GIALLI

Mark Billingham
Collezionista di morte

"Forse l'assassino stava iniziando a perdere il controllo della situazione. Forse il suo recente insuccesso era stato la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. O forse stava cominciando a percorrere la strada dell'infermità mentale che avrebbe sicuramente cercato di tirare fuori al momento giusto."

C'è un assassino che si aggira colpendo le sue vittime in un modo subdolo: con una pressione delle dita sul collo provoca loro un ictus. Tre ragazze sono morte, una invece, Alison, è sopravvissuta ma è rimasta completamente paralizzata. Riesce a comunicare solo con un lieve battito di palpebre, per il resto la sua sopravvivenza è affidata alle macchine. Una parte del suo cervello però è rimasta intatta, anzi ha sviluppato ancora di più la propria sensibilità: i suoni ad esempio sono molto più identificabili per lei e questo l'aiuta a ricordare. A condurre le indagini è l'ispettore Thorne che sarà anche l'interlocutore dell'assassino che con una serie di messaggi sembra prendersi gioco della giustizia, sentendosi totalmente al sicuro. In realtà, il punto di vista del killer, che lo scrittore documenta, appare sempre più tragico, malato, e proprio per questo pericoloso. La conclusione giunge inaspettata, capace di sciogliere una tensione creata con grande abilità e giunta ad un culmine quasi insostenibile per il lettore. I personaggi, ben costruiti, hanno una loro credibilità e un notevole spessore umano, l'ambientazione (una Londra piovosa e indifferente) sa creare una giusta atmosfera per la storia.

Collezionista di morte di Mark Billingham
Titolo originale: Sleephead
Traduzione di: Luca Conti
433 pag., Euro 18.80 - Edizione Piemme
ISBN 88-384-7079-9

Le prime righe

PROLOGO

Guy's & Thomas'

CONSORZIO OSPEDALIERO
Dipartimento di Istopatologia

Alla cortese attenzione
Dott. Angela Wilson,
Southwark.

26 giugno 2000


Gent.ma Dottoressa Wilson,
facendo seguito alla nostra recente conversazione telefonica, Le scrivo per riepilogare alcuni punti oscuri nel caso in cui Lei desiderasse includerli, come integrazione, nel rapporto sull'autopsia (PM2698/RT) che ho eseguito su Susan Carlish, una donna di ventisei anni deceduta per ictus e ritrovata cadavere in casa propria il 15 giugno scorso.
La signorina Carlish è morta per infarto del tronco encefalitico dovuto a un'occlusione arteriale, causata - a quanto pare - da una dissezione spontanea dell'arteria verbale. L'esame del cadavere ha avuto luogo dodici ore dopo la morte. Non mi è stato possibile eseguire il test per accertare la mancanza della proteina C e della proteina S. A parte questo, e in considerazione del fatto che la signorina Carlish era una fumatrice occasionale, quel che risulta evidente è l'assenza di comuni fattori di rischio. Ho anche scoperto un piccolo trauma nella zona del collo, con lesione dei legamenti a livello delle vertebre C1e C2, anche se ciò non sarebbe incompatibile con eventuali, precedenti colpi di frusta o incidenti sportivi.

© 2002 Edizioni Piemme


L'autore

Mark Billingham, affermato autore di teatro, attore, vive a Birmingham e scrive sceneggiature per il cinema e la televisione. Ha firmato alcune serie di successo per la BBC, ottenendo il prestigioso premio The Royal Television Society Award. Collezionista di morte, il suo primo romanzo, è stato a lungo ai primi posti della classifica dei bestseller.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


22 febbraio 2002