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Vauro

Il più divertente, intelligente e mordace dei vignettisti italiani ci parla dei libri che ha letto (tanti) e di quelli che ha dimenticato (molti di più)


Quali sono tra i libri letti quelli che ricordi con più affetto?

I o sono un librovoro, nel senso che divoro i libri, ma non sono un gourmier, perché li divoro ma spesso non ricordo né i titoli né gli autori, tanto è vero che spesso ricompero lo stesso libro, non perché mi sia piaciuto particolarmente, ma perché non ricordo di averlo già acquistato e letto: dopo la prima riga mi torna in mente tutto, ma ormai...
Un libro però che a me è sempre rimasto nel cuore è lI tamburo di latta di Günther Grass.

A che età l'hai letto?

L' ho letto due volte, la prima all'età del nano prima che crescesse e la seconda all'età del nano quando non era comunque cresciuto se non anagraficamente. È un po' quello che è successo a me e forse è per quello che mi piace tanto quel libro: mi vanto di essere un nano in un mondo di giganti.

Hai letto altri libri di Grass?

S ì li ho letti tutti: è difficile però che me ne ricordi i titoli.

Tra i libri letti nell'infanzia quali ti vengono in mente?

L' Marcellino pane e vino che mi riempiva di sensi di colpa. Mi ha aiutato molto a diventare ateo.

Hai avuto un'educazione cattolica?

T utti in Italia abbiamo avuto un'educazione cattolica, è difficile sfuggirne, eccetto mio figlio. Però mi è servita molto perché ho scoperto la fede atea.

Quali libri regali a tuo figlio?

H o cominciato a regalargli quelli gonfiabili quando aveva un anno e mezzo. C'erano dei libri gonfiabili, deliziosi, che poteva leggere nella tinozza e maneggiarli mentre faceva il bagno. Credo sia importante cominciare quasi da neonati, sicuramente prima di saper leggere, a maneggiare l'oggetto libro tant'è vero che ora lui che incomincia a leggere e lo fa con libri di tutti i tipi. Ora, la sera prima che si addormenti gli leggo delle storie (in genere però vuole che me le inventi) sulle Leggende Maya. Ho un figlio che ha radici latinoamericane, perché mia moglie è cilena, e quindi è bene che conosca anche la cultura materna.

Regali libri agli amici?

I n genere li regalo ad hoc, perché penso che si possa regalare un libro solo ad un amico che si conosca bene così da capire che cosa possa coinvolgerlo e che cosa no, altrimenti diventa un regalo freddo, mentre il libro è un regalo caldo, è una linea comunicativa tra sé e l'altro.

Ricordi una persona in particolare a cui hai regalato un libro?

S ì, ultimamente... Sto pensandoci: vedi è l'Alzheimer! Però ci saranno anche molti libri su l'Alzheimer, ma, evidentemente, li ho dimenticati... Parlando seriamente, ho regalato a mia figlia, che ha ventitré anni a differenza del fratello che ne ha sei, Pappagalli verdi di Gino Strada. Perché, oltre ad essere in sé un libro molto bello, molto asciutto e sobrio, io sono appena tornato dall'Afganistan e mi sembrava giusto coinvolgerla con una informazione più ravvicinata di quello che succede in quel Paese che non fosse quella fornita da me, ma da una persona come Gino. Poi credo che regalerò Servabo di Pintor.

Fra una settimana uscirà un terzo libro di Pintor

M a non lo posso regalare perché non l'ho ancora letto.

Stai leggendo un libro in questo momento?

N e sto leggendo tre. In genere leggo in contemporanea un saggio, un romanzo e uno "scatafaccio" prima di dormire così mi addormento meglio.

E quali sono i libri del momento?

H o finito proprio ieri sera lo "scatafaccio", ha un nome come L'ala sull'acqua, o qualcosa del genere, uno di quei best seller di un qualche coglione americano... Come saggio sto invece leggendo il bel libro di Giulietto Chiesa sulla Russia, che si intitola, credo, Roulette russa
E il terzo è un romanzo storico che parla dell'anteguerra in Germania scritto da una donna.

Qual è il libro che tutti dovrebbero leggere?

V ista l'aria che tira un Dizionario d'italiano.

Di Giulia Mozzato


9 marzo 2001