didattico pedante, facendo largo uso di asettici termini medici, ma dopo una decina di minuti franava nel triviale e nell'arrapato. Poi parlavano anche di me, che me ne stavo sotto il lavandino, intento a scorticare il linoleum e a sognare a occhi aperti, contemplando l'Affare Privato della zia Mema attorniato dalla sua vigile coorte di boccette e flaconi per l'intima igiene.
Data la mia tenera età, non ne sapevo niente di irrigazioni vaginali. Per me l'unica differenza fra uomini e donne era che le donne avevano sempre malditesta e odiavano i fischietti e le scacciacani; e che gli uomini odiavano le donne: cioè quelle con cui erano sposati.

© 2002 RCS Libri


L'autore

Lenny Bruce fu comico di cabaret di origine ebraica. Cinico e provocatore, ebbe un grande successo negli Stati Uniti a partire dagli anni '50. Perseguitato dalle autorità, morì di droga a quarant'anni nel 1966.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


29 marzo 2002