STORIA

Enzo Traverso
Il totalitarismo

"Tre esperienze storiche nate dalla prima guerra mondiale sono all'origine di questo concetto: il fascismo italiano (1922-45), il nazionalsocialismo tedesco (1933-45) e lo stalinismo russo (tra gli anni venti e gli anni cinquanta)."

Il termine "totalitarismo" indica sia la realizzazione storica in particolari regimi che il concetto. In questo volume Traverso esamina l'itinerario del concetto e delle teorie che hanno condotto a determinati regimi e che poi, proprio dallo studio di quei regimi stessi, sono state elaborate prevalentemente da intellettuali perseguitati e in esilio.
L'aggettivo "totalitario" appare dal 1923, in Italia, negli scritti degli antifascisti di vario orientamento, ma a livello europeo prevale l'atteggiamento più condiscendente nei confronti di fascismo e nazismo rispetto al bolscevismo russo. Il sostantivo invece nasce nello stesso ambiente fascista e non ha un'accezione negativa. Parlerà Mussolini nel 1925, rispetto al regime da lui instaurato, di "feroce volontà totalitaria" e Gentile nell'Enciclopedia italiana dirà "... giacché, per il fascista, tutto è nello Stato, e nulla di umano, o spirituale esiste, e tanto meno ha valore, fuori dello Stato. In tal senso, il fascismo è totalitario". In Germania, al crollo della repubblica di Weimar, prenderà forma un'altra idea di dominio totale. Dal 1933, dopo la salita al potere di Hitler, il termine entra in modo definitivo nel vocabolario antifascista (tra le prime elaborazioni teoriche un saggio nel 1934 del giovane Marcuse, rifugiato negli Usa, sul totalitarismo nazista). Durante la Seconda guerra mondiale numerosi sono gli scritti di teoria politica sul tema; quindi, nel secondo dopoguerra (nel periodo della guerra fredda in particolare), si sviluppano studi che nascono da una spinta di certo antitotalitaria, ma prevalentemente anticomunista.
L'elaborazione si sviluppa, nascono dibattiti, convegni e così avviene il passaggio dal semplice concetto a teorie più elaborate fino a giungere ai tempi più recenti quando, caduto il Muro di Berlino e crollata l'Unione Sovietica, l'idea di totalitarismo sembra conoscere una seconda giovinezza principalmente perché serve a dimostrare come l'assetto neoliberale rappresenti "il migliore dei mondi possibile" e l'Occidente ne sia risultato legittimamente il vincitore.

Il totalitarismo di Enzo Traverso
XIII, 192 pag., Euro 11.90 - Edizioni Bruno Mondadori (Testi e pretesti)
ISBN 88-424-9546-8

Le prime righe

Dalla guerra totale al totalitarismo

L'idea di totalitarismo trova le sue origini nel contesto storico creato dalla cesura della Grande guerra, che, già durante il suo svolgimento, quindi ben prima dell'avvento di Mussolini e Hitler al potere, era stata descritta come una "guerra totale". Conflitto dell'èra democratica e della società di massa, essa aveva assorbito le risorse materiali, mobilitato le forze socio-economiche, rimodellato le mentalità e la cultura dei paesi del vecchio mondo. Nata come una classica guerra interstatale nella quale si sarebbero naturalmente dovute applicare le regole del diritto internazionale (jus in bello), riconoscendo cioè nel nemico un justus hostis, essa si trasformò a poco a poco, per l'entità e la dinamica delle forze mobilitate, in un gigantesco massacro che sembrava realizzare ciò che Kant aveva già prefigurato come una "guerra di sterminio" (bellum internecinum). Fece allora il suo ingresso trionfale sulla scena della storia la guerra moderna, capace di trasformare dei campi di battaglia estesi su centinaia di chilometri in giganteschi cimiteri. Con trincee, carri armati, aeroplani, potenti cannoni e armi chimiche, la guerra totale inaugurava l'èra dei massacri tecnologici e svelava l'orrore della morte anonima di massa.

© 2002 Paravia Bruno Mondadori Editori


L'autore

Enzo Traverso insegna presso la Facoltà di scienze politiche dell'Université de Picardie-Jules Verne. In Italia ha pubblicato: Gli ebrei e la Germania. Auschwitz e la "simbiosi ebraico-tedesca", Siegfried Kracauer. Histoire d'un intellectuel nomade e la raccolta di saggi Understanding the Nazi Genocide.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


15 marzo 2002