![]() foto Effigie I libri di Francesco Guccini sono ordinabili presso Internet Bookshop |
Francesco Guccini Cantante, scrittore, compositore, un uomo ricco di ironia e di sarcasmo, tanto colto e raffinato quanto semplice nell'approccio e nel dialogo: questo è Francesco Guccini un mito per più generazioni Qual è il primo libro che lei ricorda di aver letto da bambino? S icuramente Pinocchio. E crescendo? C rescendo, Salgari, Tom Sawyer di Mark Twain e Verne. E nell'adolescenza, quali le letture travagliate di quell'età. P assiamo agli americani: Hemingway, Dos Passos, Steinbeck, insomma autori ormai classici. Quando ha iniziato a scrivere aveva in mente qualche riferimento letterario? N o, anzi sì... Ero passato a leggere gli italiani, Pavese, Calvino, Pratolini. E poi ho letto Borges, tanto Gadda... Sono riferimenti che vengono in maniera inconscia, non lo si percepisce chiaramente quando si inizia a scrivere. All'inizio i miei riferimenti sono stati soprattutto due: Gadda e Meneghello. Adesso quali sono le letture che preferisce? U n po' di tutto. Sono onnivoro, vado da una parte all'altra, leggo romanzi, saggi... L'ultimo romanzo che ho letto è stato Baudolino e poi La scomparsa di Patò di Camilleri, Senso della Boneschi, Il romanzo di un ingenuo di Pansa e molti romanzi gialli. Adesso sto leggendo un giallo Mondadori, ma anche saggi sui dialetti, un po' di tutto insomma. Cosa consiglierebbe a un ragazzo per farlo innamorare della lettura? C onsigliavo (ma non so che cosa ne pensino i ragazzi di oggi) Il giovane Holden, mi sembra adatto perché parla di un adolescente, ma non so se oggi i ragazzi ci si riconoscano ancora. Quale è per lei il libro fondamentale? È stato Pinocchio, anche perché ho imparato a leggere su Pinocchio prima ancora di andare a scuola quindi il mio amore per la lettura inizia da lì. Leggo molto anche i fumetti, uno dei miei miti è Paperino di Barks, morto recentemente: ho tutto Barks sia in inglese che in italiano. Amo molto leggere, una vita senza lettura sarebbe per me una vita di stenti. Fondamentale quindi non è un libro in particolare, ma sono i libri. |
Di Grazia Casagrande
26 gennaio 2001