La biografia
La bibliografia


Dacia Maraini
La nave per Kobe
diari giapponesi di mia madre

"In questi frangenti l'assenza del padre è una costante. Dipendeva dal suo lavoro, chiaramente. Un etnologo deve viaggiare. Ma è possibile che un padre sia sempre lontano quando una figlia ha la febbre, quando prende la tosse asinina, quando mette il primo dente o affronta il suo primo giorno di scuola? Ed è davvero solo la natura che spinge una donna a tenere per tutta la notte la mano sull'orecchio malato della figlia?"

Un diario ritrovato che parli di anni lontani è una delle fonti più emozionanti perché il passato riappaia all'improvviso con tutta la sua intensità e la sua forza. Se poi a compilarlo è la propria madre ciò che si legge è anche l'universo di sentimenti e di amore che circonda l'infanzia e che esplode quasi a tradimento nel cuore.
Eppure questa scrittrice, che talvolta si abbandona all'emotività, nell'ultimo libro presenta una prosa asciutta, contenuta anche quando tratta temi di una delicatezza sentimentale estrema. Forse è proprio il pudore, il far parlare i fatti, piccoli e grandi, la quotidiana eccezionalità di una infanzia vissuta in un luogo esotico e lontano, che rende il libro tanto piacevole, e intenso. Le citazioni del diario materno sono lo spunto continuo per il riaccendersi di ricordi e per divagazioni che dal passato giungono al presente e accompagnano tutta la vita, la prima giovinezza come la maturità, dell'autrice.
Il grande amore per il padre, che sarà una costante della sua vita, non le impedisce di cogliere la generosa bellezza della figura materna: una donna giovane e avvenente, intelligente e capace, attiva e sensibile, che decide di seguire in un viaggio avventuroso quel ragazzo biondo che è suo marito, sposato contro la volontà familiare (la volevano accasare con un conte) e che dedicherà con grande intelligenza alle figlie le sue energie e il suo amore durante le lunghe assenze del padre.
Il viaggio verso il Giappone occupa parecchie pagine del libro. Dacia è molto piccola, ha poco più di un anno e viene catapultata, con assoluta naturalezza, su di una nave per una lunga navigazione ricca di soste e di incontri. La bambina (vista l'età non è rimasto nulla di quell'avventura nella memoria della scrittrice), i suoi comportamenti, le stanchezze e le vivacità, i giochi e i capricci sono trascritti con grande rigore dalla madre attenta, nonostante il rapporto forte e intenso con l'innamorato marito, rapporto che in alcuni momenti Dacia bambina ha sentito escluderla.
Il piccolo nucleo familiare giunge in Giappone ed è interessantissimo come viene annotato l'impatto con quel mondo e quella cultura. Ma alle frasi del diario si aggiungono le notazioni della Maraini, divagazioni e ricordi, collegamenti con gli anni successivi, con i viaggi successivi e con le elaborazioni compiute nel tempo.
La curiosità che suscitano i capelli biondi e gli occhi chiari, portano la bambina a cercare sempre più l'uniformità col Paese che la ospita e questo desiderio di essere "uguale agli altri" partirà dalla lingua. Dalle parole materne, e dalle notazioni a commento, emerge una cultura familiare, che il padre stimola continuamente, di grande apertura intellettuale, ricca di curiosità e di sollecitazioni, che negli anni (tornati i Maraini in Sicilia) si scontrerà con la mentalità chiusa dei nonni e con l'ambiente formale che circonda la buona borghesia.
Il diario si ferma al momento della reclusione in campo di concentramento del piccolo nucleo: i due giovani genitori e le tre bambine. Altre due figlie sono nate in Giappone; Dacia parla a lungo delle sorelle, così diverse l'una dall'altra e così amate, fonti di preoccupazione (soprattutto la secondogenita la cui morte precoce è una nube che oscura, in modo retroattivo, tutti i ricordi della scrittrice, anche quelli infantili) per la madre che si trova spesso sola a doversi occupare delle bambine e delle questioni di tipo pratico.
Sono anni sereni quelli descritti, ma segnati, nel ricordo, da accenni a quello che poi sarebbe successo: la fame e la paura del campo, la separazione dei genitori, la morte della sorella Yuki, gli amici e la loro scomparsa...
Un libro nato dalla memoria, ma denso di notazioni di tipo antropologico, culturale, uno sguardo sul Giappone e il suo popolo, filtrato dagli occhi di una bambina occidentale, ma anche da quelli di una donna che ha assorbito la grande lezione paterna.

La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre di Dacia Maraini
259 pag., Lit. 30.000 - Edizioni Rizzoli (La Scala)
ISBN 88-17-86835-3

Di Grazia Casagrande

le prime pagine
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La nave per Kobe

Mio padre un giorno mi ha regalato questi quaderni, dicendo "Ti riguardano, prendili". Ho cominciato a sfogliarli e mano a mano che andavo avanti ero acciuffata dalla commozione. Il passato ha la capacità di saltarti addosso a tradimento attraverso una fotografia, una lettera. Ti racconta di un tempo che non c'è più e che pure si fa vivo ai tuoi occhi con una vivacità e una corposità assolutamente insospettate. Favoleggia nel tuo orecchio di una parte di te ormai sparita, che credevi del tutto morta e che invece stava in letargo in qualche angolo della memoria. Sono io questa bambina, mi dico, ma non sono più io. Ho perso per sempre quel corpo che nelle fotografie appare così reale, così nitido e consistente. Oggi un nuovo corpo, sciupato, offeso dal tempo e dalle esperienze, ferito come un vecchio soldato che ha fatto troppe guerre, siede al sole cercando di scaldare un sangue che circola con lentezza esasperante.
Cosa ho da spartire con quella bambina lontana?
Ammetto che non mi importa più molto di lei. È morta, pazienza. Ho fatto tanta fatica a crescere che quasi la sento come una lontana nemica.
Quello che allora mi provocava dolore, e ancora oggi lo fomenta, è invece la perdita della giovinezza di mia madre, così fresca e tenera e lontana. La giovinezza di mia madre mi è quasi cara quanto la mia, è parte integrante di una mitologia dello spirito a cui mi appiglio per credere nella realtà.
Da bambina, qualcuno, forse la bali Masako Moriokasan, detta Okachan, mi spiegava che dovevo dormire perché dormendo mi sarei allungata. Ma poi aggiungeva, non senza una punta di malignità, che allungandomi avrei fatti invecchiare mia madre e che questo era il giusto moto della natura: i miei piedi di bambina si sarebbero fatti grandi, robusti e avrebbero spinto i piccoli colpi gentili il corpo di mia madre verso la vecchiaia.
Questa notizia mi allarmava e mi feriva. L'idea che mia madre invecchiasse per colpa mia, era intollerabile. E cercava delle strategie per fermare quel tempo che cacciava avanti me verso l'adolescenza e mia madre verso la maturità. Insomma ero abitata da un rovello insistente: come fare per non crescere o almeno per rallentare questa crescita crudele e sconsiderata?
La soluzione, mi sembrava di capire, era quella di non dormire affatto. Se dormire significava allungarmi e allungarmi significava accorciare la giovinezza di mia madre, la sola cosa possibile era rinunciare al sonno. Così io sarei rimasta bambina e mia madre si sarebbe fermata sulla soglia della giovinezza: una gioiosa e delicata donna dal passo deciso e le mani sempre in movimento. Sorridente e festosa. Così necessaria all'equilibrio del mio pensiero e così indispensabile alla pienezza della mia fiducia nei riguardi del mondo e della famiglia.
Credo che da quel proposito derivi l'insonnia, di cui ho sempre sofferto e che si accanisce in certi periodi con una tenacia radicale. Tendenzialmente dormo poco e, quando dormo, basta un soffio per svegliarmi, proprio come se ogni ora persa nel sonno fosse ancora oggi una offesa fatta alla rotondità e all'allegria di mia madre.
Che dolore constatare che le mie strategie sono servite a poco! Anche se mia madre dimostra dieci anni meno della sua età, anche se conserva una voce squillante e dei folti capelli che, da castani, sono diventati grigi dopo gli ottant'anni, ma non sono ancora del tutto bianchi. Anche se il giudizio è lucido e fermo. Non a caso, quando ho troppo da fare, le consegno i nuovi libri che arrivano purché li legga e faccia una prima selezione. Le sue valutazioni sono intelligenti e di grande modernità. Non ha pregiudizi, mia madre. La sua testa di ragazza invecchiata si trova sempre all'avanguardia nelle questioni che riguardano la convivenza civile. Eppure non sono riuscita a impedire che diventasse più piccola e più fragile, che mettesse su rughe e dolori come una qualsiasi persona anziana.

© 2001 Rcs Libri

biografia dell'autore
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Dacia Maraini, nata Firenze, di famiglia siciliana, ha trascorso alcuni anni della sua infanzia in Giappone. Compagna di vita di Moravia per alcuni anni, fu legata a Pier Paolo Pasolini da una forte amicizia. Le problematiche della condizione femminile sono state al centro della sua ampia produzione letteraria. Attualmente vive a Roma.
In Café letterario è possibile leggere un'intervista alla scrittrice e le recensioni a Dolce per sé, Buio, Fare teatro 1966-2000.
bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Degli Esposti Piera - Maraini Dacia, Storia di Piera, 1997, 138 p., Lit. 12000, "Superbur" n. 214, Rizzoli (ISBN: 88-17-20214-2)

Gaglianone Paola - Maraini Dacia, Conversazione con Dacia Maraini. Il piacere di scrivere, 1995, 71 p., Lit. 12000, "Il libro che non c'è, Nuova Omicron (ISBN: 88-86680-06-6)

Maraini Dacia, Amata scrittura. Laboratorio di analisi, letture, proposte, conversazioni, a cura di Rosi V. e Simonetti M. P., 2000, 316 p., Lit. 25000, "Piccola scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-86536-2)

Maraini Dacia, Bagheria, 1996, 170 p., Lit. 10000, "Superbur" n. 201, Rizzoli (ISBN: 88-17-20201-0)

Maraini Dacia, Bagheria, 1997, 176 p., Lit. 6500, "Superpocket" n. 16, RL Libri (ISBN: 88-462-0015-2)

Maraini Dacia, Bagheria, 1993, 176 p., Lit. 20000, "Piccola scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66476-6)

Maraini Dacia, Il bambino Alberto, Lit. 22000, "Letteraria", Bompiani (ISBN: 88-452-0129-5)

Maraini Dacia, Il bambino Alberto, 2000, 140 p., Lit. 12000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-20296-7)

Maraini Dacia, La bionda, la bruna e l'asino, Lit. 22000, "Saggi italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-53514-1)

Maraini Dacia, Buio, 215 p., Lit. 28000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-68019-2)

Maraini Dacia, Buio, 2000, 220 p., Lit. 12500, "Superbur" n. 321, Rizzoli (ISBN: 88-17-25182-8)

Maraini Dacia, Buio, 2001, 224 p., Lit. 7900, "Superpocket" n. 137, RL Libri (ISBN: 88-462-0168-X)

Maraini Dacia, La casa tra due palme, 1995, 235 p., Lit. 20000, "Alba pratalia" n. 4, Sottotraccia (ISBN: 88-86351-05-4)

Maraini Dacia, Cercando Emma, 1993, 182 p., Lit. 26000, "Saggi italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66477-4)

Maraini Dacia, Cercando Emma. Gustave Flaubert e la signora Bovary: indagini attorno a un romanzo, 1996, 182 p., Lit. 13000, "Supersaggi" n. 182, Rizzoli (ISBN: 88-17-11682-3)

Maraini Dacia, Un clandestino a bordo. Le donne: la maternitànegata, il corpo sognato, 1996, 96 p., Lit. 15000, "Varia narrativa italiana", Rizzoli (ISBN: 88-17-84465-9)

Maraini Dacia, Delitto, 1990, 50 p., ill., Lit. 10000, "La luna" n. 3, Marco (ISBN: 88-85350-01-1)

Maraini Dacia, Dialogo di una prostituta con un suo cliente, 2001, 114 p., Lit. 12000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-12692-6)

Maraini Dacia, Dimenticato di dimenticare, 1982, 112 p., Lit. 20000, "Nuovi Coralli" n. 341, Einaudi (ISBN: 88-06-54742-9)

Maraini Dacia - Marinelli Gioconda, Dizionarietto quotidiano da 'Amare' a 'Zonzo'. 229 voci raccolte da Gioconda Marinelli, 1997, 107 p., Lit. 12000, "Tascabili. Saggi" n. 90, Bompiani (ISBN: 88-452-3117-8)

Maraini Dacia, Dolce per sé 1997, 192 p., Lit. 26000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66468-5)

Maraini Dacia, Dolce per sé 185 p., Lit. 12000, "Superbur" n. 287, Rizzoli (ISBN: 88-17-11851-6)

Maraini Dacia, Dolce per sé 1999, 185 p., Lit. 6900, "Superpocket", RL Libri (ISBN: 88-462-0072-1)

Maraini Dacia, Donna in guerra, 1998, 272 p., Lit. 15000, "Bur La Scala" n. 16, Rizzoli (ISBN: 88-17-10618-6)

Maraini Dacia, E tu chi eri? 26 interviste sull'infanzia, 1998, 332 p., Lit. 26000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66094-9)

Maraini Dacia, L'etàdel malessere, 1996, 195 p., Lit. 13000, "Einaudi tascabili" n. 364, Einaudi (ISBN: 88-06-14111-2)

Maraini Dacia, Fare teatro. 1966-2000, 2000, 2 voll., XII-1638 p., Lit. 120000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-86314-9)

Maraini Dacia, Isolina, 1992, 196 p., Lit. 28000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66467-7)

Maraini Dacia, Isolina, 1995, 200 p., Lit. 13000, "Superbur" n. 178, Rizzoli (ISBN: 88-17-11478-2)

Maraini Dacia, Lettere a Marina, 2001, 204 p., Lit. 15000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-86689-X)

Maraini Dacia, La lunga vita di Marianna Ucria, Lit. 9900, "Superbur", Rizzoli (ISBN: 88-17-21078-1)

Maraini Dacia, La lunga vita di Marianna Ucria, 2 ed., 1999, 272 p., Lit. 29000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66425-1)

Maraini Dacia, La lunga vita di Marianna Ucria, 1992, 272 p., Lit. 13000, "Superbur" n. 111, Rizzoli (ISBN: 88-17-11411-1)

Maraini Dacia, La lunga vita di Marianna Ucria, 2000, 280 p., Lit. 7900, "Superpocket" n. 106, RL Libri (ISBN: 88-462-0135-3)

Maraini Dacia, Maria Stuarda, 2001, 183 p., Lit. 14000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-12693-4)

Maraini Dacia, Memorie di una cameriera, 2001, 112 p., Lit. 12000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-12695-0)

Maraini Dacia, Memorie di una ladra, 1993, 304 p., Lit. 14000, "Superbur" n. 143, Rizzoli (ISBN: 88-17-11443-X)

Maraini Dacia, Mio marito, Lit. 12000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-10631-3)

Maraini Dacia, La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre, 2002, 260 p., ill., Lit. 30000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-86835-3)

Maraini Dacia, La pecora Dolly e altre storie per bambini, ill. di Ceccoli N., 2001, 164 p., ill., Lit. 26000, Fabbri (ISBN: 88-451-2703-6)

Maraini Dacia, Se amando troppo, 1998, 224 p., Lit. 24000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-86019-0)

Maraini Dacia, Se amando troppo. Con CD, 1998, Lit. 42000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-86021-2)

Maraini Dacia, Silvia, 1995, 32 p., ill., Lit. 5000, "Piccole strenne", Edizioni del Girasole (ISBN: 88-7567-282-2)

Maraini Dacia, Il sommacco. Piccolo inventario dei teatri palermitani trovati e persi, 1993, 148 p., ill., Lit. 20000, Flaccovio (ISBN: 88-7804-085-1)

Maraini Dacia, Storie di cani per una bambina, 1999, 98 p., Lit. 22000, "I delfini", Bompiani (ISBN: 88-452-4290-0)

Maraini Dacia, Storie di cani per una bambina, Lit. 22000, "I delfini", Fabbri

Maraini Dacia, Storie di cani per una bambina, ill. di Ferrari A., 2001, 84 p., ill., Lit. 13900, "I delfini" n. 37, Fabbri (ISBN: 88-451-2761-3)

Maraini Dacia, Storie di cani per una bambina, 2 ed., 1998, 112 p., Lit. 7900, "I delfini", Bompiani (ISBN: 88-452-3641-2)

Maraini Dacia, Storie di cani per una bambina. Con audiocassetta, 2000, 96 p., ill., Lit. 29500, "I delfini. I libri da ascoltare", Fabbri (ISBN: 88-451-2276-X)

Maraini Dacia, Stravaganza, 1987, 64 p., Lit. 8000, "Teatro italiano contemporaneo", Serarcangeli

Maraini Dacia, Il treno per Helsinki, 2000, 268 p., Lit. 12000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-20273-8)

Maraini Dacia - Menichella Giada, L'uomo tatuato-Pomeriggio, 1990, 56 p., Lit. 13000, "Clessidra", AGE-Alfredo Guida Editore (ISBN: 88-7188-003-X)

Maraini Dacia, La vacanza, 2000, 157 p., Lit. 15000, "Einaudi tascabili" n. 748, Einaudi (ISBN: 88-06-15591-1)

Maraini Dacia, La vacanza, 1998, 153 p., Lit. 24000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-14935-0)

Maraini Dacia, Veronica, meretrice e scrittora, 1992, 160 p., Lit. 24000, "Letteraria", Bompiani (ISBN: 88-452-1880-5)

Maraini Dacia, Veronica, meretrice e scrittora. La terza moglie di Mayer. Camille, 2001, 166 p., ill., Lit. 14000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-12694-2)

Maraini Dacia, Viaggiando con passo di volpe. Poesie 1983-1991, 1991, 128 p., Lit. 26000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66466-9)

Maraini Dacia, Voci, 1994, 302 p., Lit. 26000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-66478-2)

Maraini Dacia, Voci, 1998, 304 p., Lit. 6900, "Superpocket" n. 48, RL Libri (ISBN: 88-462-0055-1)

Maraini Dacia, Voci, Lit. 13500, "Superbur" n. 257, Rizzoli (ISBN: 88-17-20256-8)

Martinoni Renato - Maraini Dacia, Il palombaro delle acque profonde. Intervista a Dacia Maraini, FRS 16, "Collanaldina", Ulivo

Pes Aurelio - Maraini Dacia - Bellet Bartolomeo, Cara Palermo, 1996, 176 p., ill., Lit. 18000, "I pocket", Helios (ISBN: 88-86849-02-8)

Pes Aurelio - Maraini Dacia - Bellet Bartolomeo, Cara Palermo, 1997, 224 p., ill., Lit. 100000, "Gli anemoni", Helios (ISBN: 88-86849-01-X)

Scianna Ferdinando - Maraini Dacia, Sicilia ricordata, 2001, 154 p., ill., Lit. 90000, "I libri illustrati", Rizzoli (ISBN: 88-17-86385-8)



14 dicembre 2001