John Colapinto
Notizie sull'autore

"E fu allora, mentre mi scaraventavo sulla linea A in direzione di Washington Heights, che mi sentii invadere da quella sensazione di fiducia, decisiva per un autore. Fu allora che si infransero le barriere fatte di paura, dubbi su me stesso e tentazioni di rinunciare. Ero pronto."

"Ah, un altro scrittore". E sì, un altro scrittore, o meglio un altro aspirante scrittore con molte velleità e la voglia di arrivare a ogni costo. Cal Cunningham è giovane ma determinato, nonché abbastanza spiantato. Divide un minimo appartamento con un amico, Stewart, anch'egli in crisi economica costante e con la passione per la scrittura. Cal inizialmente non conosce questa segreta inclinazione del coinquilino, il suo interesse per la narrativa. Si tratta di una rivelazione improvvisa, che lo sconvolge anche al di là del prevedibile. Perché Stewart, in tutta la sua modestia, si dimostra un ottimo scrittore, ma anche perché rovistando di nascosto tra le sue carte Cal scopre che soggetto principale del suo romanzo è proprio lui, Cal. "Quello che vidi mi sconvolse e mi fece inorridire ben oltre le peggiori previsioni della sera prima. Non perché il romanzo fosse pieno di vita, fatti, colore, umorismo e carattere (e lo era), non perché fosse scritto con un timbro molto diverso dal lirismo sommesso del racconto che mi aveva mostrato (e lo era). No. Ciò che mi lasciò impietrito, che mi travolse in un'ondata di incredulità, fu semplicemente questo: il romanzo era la ripetizione della mia vita, in pratica la trascrizione dei monologhi con cui avevo intrattenuto Stewart nei due anni e mezzo della nostra convivenza." Come può reagire un uomo, ambizioso, invidioso e senza scrupoli di fronte a una scoperta come questa? Aspettando l'amico in casa per aggredirlo al suo rientro e accusarlo di avergli rubato la vita. Ma se Stewart non rientrasse? Se gli fosse capitato qualcosa? Appropriarsi del manoscritto e proporlo a un agente letterario importante conosciuto fortuitamente potrebbe apparire la scelta più facile. Ma può anche rivelarsi un cammino pieno di insidie.
Un giallo divertente su un tema che sicuramente appassionerà i molti lettori che amano contemporaneamente scrivere e ambiscono a pubblicare le proprie opere, magari "a qualsiasi costo".

Notizie sull'autore di John Colapinto
Titolo originale: About the Author
Traduzione di Luisa Corbetta
294 pag., euro 12.90 - Edizioni Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-562-9

Le prime righe

PRIMA PARTE

1

Per ragioni che risulteranno evidenti, mi riesce difficile scrivere di Stewart. A dire la verità, mi riesce difficile scrivere di qualunque cosa, Dio sa perché. Ma Stewart presenta particolari difficoltà. Ne devo parlare come l'ho conosciuto in seguito, o come mi mostrava prima che scoprissi la verità, prima che gli strappassi la maschera di normalità dietro la quale si nascondeva? Per molto tempo non è stato altro che una nota a pié di pagina della mia vita, un riferimento di passaggio in quella che immaginavo fosse la storia della mia rapida ascesa alla celebrità letteraria. Adesso, invece, non solo infesta ogni rigo di questo resoconto, ma ne è diventato in un certo senso lo spirito vivificante, la sua ragion d'essere.
Eravamo compagni di stanza. Andai ad abitare a New York, nell'appartamento di Stewart Church, in autunno, poco dopo essermi laureato all'Università del Minnesota. Nell'inserzione 'Cerco compagno di stanza' apparsa sul Village Voice, Stewart si era descritto come 'studente della Columbia University al primo anno di legge' e il suo aspetto calzava al millimetro: alto e magro, faccia malinconica e zigomi ossuti, capelli color carota tenuti corti sui lati del cranio oblungo, occhi verdastri che sembravano offuscati dalle ore passate a scorrere i caratteri microscopici dei testi legali. Non che in questo ci fosse qualcosa di male. Solo che Stewart non corrispondeva all'idea che mi ero fatta della persona con cui avrei voluto dividere un appartamento a Manhattan. Ero un aspirante scrittore e perciò valutavo ogni mio gesto e parola con un occhio a quel che sarebbero potuti diventare una volta fissati in imperituri caratteri di stampa. In sostanza, ritenevo di abitare un piano dell'esistenza più elevato rispetto a quello riservato alle persone come Stewart. Egli apparteneva senza ombra di dubbio all'esercito arrancante dei non-artisti, quello dei semplici esseri umani: gente comune che vive una vita senza macchie e poi sparisce nell'oblio, dimenticata da tutti, a parte i parenti stretti. Per altri versi, però, Stewart era esattamente quello di cui avevi bisogno: una nullità che non mi avrebbe distratto dalla dedizione quasi monastica alla letteratura che mi prospettavo.

© 2002 Ponte alle Grazie Edizioni


L'autore

John Colapinto scrive per Vanity Fair, Esquire, Rolling Stone e altre importanti riviste americane. Il suo primo libro, As Nature Made Him, è entrato nella classifica dei bestseller del New York Times e ha ricevuto il premio Books for a Better Life. Colapinto vive a New York con sua moglie e il loro bambino.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


18 gennaio 2002