Giuseppe Ferrandino
Cento modi per salvarsi la vita
Con un pacchetto di sigarette senza fumarlo

"Un gioco può salvare la vita? Molti psicologi dicono di sì. Ma (per fare un po' gli spiritosi) lo diceva anche quel tale che, catturato dai cannibali, ebbe modo di posticipare di un giorno la sua dipartita, a patto di ideare quotidianamente un nuovo passatempo per i suoi guardiani."

Un gioco, un divertissement letterario, un momento di evasione: se lo è concesso Ferrandino e penso sia salutare che se lo concedano anche i lettori. Così questo libro da leggere in un momento di noia riesce a far sorridere e a far ammirare la genialità dell'autore che è stato in grado di trovare mille impensabili modi per utilizzare, in ogni sua parte un pacchetto di sigarette.
John Laderici è un vecchio un po' ubriacone e distratto, che si mette in un brutto guaio, trascinando nei pasticci anche l'amico Sam Priego. Quando, passato il peggio Sam va a trovare John nell'ospedale di Dayena in cui l'aveva fortunosamente fatto ricoverare salvandogli così la vita, gli regala un libro: Sioux e Cheienne. Storia di una lunga guerra è il titolo scritto sulla copertina, ma in realtà il testo del volume è di un altro libro, quello appunto che dà il titolo all'ultima opera di Ferrandino. Il vecchio (e noi con lui) inizia così la lettura dei Cento modi per salvarsi la vita con un pacchetto di sigarette senza fumarlo.
Nulla viene trascurato: si inizia ad analizzare ogni possibile utilizzo del laccetto che sigilla il pacchetto e poi si passa ad osservare ogni singola parte in modo minuzioso con una scientificità, degna di un manuale di sopravvivenza o di un testo scolastico.
Dalle indicazioni più fantasiose che ipotizzano un utilizzo assurdo di alcune parti di un pacchetto (ad esempio, parlando dell'uso possibile di una sigaretta, dichiara che può essere "un orologio per frazioni di tempo x: considerato che due sigarette dello stesso pacchetto, a parità di condizioni ambientali, si consumano nello stesso tempo, così come uguali segmenti della stessa sigaretta, ciò può esserci utile sia che, come Papillon, siamo prigionieri sull'Isola del Diavolo, e dobbiamo calcolare ogni quanto arriva l'onda alta in cui poterci tuffare; sia in condizioni più elementari, per cronometrare scommesse, temperature o tempi di cottura") all'uso che già siamo abituati a fare, senza troppe riflessioni in merito, come carta per appunti, come segnalibro, come piccolo contenitore.
Il divertimento nasce dallo scarto tra l'oggetto in questione e la terminologia usata, o dal tono serissimo con cui viene descritto il materiale stesso oltre al suo possibile uso. Di certo la fantasia e l'umorismo non mancano a questo scrittore che ha trattato anche tematiche difficili e problematiche, così un Robinson Crusoe contemporaneo, ad esempio il Saverio del Nord Ovest del suo ultimo romanzo, potrebbe trarre insegnamenti preziosi da questo volumetto se per caso si trovasse abbandonato su un'isola deserta munito, senza essere un fumatore, di un pacchetto di sigarette intatto.

Cento modi per salvarsi la vita con un pacchetto di sigarette senza fumarlo di Giuseppe Ferrandino
Pag. 81, Euro 8,26 - Edizioni Bompiani (Le chiavi d'oro)
ISBN 88-452-5045-8


Le prime righe

Il vecchio John Laderici e Sam Priego stavano venendosene lemme lemme lungo la sponda del canale, dando un'occhiata distratta ai camion che pieni di cavalli si allontanavano verso Topeca, quando il cavallo di Laderici scartò per una lucertola e il vecchio, che era mezzo ubriaco, si ritrovò a capofitto nell'acqua melmosa del Buddy Creek. Sam Priego si spaventò, ma non al punto di riprendersi subito dopo e uscirsene in una trattenuta risata, che voleva essere educata, tutta argentina, e che finì di mandare fuori dai gangheri il vecchio Laderici che spuntava da quella pozzanghera zellosa come il classico fesso delle barzellette, gli mancava solo il rospo sulla testa, e lanciava occhiate velenose al compagno, al cavallo e alle sue stesse mani che prese a sbattere ripetutamente sulla superficie dell'acqua.
Priego intanto era sceso e gli allungava il braccio.
"Meno male che non ti sei fatto niente" cercò di essere distrattivo.
"All'inferno" brontolò John afferrando la mano e aiutando a farsi tirar su. In realtà si sentiva un dolore mica tanto per la quale alla spalla sinistra, dove aveva battuto sul fondo pietroso di quello stramaledetto pantano. Quando salì a cavallo, Priego notò il movimento appeso e gli chiese che avesse. Ottenuto un mugugno ripartirono a passo calmo, non senza che John Laderici avesse minacciato la testa del suo cavallo del più clamoroso cazzotto in testa che cavallo avesse mai ricevuto.

© 2001 Rcs Libri


L'autore

Giuseppe Ferrandino è nato a Casamicciola (Ischia) nel 1958. Dopo aver frequentato la facoltà di medicina, dalla fine degli anni settanta comincia a lavorare come sceneggiatore di fumetti. Nel 1993 pubblica con la casa editrice Granata Press Pericle il Nero; dopo la traduzione francese per Gallimard, il romanzo viene ristampato da Adelphi. Nel 1999 ha pubblicato sempre per Adelphi, il suo secondo romanzo, Il rispetto, e presso Mondadori una fiaba, Lidia e i turchi. Saverio del Nord Ovest, il suo terzo romanzo, di cui questo Cento modi è l'ideale appendice, è uscito da Bompiani nel 2001.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


4 gennaio 2002