DONNE

Nicci French
Dolce e crudele

"Ora ero inebriata e incosciente del pericolo, non ricordavo più ciò in cui credevo ed ero come ritornata a quel senso infantile dell'amore come fattore che ci salva dal mondo reale."

Una giovane donna, una professionista affermata con una bella casa a Londra e un compagno con cui conduce un'esistenza serena: tutto sembrerebbe fare di lei una persona equilibrata e solida. Ma un incontro casuale, apparentemente senza importanza, cambierà la sua vita: incrocerà per un momento il suo sguardo con un uomo bellissimo e tutte le certezze crolleranno. Alice, questo è il nome della giovane biologa, vivrà con Adam, il bello sconosciuto che scoprirà essere un alpinista famoso, una passione travolgente, una vera ossessione erotica che attrae e terrorizza. Ma chi è davvero Adams? Che cosa rende così violento il suo amore?
Questo romanzo psicologico, da cui è stato tratto un noto film, Killing me softly, ha come punto di partenza un amour fou e prosegue con un andamento da vero thriller, confermando le doti narrative di una scrittrice che mostra una grande sensibilità nell'indagine degli impulsi più profondi che muovono le azioni umane e una notevole tecnica nel sostenere la suspence di un romanzo.

Dolce e crudele di Nicci French
Titolo originale: Killing Me Softly
Traduzione di: Maria Sepa
358 pag., Euro 17.50 - Edizioni Rizzoli (La Scala)
ISBN 88-17-86946-5

Le prime righe

Prologo

Sapeva che stava per morire. E capiva in modo confuso, nel profondo, che non avrebbe dovuto desiderare la morte. Avrebbe dovuto fare qualcosa per salvarsi, ma non riusciva a pensare che cosa. Forse se fosse riuscito a capire quel che era successo... Se solo il vento e la neve fossero cessati. L'avevano flagellato così a lungo che non riusciva quasi più a distinguerne il sibilo dal freddo e dalle punture che sentiva sul viso. E poi c'era la lotta, la lotta finale, per riuscire a respirare l'ossigeno da quell'aria a ottomila metri di altitudine, dove gli esseri umani non erano destinati a vivere. Le bombole d'ossigeno erano ormai vuote, le valvole gelate, la maschera nient'altro che un impaccio.
Si sarebbe trattato di minuti o, più probabilmente, di ore. Ma sarebbe morto prima del mattino. Non gli importava, però. Era intontito e calmo. Sotto gli strati di nylon a prova di vento, di goretex, di lana e polipropilene, sentiva il cuore battere a una velocità doppia del normale, un prigioniero che gli picchiava freneticamente in petto. Invece il cervello era lento, intorpidito. E questo non andava bene, perché dovevano stare tutti svegli, continuare a muoversi, finché fossero venuti a metterli in salvo. Sapeva che avrebbe dovuto sedersi, alzarsi in piedi, battere le mani furiosamente, svegliare i compagni. Ma stava troppo bene. Si stava bene allungati a riposare, finalmente. Da molto tempo era stanco.

© 2002 RCS Libri


L'autore

Nicci French è una giornalista inglese che vive nel Suffolk. Il suo primo romanzo, The Memory Game, ancor prima di essere pubblicato in Gran Bretagna è diventato un clamoroso bestseller. Ha scritto anche The Safe House, Sotto la pelle e Dolce e crudele.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


8 marzo 2002