SAGGISTICA


Storia dell'emigrazione italiana

"Quest'opera si accontenterebbe di rappresentare il primo passo in direzione di un meditato recupero della grande storia scritta, con il loro emigrare, da milioni di lavoratori e di lavoratrici che dall'Italia partirono per ritornare a vivervi dopo anni e anni di esistenza spesi all'estero..."

Un'opera collettiva che attraverso una vastissima raccolta di materiale storico e antropologico sa ricostruire con linguaggio semplice e chiaro intento divulgativo la vicenda dell'emigrazione italiana.
Oltre alle cause di questo processo antico e in certi periodi addirittura strutturale all'economia nazionale, si osserva come in particolari situazioni politiche (ad esempio sotto il fascismo e il nazismo) il processo migratorio assunse connotazioni diverse dall'epoca precedente e da quella immediatamente successiva. Vengono poi analizzati certi casi specifici (ad esempio "l'esodo forzoso dall'Istria") e mete che assunsero a vero e proprio mito così da influenzare la cultura popolare, la canzone, la lingua e i mezzi di comunicazione.
Un testo, per ora è stato pubblicato solo il primo volume Partenze, fondamentale per una lettura del tutto particolare della storia italiana che fissa l'attenzione sugli uomini e le donne che con sofferenza hanno saputo da paesi lontani, sostenere l'economia nazionale.

Storia dell'emigrazione italiana
A cura di Piero Bevilacqua, Andreina De Clementi e Emilio Franzina
XVI-701 pag., ill., Euro 39,77 - Edizioni Donzelli (Progetti Donzelli)
ISBN 88-7989-655-5

Le prime righe

Presentazione

L'emigrazione italiana nel mondo ha rappresentato uno dei tratti più peculiari e caratteristici dell'intera storia italiana contemporanea. Se è vero che molti altri paesi hanno conosciuto e conoscono flussi migratori di grande portata, è difficile trovare altri esempi, come quello italiano, così intensi, così a lungo distribuiti nel tempo, così variegati per provenienza territoriale e sociale, così diversificati per luoghi d'arrivo. E se lo stesso paese Italia ha conosciuto nel corso della sua lunga vicenda una complessa storia di mobilità umane, spesso sottaciuta o sottovalutata e meritevole di una rinnovata considerazione, è stata però l'età contemporanea, e più precisamente il periodo tra gli ultimi decenni dell'Ottocento e gli ultimi decenni del Novecento, a toccare l'apice di un fenomeno che si è espanso nel corso di almeno un secolo, fino a diventare una delle dorsali costruttive dell'intera storia nazionale.

© 2001 Donzelli editore





Arundhati Roy
Guerra è pace

"Tutti siamo coinvolti perché esseri umani."

Arundhati Roy non è mai sfuggita all'impegno politico e civile. Non solo è autrice di romanzi intensi come Il Dio delle piccole cose che vanta un grande successo internazionale, ma anche di saggi, come quelli raccolti nel volume La fine delle illusioni dove a gran voce denuncia situazioni drammatiche del suo paese, l'India. Arrestata nel gennaio 2000 durante una manifestazione contro il megaprogetto di una diga nella Narmada Valley rischia ora una condanna a dieci anni di carcere. Ma la sua voce continua a farsi sentire. In Guerra è pace troverete impressioni sugli eventi che hanno sconvolto gli equilibri mondiali dopo l'11 settembre 2001, ma anche critiche alla globalizzazione selvaggia e alle privatizzazioni esasperate, una denuncia dei pericoli terribili di una guerra nucleare e una forte appello alla partecipazione.

Guerra è pace di Arundhati Roy
193 pag., Euro 14,00 - Edizioni Guanda (Biblioteca della Fenice)
ISBN 88-8246-447-4

Le prime righe

L'algebra della Giustizia infinita

Dopo i folli attacchi suicidi dell'11 settembre contro il Pentagono e il World Trade Center, un giornalista della televisione americana ha detto: "Il Bene e il Male raramente si manifestano con tanta chiarezza come è successo martedì scorso. Persone che non conosciamo hanno massacrato gente che conosciamo. E lo hanno fatto con sprezzante allegria". Poi è scoppiato a piangere.
È questo il punto: l'America è in guerra contro persone che non conosce (perché non appaiono troppo spesso in TV). Prima di aver realmente individuato o anche solo iniziato a capire la vera natura del suo nemico, il governo statunitense, in uno slancio di propaganda e imbarazzante retorica, ha improvvisato una "coalizione internazionale contro il terrore", ha mobilitato l'esercito, l'aviazione, la marina, i mezzi di informazione, e li ha impegnati nella lotta.

© 2002 Ugo Guanda editore


L'autore

Arundhati Roy, nata a Kerala, si è laureata alla Delhi School of Architecture e vive a New Delhi. È stata assistente al National Institute of Urban Affairs e ha studiato Restauro dei monumenti a Firenze. Ha scritto alcune sceneggiature. Il Dio delle piccole cose, suo romanzo d'esordio pubblicato in Italia da Guanda, è stato un best seller in tutto il mondo. I due saggi Un mondo senza immaginazione e Per il bene comune, che appaiono in Guerra è pace, sono stati pubblicati da Guanda nel 1999 nel volume La fine delle illusioni.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


25 gennaio 2002