GIALLI

Leonardo Gori
I delitti del mondo nuovo

"Ben strana, allora, la morte del capitano di giustizia, ad opera di una donna misteriosa che non mi convince affatto. No, no, amico mio, questo fiume di sangue non può far capo a un nobile spiantato e vendicativo, solo perché voleva uccidere un ingegnere che non si faceva corrompere."

Se il romanzo storico è tornato di moda, e se il giallo ha ormai raggiunto la dignità di genere letterario "nobile" non può stupire un romanzo come questo. Certo esistono illustri precedenti, ma la collocazione particolare (la storia si svolge nel 1776) dà originalità assoluta al romanzo. Nella più corretta tradizione del romanzo storico, sono presenti personaggi reali e figure immaginarie che interagiscono tra loro, in dialoghi e azioni credibili per le rispettive personalità. Così non stupisce che il granduca Pietro Leopoldo, grande riformatore illuminato, diventi un detective impegnato a scoprire il colpevole di delitti efferati, né che il viaggio nel Nuovo Mondo sia un'esperienza frequente per i nobili della vecchia Europa e che gli umili e i contadini siano da sempre travolti da vicende di cui non hanno piena consapevolezza e, soprattutto, responsabilità.
La storia attraversa l'oceano, crea intrecci tra Europa e America, così come in quell'epoca di grandi trasformazioni economiche doveva realmente accadere; e l'intreccio si complica e diventa sempre più intricato fino a che sarà il Granduca in persona a scioglierne la complessità, mettendo in luce la sua dote maggiore: la razionalità.

I delitti del mondo nuovo di Leonardo Gori
362 pag., Euro 15.50 - Edizione Hobby & Work (Giallo & Nero)
ISBN 88-7133-460-6

Le prime righe

CAPITOLO I

Colonie britanniche ribelli d'America, 24 dicembre 1775

Col primo sole del mattino, troppo debole per sciogliere il gelo, il capitano Elias Mitchell degli Independents vide alzarsi lentamente la nebbia. Sotto quel bianco fumante, scorse i berretti neri e le giacche rosse dei soldati nemici. Avanzavano in silenzio da ogni parte, ma il capitano dei ribelli era più stupito che spaventato. Quegli inglesi erano troppi per un accampamento provvisorio così piccolo come il suo. Dovevano essere venti a uno: erano lì per caso, oppure sapevano?
Mitchell scosse il braccio di Abel Mullins, coltivatore di cotone e suo sergente.
- Li hai visti?
- Sì, signore. Temo che ci abbiano già circondato.
Elias Mitchell fu subito certo che non avrebbe più rivisto sua moglie Sarah e il figlio Jonathan, a Filadelfia, nella casa di Gravel Lane, lasciata ormai da quasi un anno. In qualche sporadica occasione le truppe di Sua Maestà facevano prigionieri, come era accaduto nel giugno precedente, nel corso della terribile battaglia di Breeds Hill, sulla collina sopra Boston. Però stavolta - Mitchell ne era del tutto consapevole - non ci sarebbe stata alcuna misericordia. Specie se davvero sapevano chi avevano davanti, e il segreto che custodivano.

© 2002 Hobby & Work Editore


L'autore

Leonardo Gori, nato a Firenze nel 1957, già collaboratore delle pagine culturali de La Nazione e Il Resto del Carlino, è uno dei principali esperti italiani nel campo del fumetto. Come autore di gialli ha esordito con il romanzo Nero di maggio.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


22 febbraio 2002