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Almudena Grandes

Resa celebre per il romanzo Le età di Lulù, da cui Bigas Luna ha tratto un film con Francesca Neri, Almudena Grandes è una grande autrice spagnola contemporanea, che ama l'erotismo ma che non si è fermata a questo genere letterario. La sua ambizione sarebbe scrivere un romanzo di vasto respiro, come gli autori che ama di più: i romanzieri dell'Ottocento.

Che ruolo ha nella sua vita la lettura?

Amo moltissimo leggere. Se qualcuno mi pagasse per leggere romanzi io non li scriverei. Non avrei scritto nessun libro perché mi piace molto di più leggere romanzi che scriverli.

Ha una passione, un genere che predilige?

Non ho studiato letteratura all'università, ho studiato archeologia, la mia formazione è molto diversa dal mio lavoro e per questo sono una lettrice "caotica". Non ho mai letto sistematicamente seguendo la storia della letteratura. Ma se devo scegliere un genere scelgo i grandi romanzi del secolo XIX.

Autori spagnoli?

Sì, come Benito Pérez Galdós, Juan Valera, Clarín, Emilia Pardo Bazán. Ma anche i russi: Tolstoj, Dostoevskij (che ha una gamba nel XX secolo...), gli inglesi (Dickens, Thackeray) e i francesi (Stendhal, Balzac, Maupassant, Zola): i grandi romanzi classici. Il XIX secolo è stato il momento del romanzo perché lo scrittore poteva essere selvaggio e innocente allo stesso tempo. Poteva aspirare a costruire un mondo completo. Quando penso per esempio all'opera di Tolstoj o a quella di Dickens, penso ad un uomo molto piccolo in una pianura piena di elefanti. Quando penso a me (e agli altri narratori contemporanei), vedo a una autostrada piena di segnali, di divieti e di semafori rossi. Credo che nell'Ottocento la letteratura avesse grande importanza nella vita della gente perché rappresentava l'unica porta verso il meraviglioso alla portata di moltissime persone.

Qual è il ruolo della letteratura oggi?

Adesso la letteratura non è più così importante: noi scriviamo per una minoranza. Credo si debba fare in modo che questa aumenti, ma sempre sarà una minoranza, non possiamo competere con la televisione, non possiamo competere con i video giochi... Non sono nemica della tecnologia, credo semplicemente che le cose stiano cambiando e per questo ammiro moltissimo l'ambizione monumentale del romanziere dell'Ottocento, che scriveva come un architetto costruisce una cattedrale, con la medesima smisurata ambizione.

Allora consiglia e regala prevalentemente romanzi ottocenteschi...

Sì. Mi piace soprattutto leggere quelli e li consiglio volentieri. Però dimenticavo l'Odissea e Don Chisciotte

A cura di Grazia Casagrande e Giulia Mozzato


19 ottobre 2001