SATIRA

Daniele Luttazzi
Benvenuti in Italia
(Le opinioni espresse dal Capo del Governo non rispecchiano necessariamente quelle degli abitanti)

"Caro Daniele, il ministro Gasparri ha detto: In Rai cambieremo tutto!"
"Ho pensato: Uh! Stavolta Marzullo è spacciato!".

Ricordate Lenny Bruce? I suoi monologhi, resi celebri dal film di Bob Fosse interpretato da Dustin Hoffman, vengono ora ripubblicati da Bompiani, in un volume che vi proponiamo questa settimana. Daniele Luttazzi, che è indubbiamente un nuovo Lenny Bruce in quanto a caustica ironia, brillante intelligenza e capacità di coinvolgimento del pubblico con una satira politica diretta e allusioni sessuali assolutamente esplicite, si discosta da lui invece per l'iter personale e professionale. E, soprattutto, ha saputo non farsi coinvolgere in modo maniacale dalle sue vertenze legali, dalle denunce e successivi processi che soprattutto le affermazioni fatte nella recente trasmissione Satyricon gli hanno causato ("Satyricon, lo show liberamente ispirato all'Osservatore Romano. Satyricon - lo show che era dentro il mio corpo e spingeva per uscire - ha scatenato un sacco di polemiche. Dell'Utri ha detto che sono un cretino, Gasparri ha detto: Satyricon è una vergogna. D'Alema ha detto Satyricon è un boomerang per la sinistra. Emilio Fede ha detto Satyricon è un boomerang per la sinistra. Una coincidenza significativa"). Ora esce questa raccolta di testi vari: una parte iniziale "Benvenuti in Italia", raccoglie una serie quanto mai varia di domande "del pubblico": Ti piace il Natale? Caro Daniele, chi era Immanuel Kant? Caro Daniele, cos'è la destra e cos'è la sinistra? Caro Daniele, eri a Genova? Caro Daniele, qual è il senso della vita?, e così via. Seguono interventi-monologhi, piccoli racconti, trascrizioni di dialoghi che cavalcano tutto lo scibile umano, facendoci spesso ridere amaro. I personaggi sono quelli della politica e dello spettacolo ( o della politica-spettacolo) affiancati dall'uomo della strada, che esce vincente dal paragone.

Benvenuti in Italia di Daniele Luttazzi
189 pag., Euro 9.00 - Edizioni Feltrinelli (Super UE)
ISBN 88-07-84011-1

Le prime righe

Benvenuti
In Italia
(Bologna, 20 gennaio 2002)

Signore e signori, Daniele Luttazzi.

(Applausi.)


Buonasera. Grazie, basta così. Non è il congresso di Forza Italia.

Stasera sono euforico perché ho appena fatto l'amore. Cinque minuti fa in camerino. Una ragazza del pubblico - Dio la benedica - è venuta in camerino, ha bussato. Toc toc. "Ciao, sono una ragazza del pubblico. Vorrei fare l'amore con te." Io la dico: "Perfetto, sono qui per questo". Una bellissima ragazza, di quelle che piacciono a me, un po' perversa. Ho capito che era perversa perché a un certo punto si gira e mi fa: "Dai, Daniele, facciamo che io ero una pensionata e tu Berlusconi che me lo mette in quel posto".

Perversa. Poi ha tirato fuori una frusta. Abbiamo smesso prima che diventasse Bolzaneto.

Mi stupisco sempre quando una donna che si lascia frustare pretende che mi metta il preservativo. È masochista ma non vuole restare incinta. Vuoi mettere il dolore di una frusta con quello del parto?

Sono euforico anche perché stasera c'è un sacco di bella gente. In prima fila c'è una ragazza bellissima. (Al ragazzo di lei.) Siete insieme? È una ragazza bellissima. (Il ragazzo ringrazia.) Eccolo là. Ogni volta che fai i complimenti a una bella ragazza, il suo ragazzo dice sempre: "Grazie". Come se fosse merito suo. "Prima di mettersi con me era un cesso, ma io le ho dato una sistemata."

© 2002 Feltrinelli Editore Milano


L'autore

Daniele Luttazzi è nato a Santarcangelo di Romagna nel 1961, ma questo poteva accadere a chiunque. Dal 1988 a oggi ha scritto e interpretato sette monologhi satirici. Scrive canzoni pop per il gruppo Johnny Panic & the Bible of Dreams, di cui è il cantante. Sta preparando un saggio intitolato Leni Riefenstahl e i Vanzina. È evidente che non ha di meglio da fare.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


29 marzo 2002