Federico Bini
La notte dei gorilla

"Il virus li colpisce, ma è un virus umano che dentro il loro corpo subisce una trasformazione, una mutazione e torna indietro di tipo nuovo."

Pur essendo interamente un'opera di fantasia, La notte dei gorilla trae spunto da diversi aspetti dell'attualità scientifica, che sono oggetto di dibattito e di riflessione per le implicazioni che possono avere sulla nostra vita e sull'evoluzione della società intera.
La storia racconta di una giovane biologa, Anna Cheli, che durante una spedizione in Africa per proseguire nello studio dei gorilla (argomento di cui è esperta) suscita l'interesse di due dirigenti di una multinazionale farmaceutica. Ma qual è lo scopo del coinvolgimento dell'importante industria? Contagiare con un virus i gorilla, animali che hanno una forte affinità col patrimonio genetico umano, studiarne le reazioni e ottenere da quella sperimentazione un farmaco rivoluzionario. Anna si trova così al centro di un drammatico caso di biopirateria internazionale che se non venisse fermato potrebbe avere conseguenze disastrose per l'intero pianeta e per i suoi abitanti. I temi trattati, pur all'interno di un thriller denso di azione e di suspense, sono di grandissima attualità: la ricerca sui principi attivi di certe piante africane e il loro utilizzo da parte delle industrie farmaceutiche; lo studio sui possibili passaggi di virus tra uomini e animali; il tema della biopirateria e le forti implicazioni economiche di certe scoperte scientifiche; la questione dell'archeologia spaziale e dei ritrovamenti operati attraverso ricerche operate con i metodi più avanzati; gli studi sui metodi di "cura naturale" che i gorilla operano su di sé attraverso l'ingestione di piante spontanee; la realtà virtuale come possibilità di penetrare in mondi prima inaccessibili; in generale gli studi che vengono fatti sui gorilla come possibili "modelli" per verificare cure destinate agli umani.



La notte dei gorilla di Federico Bini
319 pag., Lit. 30.000 - Edizioni Piemme
ISBN 88-384-4909-0





Le prime righe

IL RISVEGLIO DI LARA


Uganda, Varese, Firenze

Nostril valutò attentamente la distanza che lo separava dal terreno: il salto sembrava piuttosto problematico, non si era mai lasciato cadere da quell'altezza. Ma ricordava bene che in basso lo strato di foglie era piuttosto spesso e dunque tanto valeva provarci.
Tre occhi lo stavano guardando. Due erano del solito piccolo incuriosito dalle sue acrobazie: era tempo di mostrargli come fare e sino a che punto nella vita fosse possibile rischiare. Quanto al terzo occhio, continuava a fissarlo immobile dal fogliame e ogni tanto mandava un improvviso bagliore. Da settimane era fermo nello stesso posto: gli si era avvicinato ma non aveva mostrato nessuna reazione e nulla faceva pensare che costituisse un pericolo.
Alla fine si decise e atterrò dolcemente. La vibrazione del terreno provocata dei suoi duecento chili fece sì che un braccio spuntasse all'improvviso dalla vegetazione per ritirare precipitosamente il piccolo, che voleva invece starsene lì a godersi il resto dello spettacolo. Nostril si batté rumorosamente il petto e convenne che per quel giorno aveva fatto abbastanza. Lo aspettava un pasto di almeno tre ore.
Guardò l'occhio misterioso che non aveva mai smesso di fissarlo.

© 2001, Edizioni Piemme


L'autore
Federico Bini, giornalista, è attualmente responsabile della redazione scientifica dei TG di Mediaset e si occupa di tecnologia digitale. Per la televisione ha ideato e curato programmi di natura e ambiente. Ha pubblicato racconti e articoli scientifici su "L'Europeo", "Panorama", "Sette", "Lo Specchio". I suoi libri precedenti sono: Numeri e Il delitto imperfetto, Libero delle classifiche.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




27 luglio 2001