NARRATIVA STRANIERA

Amos Oz
La scatola nera

"Dunque perché ti sto scrivendo? Per disperazione, Alec. E in fatto di disperazione tu sei un esperto internazionale, non è vero?"

La disgregazione della famiglia è un fenomeno che colpisce tutti i paesi occidentali ed è slegato da condizioni sociali, anagrafiche, economiche o geografiche. Amos Oz in questo intenso, viscerale romanzo fotografa un nucleo familiare sciolto che si ricompone in altri rapporti, ma che non riesce a superare alcuni traumatici eventi. La famiglia in questione, formata originariamente da Alec, Ilana e dal piccolo Boaz, entra in crisi con il tradimento della donna che scatena nel marito-padre una reazione forte, fino al disconoscimento del figlio. Dopo alcuni anni lo scenario si è ricostruito attorno a un nuovo nucleo composto da Ilana e dal nuovo compagno (un ebreo ortodosso) che continua a vivere in Israele, mentre il marito ha scelto l'allontanamento, il trasferimento negli Stati Uniti. Ma con l'adolescenza di Boaz, particolarmente difficile e tormentata (e qui si innesta un altro problema centrale, che può minare alla radice i rapporti anche nelle coppie più affiatate) nasce la necessità di riallacciare in qualche modo i rapporti tra gli ex coniugi. Oz racconta questo difficile dialogo con lo strumento, spesso difficile, del romanzo epistolare. Ne esce invece un'opera drammatica e avvincente a più voci che acquista dalla pluralità di punti di vista una straordinaria dimensione allargata.

La scatola nera di Amos Oz
Titolo originale: Qufsah Shehorah
Traduzione di: Elena Loewenthal
230 pag., Euro 15.00 - Edizione Feltrinelli (I Narratori)
ISBN 88-07-01606-0

Le prime righe

Dr. Alexander A. Gideon
Dipartimento di Scienze Politiche
Università dell'Illinois
Chicago, Illinois, Stati Uniti

Gerusalemme, 5.2.76


Caro Alec,

Se non hai distrutto questa lettera appena hai riconosciuto la mia grafia sulla busta, è segno che la curiosità è più forte dell'odio. O che il tuo odio ha bisogno di nuovo combustibile.
Adesso impallidirai, stringerai le mascelle da lupo come fai sempre, sino a far scomparire le labbra, infine ti accanirai su queste righe per scoprire ciò che voglio da te, che cosa ho l'ardire di chiederti dopo sette anni di assoluto silenzio fra di noi.
Quello che voglio è che tu sappia che Boaz si trova in una brutta situazione. Voglio che lo aiuti il più in fretta possibile. Mio marito e io non possiamo fare nulla, perché Boaz ha troncato ogni rapporto. Come te, del resto.
Adesso puoi anche smettere di leggere e gettare questa lettera nel camino (chissà perché ti immagino sempre dentro una lunga stanza luminosa, piena di libri, seduto da solo a una scrivania nera di fronte a una finestra che dà su monotone e piatte distese di neve, senza un albero, solo neve candida e luccicante. E un fuoco che brucia dentro il camino alla tua sinistra, un bicchiere vuoto e una bottiglia vuota anch'essa sul tavolo vuoto che hai davanti. L'immagine la colgo in bianco e nero. Anche tu, sai: monacale, ascetico, alto, tutto in bianco e nero).

© 2002 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Amos Oz è nato a Gerusalemme nel 1939 e vive ad Arad, in Israele. Le sue operesono tradotte in ventotto lingue e hanno ottenuto moltissimi premi internazionali. In Italia sono stati pubblicati: Conoscere una donna, Michael mio, In terra d'Israele, Fima, Una pantera in cantina, Lo stesso mare.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


22 febbraio 2002