A. Craig Rice
La carogna

"Sono un imbroglione".
Angela spalanca gli occhi mentre si mette comoda sulla sedia di plastica stampata.
"Figata" dice, strascicando la parola.
"Non è una figata".


Non fidarsi è meglio. Così recita in copertina il sottotitolo del romanzo. Dunque non fidiamoci nemmeno dell'autore, che ci rivolge questo monito. Infatti A. Craig Rice non è null'altro che un anagramma sotto il quale si cela... beh, non, non possiamo svelare questo segreto. Lo dovrete scoprire leggendo il romanzo "sino all'ultima pagina" come suggerisce la casa editrice Salani, che ha presentato la sua nuova uscita con l'originale slogan "questo libro è una truffa". Una divertente truffa estiva, destinata a farci passare qualche ora in piena suspense... sotto l'ombrellone. Truffatore è il suo protagonista, truffatore incallito circondato da degni compari. Roy è il suo nome. Lo vediamo subito all'opera, ingannare con maestria una povera vedova convinta di avere di fronte onesti operai d'altri tempi. E poi proseguire colpendo direttamente, senza pietà una donna ingenua che pensa di aver vinto una grossa cifra alla lotteria grazie a un biglietto trovato "per caso"... Ma scopriamo subito anche che Roy ha seri problemi psicologici, che il suo medico si è trasferito e che ha smesso di prendere le pillole che lo aiutano a combattere le sue fobie.
Frankie, compagno di "lavoro", una carogna ancor peggiore di lui, è anche il suo unico amico, che (in gran parte per interesse) cerca di salvaguardare la sua salute psicofisica. Ma Frankie è anche quello che decide di aggregare una terza persona (Angela) al loro ristretto gruppo. Roy ha sempre pensato che "non fidarsi è meglio"... Scopriremo alla fine se aveva ragione.



La carogna di A. Craig Rice
Titolo originale: Matchstik Men

Traduzione di: Guido Calza
187 pag., Lit. 22.000 - Edizioni Salani
ISBN 88-8451-030-9





Le prime righe

Dieci


Il diner è quasi vuoto oggi pomeriggio, così Roy e Frankie restano seduti al banco più a lungo del solito. Per ora non serve tirar fuori le carte da gioco, almeno finché non arriva altra gente. Ci sono una coppia anziana nel séparé in fondo e una famigliola dall'altra parte, ma nessuna delle due li alletta molto. Meglio aspettare. I cervi entrano nel mirino quando entrano nel mirino, dice sempre Roy. Inutile forzare le cose. Inutile sparare ai tassi.
La cameriera, che da sei anni serve Roy e Frankie quasi ogni giorno, passa accanto al banco e senza interrompere il movimento dei piedi riempie fino all'orlo le loro due tazze di caffè. È fluida, perfetta come una ballerina, come se si fosse allenata una vita per farlo. Roy grugnisce un grazie. Frankie mangia il suo hamburger.
"Quella roba ti farà ammalare" dice Roy. Ha gli angoli della bocca sporchi di senape.
"Quale roba?"
"Questi hamburger. Il mese scorso hai avuto la gotta, e ti verrà ancora".
Frankie alza le spalle. Sono strette, si muovono appena nella camicia button-down di cotone leggero. "Ci sono un sacco di cose su cui potrei scocciarti, lo faccio forse?"
"A volte".

© 2001, Adriano Salani Editore


L'autore
A. Craig Rice è nato in America negli anni Settanta. Questo libro è il suo primo romanzo e i diritti cinematografici sono stati venduti prima ancora della pubblicazione negli Stati Uniti.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




27 luglio 2001