Petros Markaris
Difesa a zona

"Quanto più ci penso quanto più questa storia mi fa venire il nervoso, perché non so che cosa mi spinge a trattarla con i guanti. Forse lo faccio per qualche senso di colpa, perché la consideravo una poco di buono e invece si è dimostrata una vera signora."

Un giallo ambientato ad Atene e un investigatore pieno di umorismo, un po' cinico e amaro già noto dai precedenti romanzi di Markaris, quel Kostas Charitos che sa penetrare in ambienti poco conosciuti e molto ambigui della capitale greca. Il cadavere di uno sconosciuto e quello di un personaggio noto in tutta la città mettono in moto le indagini che ci fanno entrare in ambienti esclusivi in cui si svolgono traffici poco limpidi. Questo tra un dolore alla schiena e le attenzioni un po' soffocanti di Adriana che portano il nostro investigatore a frequentare anche un caotico ospedale descritto con una vivacità incredibile dall'autore. Ma scampato a medici e infermiere Charitos, che nel romanzo è anche il narratore, riprende le indagini che lo portano negli spogliatoi di una squadra di calcio di serie C. Anche il mondo dello sport nasconde mille misteri e così come una insospettabile società di sondaggi. Insomma non c'è realtà che non possa avere in qualche modo attinenza con un delitto. Proprio nella tensione narrativa che non perde mai tono, nella ricchezza e varietà delle situazioni questo romanzo giallo ha i suoi pregi maggiori e la sua lettura è rapida e davvero emozionante.



Difesa a zona di Petros Markaris
Traduzione di Andrea Di Gregorio
471 pag., Lit. 33.000 - Edizioni Bompiani (Narratori Stranieri)
ISBN 88-452-4844-5





Le prime righe

1


Tutto è iniziato con un sussulto quasi impercettibile, come se qualcuno corresse al piano di sopra.
"Terremoto!" grida Adriana in preda al panico. Epidemie, terremoti e cataclismi vari sono la sua specialità.
"Ma va' a quel paese!" replico sollevando lo sguardo dal vocabolario del Dimitrakos sul quale sto leggendo il lemma "ferale"=funebre, luttuoso, nulla a che vedere con "feriale"=attinente alle ferie, periodo di riposo per lo più estivo.
Siamo venuti in vacanza sull'isola e stiamo a casa della sorella di Adriana. Ho accettato a malincuore perché non mi piace farmi ospitare e sono sempre sul chi vive. Però, da un lato Adriana voleva vedere sua sorella e dall'altro dobbiamo anche fare un po' di economia perché con gli studi di Caterina a Salonicco non ci bastano i soldi, non solo per andare in un albergo in mezza pensione, come dice Adriana, ma neanche in una camera con il bagno in cortile, tipo Rooms to let, come dicono i cartelli appesi in ogni ex stalla dell'isola. Una volta c'erano stalle e asinelli. Ora ci sono stalle e turisti.

© 2001, RCS Libri


L'autore
Petros Markaris ha esordito con l'opera teatrale Storia di Alì Retzos. Ha collaborato con Theo Anghelopoulos alle sceneggiature di Giorni del '36, Megalexandros, Lo sguardo di Ulisse e L'eternità e un giorno (Palma d'oro a Cannes nel 1998).

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




27 luglio 2001