SAGGI

Saskia Sassen
Globalizzati e scontenti

"La globalizzazione è un processo che genera spazi contraddittori, caratterizzati da contestazioni, differenziazioni interne, continui sconfinamenti. La città globale è emblematica di questa condizione: concentra al proprio interno una quota sproporzionata di potere aziendale globale ed è uno dei luoghi chiave della sua valorizzazione; ma concentra anche una quota sproporzionata di popolazione svantaggiata ed è al contempo uno dei luoghi chiave della sua svalorizzazione."

Questo importante saggio di Sassen, utilizza una forma interdisciplinare per mettere a fuoco l'attuale situazione di globalizzazione del mondo e le sue ripercussioni in ambito non solo economico (di certo il più studiato e analizzato), ma anche in campo politico, sociale e culturale in senso lato. Il punto di vista è sempre quello degli Stati Uniti, e questo elemento risulta piuttosto significativo, se si pensa che è proprio dal quella realtà economico-politica che ha avuto avvio il processo, ma l'autore ha una visione critica, una profondità di analisi che non risente di nessuna spinta, diciamo, "filonazionale". L'immigrazione è un fatto intrinsecamente costitutivo della globalizzazione odierna e la realtà di masse umane in movimento ci rende consapevole del processo in atto ancor più del passaggio delle merci. Ma questa umanità in fuga, così come i ceti più deboli e penalizzati dalla nuova spietata economia, trovano nelle grandi città il luogo in cui poter affermare la loro presenza, nonostante proprio nelle stesse metropoli si concentri il potere finanziario che dà alla globalizzazione la propulsione e la ragion d'essere.
"La città globale è un luogo strategico per attori privi di potere, giacché li mette in grado di affermare la propria presenza": dice Sassen, mettendo in luce le contraddizione talvolta drammatiche di condizioni di vita che accostano realtà avveniristiche e di sfrontato benessere a situazioni di arretratezza e di emarginazione totale. Particolarmente evidente è la difficoltà dell'universo femminile nel mondo globalizzato che richiede, nei paesi ricchi, l'afflusso di manodopera dequalificata a bassa retribuzione relativa in particolare ai vari servizi di assistenza. Certo non sono solo le donne a rispondere a queste richieste, anzi si può dire che la maggior parte dei migranti in generale assolve a questa funzione.
Vengono anche osservate le nuove forme occupazionali nelle città globali e l'insorgere di nuove diseguaglianze, difficoltà che hanno provocato la nascita di economie informali da una parte e di unità subnazionali dall'altra.
Cambiamenti radicali di varie componenti della politica che accentuano il distacco dagli Stati nazionali di popolazioni non più circoscrivibili in uno stato o in una nazione, esclusione di tanta parte degli uomini (ben più di un tempo) dei punti chiave del potere e non è indifferente a ciò l'uso delle nuove tecnologie. Si può in conclusione affermare che questo saggio rappresenta un tassello significativo nello studio disincantato del mondo in cui viviamo.

Globalizzati e scontenti di Saskia Sassen
Titolo originale: Globalization and its Discontents
Traduzione: Giovanni Negro
286 pag., Euro 14.90 - Edizioni il Saggiatore (La Cultura 553)
ISBN 88-428-0763-X

Le prime righe

1. Introduzione: di chi è la città? La globalizzazione e la formazione di nuovi diritti

Uno dei temi conduttori di questa raccolta di scritti è costituito dall'importanza cruciale che il luogo riveste per molti dei circuiti che sostanziano la globalizzazione economica. Un luogo strategico per questi sviluppi, quello su cui ci concentriamo qui, è la città. La globalizzazione economica è stata per lo più rappresentata nei termini della dicotomia nazionale/globale, dove il globale guadagna potere e vantaggi a scapito del nazionale, e concettualizzata nei termini dell'internazionalizzazione del capitale, facendo per di più riferimento soltanto ai suoi circuiti superiori, specie a quelli finanziari. L'introdurre le città nell'analisi ci consente di riconcettualizzare la globalizzazione economica in quanto complesso di concreti processi economici ubicati in spazi specifici. La focalizzazione dell'analisi sulle città porta a scomporre l'economia nazionale di una serie di componimenti subnazionali, alcune profondamente articolate nell'economia globale, altre no.

© 2002 il Saggiatore


L'autore

Saskia Sassen insegna sociologia presso la University of Chicago. Tra i suoi saggi pubblicati in Italia ricordiamo: Città globali, Fuori controllo, Migranti, coloni, rifugiati. Dall'emigrazione di massa alla fortezza d'Europa.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


22 febbraio 2002