Sandrone Dazieri
La cura del gorilla

"Il mio passaggio per il rave arriva un'ora dopo. Sono una comitiva di ragazzotti dentro una Tipo scassata, con kefiah, orecchini plurimi e giubbotti chiodati. Il meglio per passare inosservati."

Un giallo metropolitano di grandissima attualità. Protagonista è un quasi-detective soprannominato Gorilla, ma che di nome fa Sandrone, proprio come l'autore. È un figlio degli anni Ottanta e Novanta (con quel tanto di revival del Settantasette, un substrato politico ben definito) e di quella schizofrenica indecisione che caratterizza molti. Solo che nel suo caso la schizofrenia non è solo un modo di dire ("per quanto mi senta differente da quelli che sbavano nei film, sono pazzo e non ho voglia di finire in manicomio a farmi fare i clisteri di valium"). Ex leoncavallino stufo di combattere battaglie faticose ("ho avuto una parentesi giovanile di politica extraparlamentare, ma ho smesso quando ho cominciato a rischiare la galera, uno dei pochi posti dove si è sempre sotto osservazione"), si ritrova a dover ugualmente affrontare una vita non facile e, soprattutto, in un mondo scomposto e dissociato proprio come lui.
L'esordio ruota attorno a un pacco bomba inviato probabilmente per boicottare un festival e a danno di un editore illuminato, Franco Scotti. Un'indagine e la protezione per il sereno svolgimento dell'evento è ciò che viene chiesto a Sandrone. Contro chi? Probabilmente contro gli squatter, chi altri manderebbe pacchi bomba a Torino? Il nostro Gorilla non si tira indietro e comincia la sua inchiesta, personale ma non isolata, cercando di dimostrare che la verità non è sempre quella più ovvia. L'universo in cui svolge le sue ricerche è quello delle grandi città del Nord, degli extracomunitari, dei centri sociali, della criminalità organizzata che sfrutta le giovani donne dell'Est, dei religiosi che si impegnano nel sociale... insomma, il substrato delle metropoli, ormai allargato anche alla provincia.
La vita gli ha dato molte botte, virtuali e non, ma Sandrone ha ancora voglia di capire. Forse solo un folle ormai può farlo.



La cura del gorilla di Sandrone Dazieri
300 pag., Lit. 16.000 - Edizioni Einaudi (Tascabili. Stile libero noir)
ISBN 88-06-15699-3





Le prime righe

Parte prima

Samba per flebo e torrone


I

Odio la puzza degli ospedali. Non quella della malattia e nemmeno l'odore alcolico dei medicinali. Quella del cibo, invece, che mi prende alla gola. Sa di purè, minestrina, tè Lipton con le fette biscottate, mela cotta e prugna cotta. Ristagna, aleggia, penetra le coperte e la pelle. Di notte, quando non riesco più a sopportarla, prendo l'ascensore di servizio sino all'ultimo piano, scassino il lucernario ed esco sul tetto piatto, tra le cacche d'uccello e le pozzanghere di acqua stagnante.
Non si vede molta Milano da lì, ma lo skyline nanerottolo è sufficiente a farmi stare meglio. Seguo i fari di una qualche auto lungo il vialone e immagino l'omino al volante che arriva a casa, parcheggia, sale le scale e si scalda un piatto di minestra sul fornello. Non va mai a una festa e nessuno lo aspetta sveglio. Vive solo, annusa i fiori quando li trova, fischietta musica classica. Qualche volta accende la televisione, oppure accarezza un gatto e si versa due dita di Amaretto di Saronno. Fa una vita pacifica e mi rilassa.

© 2001, Giulio Einaudi editore


L'autore
Sandrone Dazieri è nato a Cremona nel 1964. Dopo aver svolto numerosi mestieri, si è dedicato al giornalismo e alla scrittura. Ha pubblicato Italia Overground e il romanzo Attenti al gorilla.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




27 luglio 2001