Anne Rice
Il Ladro di Corpi

"Le descrissi com'ero stato trasformato in un vampiro all'età di vent'anni. Ero alto per quell'epoca, biondo e con gli occhi chiari... Temevo che il Ladro di Corpi avesse intenzione di tenere il mio corpo per sempre... Non so come ho potuto essere così stupido da lasciargli prendere un corpo forte come il mio, dissi. Ero accecato dal desiderio di diventare uomo."

Da Intervista col vampiro (da cui il celebre film omonimo di Neil Jordan del 1994 con Brad Pitt e Tom Cruise, disponibile anche in dvd) a Pandora, Anne Rice ci ha abituati ai suoi vampiri umani, troppo umani e questi personaggi imperversano nei suoi romanzi, particolarmente Lestat de Lioncourt, principe del suo mondo. Questo cupo, tenebroso e affascinante universo narrativo ha generato uno stuolo di appassionati e affezionati lettori che attendono il prossimo capitolo di questa saga della letteratura horror, incuriositi anche dal mondo privato della sua ideatrice. Nelle pagine del sito ufficiale dedicato alla scrittrice, oltre alla tradizionale presentazione dell'autrice e dei suoi lavori, sono in vendita numerosi gadget che testimoniano un certo culto della personalità da parte dei suoi lettori: le fotografie personali e quelle della propria casa (in First Street a New Orleans, dove sono spesso ambientati i suoi romanzi) autografate, le tazze con le immagini delle sue storie, i bicchieri con la scritta Lestat Lives in lettere bianche, le candele con i tetri ritratti dei suoi personaggi, e poi bambole (quella del vampiro Lestat è da vedere!), segnalibri, borse, decorazioni natalizie, portachiavi, cornicette, profumi... Che strano personaggio questa scrittrice. Da un lato sembra una creatura generata dal marketing americano, dall'altro è un'autrice capace di ricreare ambienti e suggestioni tipicamente europei, originariamente immaginati (come affermano alcuni critici) con l'intento del tutto personale di superare una tragedia, l'improvvisa morte della sua bambina, ispiratrice di uno dei suoi primi personaggi, la vampira-adolescente Claudia.
In questo romanzo la storia ruota attorno al desiderio di Lestat de Lioncourt di incarnarsi in un corpo vivente. Stanco della vita da vampiro, relegato in un mondo tutto notturno e solitario, Lestat vuole rivivere le emozioni dei viventi, sentire il calore del sole, partecipare ai piaceri umani. L'unico modo per poterlo fare è rivolgersi al Ladro di Corpi, un personaggio ambiguo e pericoloso, disposto a soddisfare il suo desiderio ma subdolamente intenzionato a impossessarsi dell'eccezionale corpo di "non-morto" del demoniaco e sanguinario Lestat. La vicenda ben presto si complica e si snoda in un frenetico viaggio intorno al mondo. Lestat scopre rapidamente che la vita mortale è troppo dura, faticosa, dolorosa, ma tornare indietro sarà possibile?


Il Ladro di Corpi di Anne Rice
Titolo originale: The Tale of the Body Thief

Traduzione di: Cristina Messori
479 pag., Lit. 32.000 - Edizioni Longanesi & C. (La Gaja Scienza)
ISBN 88-304-1915-X




Le prime righe



È IL vampiro Lestat che parla. Ho una storia da raccontarvi. Una storia che riguarda qualcosa che mi è accaduto.
La storia comincia a Miami, nel 1990, ed è proprio da lì che voglio è partire. È importante tuttavia che voi conosciate i sogni che ho fatto prima di allora, perché anch'essi rivestono un ruolo essenziale. Parlo dei sogni su una vampira bambina, dal cervello di donna e dal viso d'angelo, ma anche di quello su David Talbot, mio amico mortale. E poi ancora dei sogni sulla mia adolescenza mortale vissuta in Francia: delle nevi d'inverno, del castello cadente e desolato di mio padre in Alvernia e della volta in cui andai a caccia del branco di lupi che stava tormentando il nostro povero villaggio.
I sogni possono essere reali come gli eventi davvero accaduti. O almeno così mi è sembrato in seguito.
Quando ho cominciato a fare quei sogni mi trovavo in uno stato d'animo assai cupo: ero un vagabondo, un vampiro errante sulla terra, talvolta così coperto di polvere da passare completamente inosservato. E a nulla servivano i miei splendidi capelli, biondi e fluenti, i penetranti occhi azzurri, gli abiti alla moda, il sorriso irresistibile e soprattutto il corpo ben proporzionato, oltre il metro e ottanta di altezza, che, a dispetto dei suoi duecento anni, poteva essere scambiato per quello di un mortale ventenne. Nondimeno, ero anche un uomo di buonsenso, un figlio del XVIII secolo, epoca in cui ho vissuto prima di nascere nelle Tenebre.
Sul finire degli anni '80 del XX secolo, tuttavia, ero molto cambiato rispetto all'ardito, inesperto vampiro dei tempi passati, così fedele al classico mantello nero e ai pizzi di Bruxelles, a quel gentiluomo con tanto di bastone da passeggio e guanti bianchi che danzava sotto i lampioni a gas.
Ero stato trasformato in una sorta di dio tenebroso grazie al dolore, alle vittorie e al troppo sangue dei nostri vampiri più anziani. Disponevo di poteri che mi sconcertavano e che talvolta persino mi agghiacciavano. Erano poteri che mi rendevano infelice, sebbene non sempre ne comprendessi la ragione.
Potevo, per esempio, librarmi nell'aria, viaggiare attraverso i venti della notte e coprire con facilità grandi distanze, come se fossi uno spirito. Potevo creare o distruggere la materia con la forza del pensiero. Potevo attizzare un fuoco soltanto desiderandolo. Potevo chiamare, con la mia voce soprannaturale, altri immortali da un capo all'altro del mondo. Potevo leggere senza sforzo nella mente di vampiri e umani.
Niente male, potreste pensare. Io lo detestavo. Senza dubbio mi affliggevo per quello che ero stato: un ragazzo mortale, il rigenerato che tornava a nuova vita, una volta stabilito che scegliere il male era un bene, se quello doveva essere il suo credo.

© 2001, Longanesi & C.


L'autore
Anne Rice è nata a New Orleans nel 1941. Ha ottenuto il successo internazionale con Intervista col vampiro diventando un'autrice di culto della narrativa horror, generando una nuova mitologia del vampiro, inedita incarnazione dell'intensità del dolore e delle esperienze di una vita perduta per sempre. Ha scritto: Scelti dalle tenebre, La regina dei dannati, La mummia, Pandora, Il demone incarnato e Lo schiavo del tempo.

Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




29 giugno 2001