DONNE

Barbara Garlaschelli
Alice nell'ombra

"Una parola dopo l'altra. È così che si costruiscono le storie.
Un silenzio dopo l'altro. È così che si entra nella vita degli altri.
Con pazienza.
Amore.
Curiosità.
Una lacrima dopo l'altra. È così che ci si allontana dal dolore."

Attratta dal titolo del libro (Alice è un nome davvero molto familiare) e da quello dell'autrice, già ammirata per le opere precedenti, e in particolare per Sirena (mezzo pesante in movimento) ho iniziato la lettura dell'ultimo romanzo della Garlaschelli con molta curiosità: scritto in prima persona in un crescendo di drammacità e di angoscia è la storia della sofferenza per un abbandono lontano (l'amatissimo padre era inspiegabilmente sparito) e di un amore che si rivelerà impossibile da vivere.
Un mistero è sotteso alla vita della protagonista che solo nelle ultime pagine verrà rivelato e che potrà spiegare frasi, fatti e situazioni altrimenti incomprensibili. L'ombra che copre la vita della protagonista non verrà mai cancellata: ognuno si porta dietro per sempre qualcosa della propria infanzia e per Alice questo è straordinariamente vero.
Barbara Garlaschelli riesce a costruire una vicenda che sia nelle pagine più passionali che in quelle più poetiche mantiene un buon ritmo e una sensibilità d'indagine del cuore femminile sicuramente notevole.

Alice nell'ombra di Barbare Garlaschelli
185 pag., Editore Frassinelli (Narrativa)
ISBN 88-7684-679-4

Le prime righe

Uno di noi due non uscirà vivo da qui.
Ho perso la cognizione del tempo, non so più se è trascorsa un'ora o un giorno, so solo che tutte queste stanze s'infilano una nell'altra come perle di una collana, e non finiscono mai.
Non ho paura.
Vorrei solo che tutto questo fosse finito, vorrei fermarmi e aspettare.
Invece non ci riesco.
Continuo ad agitarmi come uno scarafaggio sotto un bicchiere, continuo ad avanzare, a sbattere di qua e di là come un'ubriaca in questa casa buia.
Posso sentire i suoi passi, passi che mi rimbombano nel cervello. Quando io mi fermo, lui prosegue per un po' e poi si blocca. Me lo immagino appiattirsi rasente i muri e sbirciare da dietro una delle tante porte senza vedere niente. Proprio come capita a me.
Ogni tanto lo sento imprecare per essere andato a sbattere contro qualche ostacolo, e allora sulla mia faccia si disegna un sorriso.
Il cuore mi sta battendo all'impazzata.
M'impongo la calma.
Non posso permettermi di fare un passo falso.
Lui non è molto lontano.
Ci rincorriamo.
Come bambini che giocano a nascondino.
Solo che nessuno dei due si sta divertendo.

© 2002 Edizioni Frassinelli


L'autore

Barbara Garlaschelli, milanese, si è occupata di testi teatrali e di letteratura per ragazzi. Ha scritto Ladri e barattoli, O ridere o morire, Sirene e Nemiche.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


8 marzo 2002