POLITICA


Il governo Berlusconi
le parole, i fatti, i rischi

"Questo significa che la televisione diventa il mezzo preferito, e di fatto l'unico, per quanto riguarda l'informazione politica proprio di quegli utenti che possiedono meno strumenti culturali da opporre rispetto alla manipolazione e alla propaganda che attraversano il mezzo televisivo."

Quindici studiosi di opinioni politiche diverse giudicano il governo Berlusconi: da Pasquino a Sartori, da Tranfaglia a Salvadori, da Bongiovanni a Giovanna Zincone, da Ferrajoli ad Armao, da Casalegno a Dogliani, da Pedone a Ricolfi, da Paolo Cornaglia Ferraris a Luciani, a Onofri (con una interessante Introduzione di Francesco Tuccari). In saggi di diversa ampiezza essi trattano i temi più incisivi e più controversi, dell'attività del governo in carica. Si tratta di un "monitoraggio più che un vero e proprio bilancio" sulle strategie del centro-destra dalla campagna elettorale a tutt'oggi e non manca uno sguardo critico sull'opposizione e sulla sinistra in generale.
Da segnalare i saggi di Nicola Tranfaglia, Informazione, di straordinaria attualità e chiarezza su un tema (in particolare nel capitolo relativo alla videopolitica e al conflitto d'interessi) che in questi giorni vede scontri molto duri nel Paese e in Parlamento; e quello di Massimo L. Salvadori, Opposizione, che sa interpretare con acutezza i tentennamenti e le difficoltà di una situazione di crisi: due storici di grande livello che con l'intransigenza e la scientificità dello studioso leggono un'attualità piena di incognite per il futuro.

Il governo Berlusconi. Le parole, i fatti, i rischi
309 pag., Euro 13.00 - Editori Laterza (i Robinson/Letture)
ISBN 88-420-6589-7

Le prime righe

Introduzione
di Francesco Tuccari

Sono trascorsi quasi otto mesi dalla vittoria della Casa delle Libertà alle elezioni del 13 maggio 2001. E circa duecento giorni da quando il governo Berlusconi, tra l'11 e il 21 giugno, ha giurato al Quirinale e poi ottenuto la fiducia al Senato e alla Camera. Si tratta per molti aspetti di un arco di tempo breve, forse troppo breve, per tentare un primo bilancio dell'attività della XIV legislatura e dell'operato del governo. Soprattutto se si considerano gli effetti dirompenti nel frattempo prodotti dagli attentati terroristici dell'11 settembre. I quali, insieme alla crisi internazionale e alla guerra che ne sono derivate, hanno improvvisamente costretto i governi di tutto il pianeta a riorganizzare e ridefinire le priorità della propria agenda politica.
Perché, dunque, un libro così tempestivo, forse persino prematuro, sul governo Berlusconi? È a questo legittimo interrogativo che il curatore della presente raccolta di saggi deve in primo luogo rispondere. Non solo per sottolineare con forza il carattere consapevolmente provvisorio dell'opera che qui si presenta. E neppure soltanto per avvertire fin dal principio il lettore che essa non aspira certo a coprire tutti gli aspetti dell'operato del governo. Ma anche per indicarne in modo chiaro ed esplicito la natura e le ragioni.

© 2002 Gius. Laterza & Figli



Di Grazia Casagrande
e Paola Di Giampaolo


1 marzo 2002