SAGGISTICA

Francesco Gesualdi
Manuale per un consumo responsabile
Dal boicottaggio al commercio equo e solidale

"Tra le funzioni economiche che svolgiamo, quella che sembra giocare un ruolo determinate per il sistema è il consumo. Tant'è che su nessun altro aspetto della vita siamo così insistentemente e dispendiosamente guidati."

Tutti ormai sappiamo che fare la spesa è non solo un inevitabile impegno personale, più o meno divertente, ma anche una scelta politica. Attraverso le nostre preferenze (di prodotti o di marche) possiamo favorire o meno multinazionali potenti e piccoli produttori, grandi catene distributive o modesti commercianti locali. Il commercio responsabile è un impegno importante per lo sviluppo geopolitico internazionale e non è più possibile ignorare quanto le nostre scelte quotidiane si riflettano negli equilibri mondiali, producendo non solo squilibri economici, ma disastri ambientali, morti e guerre. Gesualdi affronta questi temi in una nuova edizione di un saggio che ha avuto un grande successo nel 1999. Per poter in qualche modo agire è necessario essere informati; sapere ad esempio quali fabbriche utilizzano il lavoro minorile, chi fa uso di pesticidi per le coltivazioni, chi danneggia il territorio in cui agisce e chi invece dedica fondi e impegno alla salvaguardia dell'ambiente. Boicottare i prodotti che provengono da società che preferiscono investire in pubblicità piuttosto che in attenzione agli impianti e alla tecnologia "pulita" è già un modo per intervenire, un primo passo verso un equilibrio nuovo che porti davvero a un consumo responsabile e critico. Questo manuale fornisce alcuni punti di partenza in questa direzione.

Manuale per un consumo responsabile. Dal boicottaggio al commercio equo e solidale di Francesco Gesualdi
203 pag., Euro 6.50 - Feltrinelli (Saggi Universale Economica)
ISBN 88-07-81689-X

Le prime righe

1.
Il potere della denuncia

Ogni volta che si avvia una battaglia contro un'impresa, bisogna partire dal presupposto che sarà lunga ed estenuante. Per questo bisogna studiare delle strategie intelligenti ed efficaci che consentano di utilizzare al meglio le nostre energie.
La prima regola è che non bisogna partire mai dall'arma più potente, ma da quella più a bassa intensità. Questo per due ragioni. La prima è che l'impresa potrebbe cedere senza ricorrere alle maniere forti, consentendoci, così, di risparmiare delle energie. La seconda è che quando si comincia un assedio bisogna essere preparati a utilizzare armi via via più potenti nel caso in cui le precedenti si siano dimostrate inadeguate. Di solito è bene partire da una campagna di opinione pubblica. Una campagna, cioè, basata sull'invio di messaggi di condanna che prevedano richieste precise.
Per le imprese essere contestate è uno shock. Sono talmente abituate a manovrare i consumatori come burattini, da rimanere sbigottiti di fronte agli atteggiamenti di indipendenza. Forse è anche per questo che a volte basta una leggera pressione per farle cedere.
Un caso emblematico è la campagna organizzata nel 1997 contro Artsana, l'impresa italiana che vende a marchio Chicco.

© 2002 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Francesco Gesualdi, allievo di don Milani, è fondatore e coordinatore del Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano (Pisa), che ha introdotto in Italia il tema del consumo critico e ha promosso campagne di pressione nei confronti di Nike, Chicco7Artsana, Chiquita, e del Parlamento italiano per ottenere una legge sulla qualità sociale dei prodotti. Manuale per un consumo responsabile, pubblicato per la prima volta nel 1999, appare in edizione economica con un nuovo importante capitolo dedicato alla vittoriosa battaglia combattuta nelle piantagioni Del Monte in Kenya.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


1 febbraio 2002