David Held, Anthony McGrew

Globalismo e antiglobalismo

“Nonostante l’inclinazione ad esagerare le proprie posizioni, che si manifesta da ambedue le parti, i protagonisti del dibattito hanno elaborato una serie di argomentazioni importanti e ben fondate. Queste non solo sollevano questioni cruciali sull’organizzazione delle attività umane e sulla traiettoria del cambiamento sociale globale, ma mettono anche in evidenza problematiche che vanno al nocciolo della discussione politica, evidenziando anche le scelte strategiche che sono di fronte alla società ed i vincoli che limitano le possibilità di un’azione politica efficace.”

Tutte le prime pagine dei quotidiani, le reti televisive pubbliche e private, i vari media parlano ormai da mesi dell’evento dell’estate, l’incontro del G8 a Genova, ma molto spesso i comuni lettori ripetono meccanicamente le opinioni apparse sul quotidiano di riferimento, ma non hanno ben chiari i termini fondamentali della questione. Forse anche qualche “oppositore” si muove più per “scelta di campo” che per vero rifiuto del processo economico. Questo agile volumetto de il Mulino ha il grande pregio della leggibilità e della razionalità: il concetto di globalizzazione in generale; il potere così come si è andato riconfigurando in questi ultimi anni; le varie culture nazionali e il diverso valore (o disvalore) che hanno assunto; i processi economici in atto e il peso che hanno sempre più avuto negli ordinamenti e nelle regole dei singoli paesi; le nazioni così si trasformano in vere polveriere, il mondo nel suo complesso appare molto meno governabile e la pericolosità di ingerenze si fa sempre più palpabile; può esistere un nuovo ordine mondiale? possono essere evitati degli squilibri sempre più crescenti? possono essere fissate regole a cui tutti devono sottostare, indipendentemente dalla ricchezza e dal potere del singolo Paese? L’ultimo capitolo del volume cerca di dare risposte a queste brucianti domande.
Il fenomeno della globalizzazione insomma non riguarda assolutamente la sola area economica ma, e con uguale importanza, anche quella politica, quella culturale e sociale. Una ricca e aggiornata bibliografia conclude il saggio.

Globalismo e antiglobalismo di David Held e Anthony McGrew
Titolo originale: The Great Globalization Debate: An Introduction, in The Global Transformations Reader
Traduzione di: Raffaella De Gramatica
122 pag., Lit. 16.000 – Edizioni Il Mulino (Universale Paperbacks)
ISBN 88-15-08249-2

Le prime righe

Introduzione

IL DIBATTITO SULLA GLOBALIZZAZIONE

Nel corso degli ultimi anni il fenomeno della globalizzazione – sia esso reale o illusorio – ha catturato l’immaginazione del largo pubblico. In un’epoca di profondi e sconvolgenti cambiamenti globali, per i quali le ideologie tradizionali e le teorie generali esistenti sembrano offrire ben poche spiegazioni, l’idea della globalizzazione ha acquistato quasi il significato di un nuovo paradigma. Chiamata in causa per spiegare i fenomeni più disparati, quali il valore dell’euro, la popolarità universale di un film come Guerre stellari, il sorgere di una cosiddetta “terza via” in politica ed il diffondersi del fondamentalismo religioso, la globalizzazione sembra offrire un’analisi convincente della situazione umana contemporanea. Come negli anni ’60 era stata l’idea di “modernizzazione” ad acquistare il primato all’interno delle scienze sociali, così oggi è la nozione di “globalizzazione” a costruire il Leitmotiv dei nostri tempi.
Sebbene il termine “globalizzazione” si sia diffuso solo negli ultimi vent’anni, l’elaborazione di questo concetto risale a molto prima.

© 2001, Il Mulino Editore


Gli autori
David Held è professore di Politica e Sociologia nella Open University. È autore fra l’altro di Modelli di democrazia.
Anthony McGrew è professore di Relazioni internazionali nella Southampton University. Con P.G. Lewis ha curato Global Politics.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




13 luglio 2001