Jeremy Brecher, Tim Costello

Contro il capitale globale
Strategie di resistenza


“Nel 1970 il quinto più ricco della popolazione mondiale godeva di un reddito trenta volte più altro del quinto più povero, mentre nel 1989 esso era diventato sessanta volte più alto. Ne consegue che il quinto più ricco gode dell'80 percento del reddito mondiale, mentre al quinto più povero rimane l’1,4 percento.”

Una delle caratteristiche dell’economia globale è la “corsa verso il fondo”, cioè la corsa al peggioramento delle condizioni lavorative, sociali e ambientali, come risultato della competizione globale. Negli Stati Uniti dove il processo è in atto da tempo si avvertono chiaramente tutti i segni di questa corsa, ma è nel mondo del sottosviluppo che le conseguenze appaiono davvero pesanti e in quegli stati dell’Asia orientale, le cosiddette “tigri”, che hanno avuto in anni recenti uno sviluppo esplosivo, questo è dipeso dallo sfruttamento della manodopera e da una “insostenibile distruzione dell’ambiente”, mentre i benefici sono andati unicamente a élite ristrette.
Suddiviso in capitoletti, dotati di titoli espliciti e chiari, il volume, frutto della collaborazione di uno storico e di un sindacalista, offre nella prima parte uno spaccato, ricco di dati e notizie recenti, del mondo globalizzato. Dal quinto capitolo invece l’attenzione è puntata sulla “Resistenza globale”: movimenti agili, poco strutturati, locali o sovranazionali, sono sorti, quasi spontaneamente, e operano a livello transnazionale in varie direzioni utilizzando quella che viene definita “strategia lillipuziana” collegando locale con globale, Nord con Sud del mondo, e questioni economiche con la democratizzazione.
Il volume è completato da una ricca bibliografia non solo di libri, ma di articoli e documenti sull’argomento, di video e film, di organizzazioni che si muovono su questo terreno e infine di siti web.


Contro il capitale globale. Strategie di resistenza di Jeremy Brecher e Tim Costello
Titolo originale: Global village or global pillage
Traduzione di: Luigi Piccioni
247 pag., Lit. 14.000 – Edizioni Adelphi (Saggi Universale Economica)
ISBN 88-07-81670-9


Le prime righe

Introduzione

In tutto il mondo le persone sono poste in concorrenza tra loro per vedere chi riesce a offrire alle imprese globali i salari e i costi sociali e ambientali più convenienti. I loro posti di lavoro vengono trasferiti in aree dove i salari, paghe e tasse sono inferiori e la libertà di inquinare maggiore. I datori di lavoro brandiscono la minaccia della “concorrenza estera” per tenere basse le retribuzioni, le tasse e le misure di tutela ambientale e per sostituire posti di lavoro ad alta qualificazione con posti a tempo determinato, part-time, precari e di basso profilo professionale. I funzionari governativi giustificano i tagli al sistema educativo, alla sanità e ad altri servizi dicendo che essi sono necessari alla riduzione delle tasse che gravano sulle imprese e che impediscono il mantenimento o la creazione dei posti di lavoro.
Se siete tra coloro che temono che la crescente libertà di spostare posti di lavoro da una parte all’altra del mondo, consentita alle grandi imprese, minacci sia voi sia tutto ciò cui voi attribuite importanza, siete probabilmente nel giusto e siete in buona compagnia: sono centinaia di milioni le persone di tutto il mondo che devono fronteggiare una simile minaccia. Questo libro vuole stimolare il dibattito sul significato di questi cambiamenti e sul modo in cui coloro che ne sono minacciati possono difendersi e ristabilire il controllo sul proprio futuro. Questo non è quindi un normale libro di economia scritto per specialisti ma un libro sulle persone: su come esse vengono colpite dalla globalizzazione e su quello che possono fare per difendersi.

© 2001, Giangiacomo Feltrinelli Editore


Gli autori
Jeremy Brecher (1947), storico e saggista americano, ha pubblicato diversi libri sulla storia del movimento operaio americano, come Strike! E sulla globalizzazione, come Global Visions.
Tim Costello (1946) è stato militante sindacale dei camionisti americani per oltre vent’anni e animatore di numerose iniziative politiche di base. Brecher e Tim Costello assieme hanno pubblicato tra l’altro: Common Sense for Hard Times, Builing Bridges e Globalization from Below.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




13 luglio 2001