Andreas Staïkos
Le Relazioni Culinarie

"Nanà sarebbe arrivata da un momento all'altro e Damocle si era appena messo ai fornelli. Sarebbe riuscito a preparare quella cena così ambiziosa e decisiva per il suo futuro?"


Possono essere pericolose le Relazioni Culinarie? Forse sì se a intrecciarle sono due uomini e una donna... I due uomini, Dimitris e Damocle, non si conoscono bene, pur essendo dirimpettai, e non si sono simpatici. La donna, Nanà, frequenta entrambi, a loro insaputa. A sedurre Nanà (non una persona libera, ma sposata e questo non è un segreto per nessuno) è la grande capacità culinaria dei due uomini, due veri gourmet. Il legame, la relazione che Dimitris e Damocle hanno stabilito con questa affascinante donna è fondato proprio sulla loro abilità ai fornelli. I profumi, i gusti, le fragranze di quei piatti, avvolgono Nanà in una spirale di piacere fisico.
Quando Damocle inizia ad avere dei sospetti su Nanà e giunge alla conclusione che la donna per la quale il vicino cucina piatti il cui delizioso aroma invade anche la sua casa è la sua stessa amante, medita una vendetta, o meglio, un contrattacco. Così presto Dimitris scoprirà che la sua Nanà non si divide solamente fra lui e il marito, ma ha un terzo uomo. Sarà un'alleanza fra i due, uno sciopero culinario o un duello all'ultima portata a risolvere la situazione?
Divertente, originale, questo romanzo intreccia le vicende sentimentali dei tre protagonisti con una serie di ricette della cucina greca. Per chi volesse cimentarsi con pesci, carni, formaggi e verdure, l'autore non solo cita i piatti nel corso del racconto, ma inserisce alla fine di ogni capitolo (del resto sempre dedicato o collegato a un alimento) le ricette dettagliate, con ingredienti e modalità di preparazione. Dalla maghiritsa (minestra di Pasqua a base di interiora di agnello) all'insalata di prezzemolo, dalle verdure ripiene allo stufato di coniglio. E poi crema di sesamo, filetti di acciuga ai capperi e di sgombro alla griglia, carciofi alla costantinopolitana, youvarlakia (un tipo di polpette) con salsa di uova e limone o al pomodoro, i dolmades, involtini di foglie di vite, riso e carne... Al lettore resterà il dubbio se riporre il libro nello scaffale dei romanzi o in quello dei manuali di cucina.

Le Relazioni Culinarie di Andreas Staïkos
Titolo originale dell'opera: Epikíndunes magheirikés
Traduzione di Maurizio De Rosa
110 pag., Lit. 16.000 - Edizioni Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-527-0




Le prime righe

PREZZEMOLO DANZANTE

Fu a causa degli aromi sopraffini che si insinuavano invisibili attraverso le finestre aperte dei loro appartamenti al sesto piano di via Averof 18 che i destini di Damocle Dimos e Dimitris Isavridis si intrecciarono.
Il loro primo incontro davanti all'ascensore fermo al piano ebbe come risultato uno scambio di saluti.
Durante la discesa il loro silenzio fu interrotto da Damocle, che dei due era in qualche modo il più espansivo: "Lei il prezzemolo lo fa danzare, eh? Si capisce che le piace in insalata". L'osservazione di Damocle infastidì moltissimo Dimitris Isavridis. Gli affiorarono alla mente pensieri tutt'altro che lusinghieri sul conto del vicino. Dal momento che i balconi delle loro cucine erano divisi solo da un vetro smerigliato, Dimitris immaginò Damocle che, arrampicato su uno sgabello, allungava il collo e si muoveva accortamente nel tentativo di strappare brandelli della sua vita privata. Il vicino si stava rivelando un vero e proprio guardone gastronomico. Infatti era vero che a Dimitris piaceva raccogliere in un'insalatiera un bel po' di prezzemolo mondato dei gambi e tagliuzzato finemente con forbici da cucina. E che le verdissime foglioline, così finemente tagliuzzate, volteggiavano danzando come coriandoli nell'insalatiera non appena erano liberate dalla morsa delle forbici. Chissà quante altre cose aveva spiato quel mascalzone! Magari l'aveva visto seminudo, con indosso solamente il grembiule e il cappello da cuoco. Dimitris infatti si dava alla gastronomia tra un assalto amoroso e l'altro, quando Nanà veniva a trovarlo. Spesso anche Nanà, seminuda o nuda, lo seguiva in cucina e gli faceva compagnia mentre lui spremeva un limone o rosolava pezzi di pollo. L'infame guardone doveva aver visto tutto. Dimitris rabbrividì e tacque, così che Damocle giunse alla conclusione che il suo vicino era un individuo asociale e introverso, che non poteva essere lui la fonte di quei profumi, e che doveva appartenere alla categoria degli scapoloni inaciditi che vivono ancora con la mamma. A cucinare doveva essere sicuramente la madre, o una zia venuta dal paese.
Quando uscirono dall'ascensore Dimitris, recuperando il suo sangue freddo, si rivolse a Damocle: "Mi permette di offrirle un caffè al bar di fronte?"

© 2001, Ponte alle Grazie


L'autore
Andreas Staïkos è noto in Grecia come autore di teatro. Questo primo romanzo-ricettario, che è diventato un piccolo caso letterario anche in Gran bretagna, Francia, Germania, Olanda e Finlandia, diventerà presto un film.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




2 febbraio 2001