Malek Chebel
Il libro delle seduzioni
seguito da
Dieci aforismi

"La donna maghrebina, non potendo mostrare di se stessa altro che gli occhi, ha dovuto imparare a perfezionare questa feritoia del suo fascino, dal momento che non è in possesso degli strumenti culturali che le permettano di mettere in atto tecniche diverse da quelle dell'approccio silenzioso, della parola ermetica e soffocata - ma eloquente - dello sguardo, che si fa così carico di trasmettere tutte quelle intensità che altrimenti risulterebbero frustrate."

In giorni in cui il mondo arabo e la cultura islamica appaiono così rapidamente liquidati come forme primitive, regressive e subalterne, viene pubblicato da Bollati Boringhieri un libro estremamente intrigante, frutto di un antropologo algerino, che essendo anche psicoanalista, sa leggere nelle pieghe più nascoste degli uomini e che ha tutte le connotazioni della raffinatezza e della sensibilità che la grande tradizione culturale araba ci ha regalato nei secoli. Questo è il motivo principale che ha spinto alla segnalazione di questo Libro delle seduzioni, in cui vengono indicate, in brevi capitoletti e con un linguaggio evocativo e poetico, tutte le modalità e le occasioni in cui tale attività viene esercitata. Partendo proprio da certi riti del mondo maghrebino (e islamico in generale) come l'hammam e il caffè, o dal tipo di abbigliamento femminile che dà particolare rilievo agli occhi e all'incedere, l'autore giunge a parlare dei mille tipi di seduzione e delle innumerevoli sollecitazioni dei sensi e dell'immaginazione che spingono due individui a cercarsi e a desiderarsi. Nella forte sensualità che pervade i comportamenti, frustrati da una pratica religiosa molto restrittiva nel circoscrivere a ben poche occasioni i rapporti tra i sessi, si può scoprire un universo di passioni e di emozioni controllate, sollecitazioni che all'uomo occidentale, abituato a vedere e a toccare, forse sfuggono, ma di cui si intuisce tutta l'intensità per chi mette in azione soprattutto la fantasia.
"Lo specchio della seduzione è innanzitutto questo: la seduzione allo specchio": ognuno cerca seducendo l'altro di affermare se stesso, in realtà l'elemento narcisistico è onnipresente in ogni conquista e se l'uomo conosce bene la propria interiorità raggiunge il proprio scopo più facilmente. Così le pulsioni omosessuali, accarezzate dall'hammam, e le sollecitazioni che il lungo e laborioso massaggio esercitano su mille punti del corpo, possono essere facilmente assorbite e accettate, anzi è proprio nel bagno pubblico una sorta di purificazione che sta a significare la possibilità di deviare certi impulsi, appagandoli, senza dover praticare l'omosessualità neppure nell'immaginario.
Così gli occhi, unica parte del viso scoperta per tante donne maghrebine, truccati abilmente, lanciano messaggi più espliciti di lunghi discorsi; la camminata morbida sa scatenare l'immaginazione più di un corpo esibito, lanciando inviti non esplicitati ma estremamente seduttivi. Quando poi il rapporto d'amore è nato e certe fantasia trovano una loro realizzazione riappare in tutta la sua delicatezza raffinata, l'attenzione ad alcuni aspetti della sessualità spesso trascurati dal pensiero e dalla cultura occidentale: primo fra tutti la "poetica" dell'ombelico che ha una ricca tradizione letteraria nel mondo arabo e che tuttora fa parte dell'erotismo di quella civiltà.
Questi citati sono alcuni esempi di un libro di piccole dimensioni ma denso di riferimenti ad una cultura che in Italia ha lasciato tracce consistenti in letteratura e nell'arte.

Il libro delle seduzioni seguito da Dieci aforismi di Malek Chebel
Titolo originale: Le livre des séductions suivi de Dix aphorismes sur l'amour
Traduzione di Guido Brivio
Pag. 130, Lire 30.000 - Edizioni Bollati Boringhieri (Saggi)
ISBN 88-339-1348-1


Le prime righe

Ebbrezza

Seduzione: ebbrezza, richiamo, deriva, scioglimento, esplosione, febbre, pulsazione, desiderio, fantasticheria, delirio, àncora, porto, isola, illusione, prateria, ginocchia, velo, brezza, sottobosco, fiume... Alchimia degli umori, deriva congiunta.
Lasciarsi prendere il largo, ancora e sempre: così si offrono allo sguardo le grandiose gesta. Carezze con gli occhi, instancabile suzione dei suoni emessi dall'amato, effluvi profumati che fanno dimenticare che la seduzione nasconde anche sordide strategie, equipollenze infelici, limitazioni dolorose e promesse tradite.

Dipendenza

La città mi sembra dura da vivere stasera. Ho la testa come un soffietto sconnesso, i passi sono pesanti, strascicati e i piedi recalcitrano. Mi sembra che i muri mi cadano addosso e mi perseguitino. Il tempo mi paralizza. Quel che mi manca - e che mancanza - è la donna. Ma si tratta davvero della donna o è solo una forma di dipendenza? Certo, la dipendenza, la sudditanza completa, l'irresistibile assoggettamento alla sua Legge - a Lei.
Io sono qui, a balbettare, in preda alle mie emozioni, ai miei sentimenti, ai miei slanci idillici, e tutto mi resta fra le mani, come quei regali che si volevano dare a qualcuno che ha appena preso il treno e che non farà più ritorno. La dipendenza è questo regalo, che io voglio donare e che non c'è nessuno a prendere. Allora accade come se i sentimenti diventassero inutili, inerti, simili alle lagune prima che vi si impiantino le colture, di un'inutilità che non è altro, in definitiva, se non il semplice riflesso della solitudine costitutiva dell'essere umano di fronte ai suoi simili.
Dipendenza d'amore, al tempo stesso fisica ed emotiva. A prima vista sembra più difficile da tollerare della dipendenza che si sviluppa nella seduzione. Nella seduzione, però, la dipendenza precede l'incontro e si sviluppa come la condizione della conquista. Non si seduce se non in quanto si è già sedotti. Da ciò una dipendenza... per anticipazione. Una dipendenza a lungo sognata, ecco in che cosa l'una - la dipendenza che sorge nella seduzione - differisce fondamentalmente dall'altra - la dipendenza d'amore. La prima si afferma per anticipazione e può cambiare bersaglio a seconda delle strategie stabilite.
In un certo senso, la forma di dipendenza che emerge dalla seduzione si presenta come l'esatto opposto della privazione e del restar prigionieri di un cerchio, almeno finché l'appello inviato resterà senza risposta. Cosa che non accade affatto nella dipendenza d'amore che, per sua stessa natura, si impone sempre in un senso retrospettivo, una volta che dei legami tangibili si siano perfettamente intessuti e consolidati, con o senza passione.

© 2001 Bollati Boringhieri editore


L'autore

Malek Chebel (Skikda, Algeria, 1953), antropologo e psicoanalista, anima il Centre d'études et de recherches sur l'imaginaire arabo-musulman (Ceriamus). Tra le sue opere più recenti: Dictionnaire des symboles musulmans, La cultura dell'harem. Erotismo e sessualità nel Maghreb.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


6 dicembre 2001