La biografia
La bibliografia


Guido Ceronetti
N.U.E.D.D.
Nuovi Ultimi Esasperati Deliri Disarmati


“L’incubo dell’Occidente sono i continenti che brulicano di poveri: dico, continenti interi, dove miliardi (miliardi!) di poveri indeboliti dalla malnutrizione concentrano i loro sforzi in un’unica direzione: le Nazioni Ricche, e dagli occhi esce malocchio su malocchio, e passa gli oceani, attraversa il miserabile Mediterraneo, arriva a via della Spiga, arriva nel centro storico di Sondrio, negli alberghi dell’Engadina ... I poveri che oggi la popolano in eccesso hanno il còmpito di spopolarla, la terra: di farne sparire l’ultimo ricco, l’ultimo benestante, di riempire l’Occidente di affamati, di lazzaretti, di far crollare i grattacieli di Manhattan, i teatri d’Opera, gli alberghi delle Bahamas … Malocchio! Malocchio! Almeno nascessero con un unico occhio, questi dannati poveri!”


Una voce quasi sempre controcorrente, una scrittura spesso difficile; come modello una totale assenza di modelli. Questa è la narrazione firmata Ceronetti. E questo è ciò che troverete nelle pagine di Nuovi Ultimi Esasperati Deliri Disarmati. Un testo non semplice, una lettura tutt’altro che fluida, un delirio disarmato, appunto, e disarmante che coinvolge e al contempo respinge chi si appresta ad affrontarlo.
Il cinismo e la critica feroce a ogni conformismo del nostro tempo pervade tutte le storie raccontate in N.U.E.D.D. Qualsiasi tema affrontato non è mai visto con gli occhi benevolenti e paternalistici di molti altri autori. Dall’infanzia, analizzata con scarsa simpatia (da leggere il pezzo intitolato Troppi bambini divorati dalle tigri), alla vecchiaia (“La nostra popolazione invecchia sempre più, questo è un dato molto confortante. Ma anche, per certi aspetti, sconfortante. Perfino, in prospettiva, terrificante”); dalla povertà (“siamo nel Duemila e ci sono ancora dei poveri nel Piceno… nel Cuneese…!!! E si parte per snidarli, per farne dei medioricchi, per togliergli quell’orribile lebbra di povertà dalla pelle”) alla ricchezza; perfino una entità apparentemente neutrale, innocua come la notte può nascondere per Ceronetti aspetti inusuali (“Non c’è niente di tenero, nella notte. La notte è un implacabile torrone. Ti spacca i denti”). Il tutto sempre accompagnato da una vena misogina che, forse, vorrebbe mascherare ma che emerge senza possibilità di dubbio in brani come Donne e Uomini, in cui una ragazza idiota costringe un povero suicida a reincarnarsi per punizione di un peccato non commesso in una custode dei Gabinetti Donne e Uomini, o L’assorbente al basilico, una sorta di tortura dal sadismo sottile ideata per le donne (o contro di esse). Ma a Ceronetti si “perdona” tutto perché non risparmia niente e nessuno, né i deboli né i potenti: “I prodotti ottenuti con mosca-killer possono dare qualche disturbo, che tuttavia le Autorità Sanitarie non considerano grave. Li possono consumare anche le donne in gravidanza, il feto al massimo avrà qualche propensione alla violenza… Quando c’è una catastrofe do una quantità di questi prodotti alla raccolta di provviste per la povera gente che ha perso ogni cosa, spontaneamente, gratuitamente! Mi piace beneficare.”
A chiosa della nostra presentazione, una considerazione su un immaginario scenario post-catastrofico, in cui, tra i sopravvissuti di Roma, lo scrittore assista a una conversazione tra il Papa e una donna ebrea che si rifiuta di cucinare il sabato: “Elí Elí, il mondo è finito e quelli seguitano ad osservare il sabato come non fosse successo niente… Si vede che Sabato c’era già prima del Big Bang e continuerà a esserci dopo che il Monte Bianco riposerà accanto al Titanic… Mi sento rassicurato, quantunque il motivo sia debole”. E la stoccata arriva anche a colpire false spiritualità e conformismi religiosi.
Scrive Mario Baudino su La Stampa: “Tutti questi N.U.E.D.D. ci parlano di noi, della nostra modernità, rovesciandola come un calzino. Sono affascinanti e ovviamente un po’ spaventevoli. Esempi magistrali di umorismo nero, ma, per restare alla teoria rinascimentale degli umori costitutivi dell’uomo, anche di melanconia, che sotto certi aspetti è pur sempre la stessa cosa, solo che non fa sorridere”.
Critico Ceronetti lo è sempre, e molto. Basta leggere gli interventi quasi quotidiani della Lanterna rossa su La Stampa per capire lo sguardo che rivolge al mondo. Ma critico sa esserlo anche con se stesso. Ecco ciò che scrive tra una provocazione e l’altra: “Forse io sono un disegno a penna, tracciato di furia, con figura seduta e sulla parete c’è un altro Me che mi guarda e non parla, non sa dirmi niente”.

N.U.E.D.D. Nuovi Ultimi Esasperati Deliri Disarmati di Guido Ceronetti
211 pag., Lit. 28.000 – Edizioni Einaudi
ISBN 88-06-14973-3

Di Giulia Mozzato

le prime pagine
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Prefazione di moderato (quasi nullo) delirio

Questa è la Seconda Parte, l’allargamento e l’esasperazione di un libro incurabile che uscì, mio, stesso Editore, nel 1993: DDDeliri Disarmati. Sfortunatissimo, non notato da nessuno, amato esclusivamente (squisita eccezione, che però non basta a fare un successo da leggenda) dalla mia cara gente di teatro, quel libro è svaporato davvero come un ordinario delirium, un duro colpo perché spensieratamente ambiva a durare almeno tutto il secolo seguente e ad essere un’infilzata di deliri realmente, sostanzialmente extra-ordinari.
- Perché ci riprovi, allora? Vedrai che andrà peggio… L’Italia intera ormai
parla inglese, ma per i tuoi coinquilini di patria, che ancora leggono la lingua in cui scrivi, umorismo nero, surrealismo, patafisica, metafisica, linguaggio estremo addirittura privo di sconcezze, sono come il petrolio per i pidocchi, o come il gruppo ugro-finnico, immangiabile nella Penisola!
- Ma se fosse un velame? Se poi, sotto, non ci fosse che uno dei miei
molti pellegrinaggi iniziatici? Dico per pura ipotesi, per irretire…
- Sbagli tutto. Vai incontro ad un altro, impercettibile, accrescimento di agghiacciatrice stima. Essere recidivi… povero te!
- Non fu recidivo il Monco di Lepanto?
- Aggiungi almeno un si parva licet. Il Monco ripeté l’impresa dopo un forte successo!
In verità, e potrà apparir strano, questi N.U.E.D.D. (scrivibile anche senza i puntini) li ho tratti ex nihilo dalla mia mente mai abbastanza scoraggiata, per progetto e insistenza dell’Editore, che si era appena sbarazzato dell’invenduto precedente. A me, il ripetere la gesta non dava il minimo gusto. Mi sono rimesso al lavoro di controvoglia. Essere autore di libri oggi, si può esserlo solo credendoci poco o niente, al libro, al destino del Libro… A me è andata bene, mai sarò stato un caso da Buchmesse, rimasto sul precipizio in una mia microscopica ma sicura cengia sguardo chi è uccello impazzito e chi rotola giù, i galoppanti involucri stampati per l’aria cieca…
Tuttavia lo so bene, Antigone, questo mio è un mestiere finito, come l’arrotino…
Come l’arrotino in una città dove tutti uscissero in strada forniti di mola, improvvisandosi arrotini: ma le forbici, i coltelli direbbero no no, non ci fidiamo di quelle mole spuntate dappertutto, manovrate con sicura imperizia, dov’è quell’unico, quel raro che passava ogni tanto col suo grido, mettendo l’agitazione nei cassetti, lui che sapeva così bene, con tanto tanto mestiere sulle annose spalle, renderci il filo?
Di controvoglia agli inizi, poi di colpo avvolgendomi, la schiuma deliramentosa mi ha fatto scattare di nuovo le vecchie molle e i NUEDD, sia pure lentamente stavolta, in un triennio mi pare, sono arrivati a formare, rinnovandomi il piacere dell’integrale sfogo proprio dei vecchi arrotini, un più che agguantabile spessore.
Non conosciamo felicità più profonde che quando l’abbandono all’Incosciente è completo. DD e NUEDD molte e indicibili me ne hanno procurate e non ci saranno sul tetto che usignoli a punirle.
In loriche di lombrichi andiamo a gustare le gioie della dimenticanza, insieme…
L’artichaut a des limites, l’anormal n’en a pas (Joyce Mansour): bello bello bello!!

© 2001 Einaudi Editore

biografia dell'autore
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Guido Ceronetti è nato a Torino nel 1927. Ha pubblicato tra l’altro: Albergo Italia, Compassioni e disperazioni, D.D. Deliri Disarmanti, La fragilità del pensare, La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria. Fra le sue traduzioni, I Salmi, le Poesie di Catullo, gli Epigrammi di Marziale e le Satire di Giovenale.
È possibile leggere un’intervista su Café Letterario all’indirizzo http://www.librialice.it/cafeletterario/interviste/ceronetti.html


bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Ceronetti Guido, Albergo Italia, 1985, 236 p., Lit. 32000, "Saggi" n. 687, Einaudi (ISBN: 88-06-58974-1)

Ceronetti Guido - Fioroni Giosetta, Amor di busta, 1991, 70 p., ill., Lit. 20000, "Lettere", Archinto (ISBN: 88-7768-071-7)

Ceronetti Guido, Aquilegia. Favola sommersa, 237 p., Lit. 24000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-11399-2)

Ceronetti Guido, Briciole di colonna, 2 ed., 1999, XII-172 p., ill., Lit. 25000, "Documenti e testimonianze" n. 6, La Stampa (ISBN: 88-7783-116-2)

Ceronetti Guido, Cara incertezza, 1997, 264 p., Lit. 24000, "Piccola biblioteca Adelphi" n. 383, Adelphi (ISBN: 88-459-1268-X)

Ceronetti Guido, La carta èstanca. Una scelta, 2000, 252 p., Lit. 24000, "Piccola biblioteca Adelphi" n. 451, Adelphi (ISBN: 88-459-1565-4)

Ceronetti Guido, Come un talismano. Libro di traduzioni, 2 ed., 1986, 214 p., Lit. 20000, "Biblioteca Adelphi" n. 163, Adelphi (ISBN: 88-459-0637-X)

Ceronetti Guido, Compassioni e disperazioni. Tutte le poesie (1946-1986), 1987, X-246 p., Lit. 20000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-59400-1)

Ceronetti Guido, DD. Deliri disarmati, 1993, 24 p., Lit. 26000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-13270-9)

Ceronetti Guido - Cattaneo Carlo, Disegnare poesia, 60 p., ill., Lit. 40000, "Varia", San Marco dei Giustiniani

Ceronetti Guido, La distanza. Poesie (1946-1996), 2 ed., 1996, 390 p., Lit. 18000, "Bur classici" n. 1097, Rizzoli (ISBN: 88-17-17097-6)

Ceronetti Guido, La fragilitàdel pensare. Antologia filosofica personale, a cura di Muratori E., 2000, 341 p., Lit. 16000, "Bur La Scala", Rizzoli (ISBN: 88-17-10634-8)

Ceronetti Guido, La iena di San Giorgio. Tragedia per marionette, 1994, VII-49 p., Lit. 12000, "Collezione di teatro" n. 353, Einaudi (ISBN: 88-06-13609-7)

Ceronetti Guido, L'inutilitàdi scrivere, 170 p., Lit. 25000, La Stampa (prossima pubblicazione)

Ceronetti Guido, N.U.E.D.D. Nuovi Ultimi Esasperati Deliri Disarmati, 2001, 211 p., Lit. 28000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-14973-3)

Ceronetti Guido, L'occhiale malinconico, 1988, 224 p., ill., Lit. 14000, "Piccola biblioteca Adelphi" n. 217, Adelphi (ISBN: 88-459-0299-4)

Ceronetti Guido, La pazienza dell'arrostito. Giornali e ricordi (1983-87), 1990, 354 p., Lit. 30000, "Biblioteca Adelphi" n. 228, Adelphi (ISBN: 88-459-0793-7)

Ceronetti Guido, Pensieri del tè 2 ed., 1987, 112 p., Lit. 12000, "Piccola biblioteca Adelphi" n. 203, Adelphi (ISBN: 88-459-0249-8)

Ceronetti Guido, Poesie (1968-1977), 1978, 135 p., Lit. 15000, Fiore

Ceronetti Guido, Scavi e segnali. Poesie inedite (1986-1992), 1992, 60 p., Lit. 90000, Tallone

Ceronetti Guido, Lo scrittore inesistente, 1999, XII-224 p., ill., Lit. 25000, "Documenti e testimonianze" n. 7, La Stampa (ISBN: 88-7783-117-0)

Ceronetti Guido, Il silenzio del corpo. Materiali per studio di medicina, 4 ed., 1987, 204 p., Lit. 22000, "Piccola biblioteca Adelphi" n. 75, Adelphi (ISBN: 88-459-0378-8)

Ceronetti Guido, Tra pensieri, 1994, 219 p., Lit. 18000, "Piccola biblioteca Adelphi" n. 329, Adelphi (ISBN: 88-459-1064-4)

Ceronetti Guido, La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria, 2000, 76 p., Lit. 14000, "I coralli" n. 138, Einaudi (ISBN: 88-06-15633-0)

Ceronetti Guido, Viaggia viaggia, Rimbaud!, 1992, 120 p., Lit. 22000, "Lecturae" n. 3, Il Nuovo Melangolo (ISBN: 88-7018-180-4)

Ceronetti Guido, Un viaggio in Italia (1981-83), 1983, XII-292 p., Lit. 38000, "Saggi" n. 656, Einaudi (ISBN: 88-06-56168-5)

Ceronetti Guido, La vita apparente, 1982, 448 p., Lit. 25000, "Saggi", Adelphi (ISBN: 88-459-0517-9)



21 settembre 2001