Francisco Coloane
Una vita alla fine del mondo

"Sono diventato scrittore per nostalgia, per la mancanza del mare e delle mie isole e terre australi."


Definito da Alvaro Mutis "il Jack London dei nostri tempi", Coloane è un grande scrittore di romanzi d'avventura. In particolare, le sue storie si svolgono tra i mari in tempesta del Sud America, in luoghi costantemente battuti dai venti, a caccia di foche o di balene e alla ricerca di emozioni forti. I suoi protagonisti, coraggiosi uomini "duri", sono nati dall'immaginazione del loro autore, ma leggendo Una vita alla fine del mondo si rivelano anche proiezioni autobiografiche. Coloane ha vissuto un'esistenza particolarmente ricca di vicende avventurose. È stato mandriano, falegname, giornalista, attore di teatro, navigatore, ha venduto carbone, ha partecipato attivamente alla politica nazionale ed è stato esiliato. Ma soprattutto è figlio della Terra del Fuoco e della natura aspra e poco generosa di quell'angolo del globo, dove tutti sono pronti a emigrare, a cercare fortuna per terra o per mare. Una vita alla fine del mondo è un'autobiografia ma è anche un romanzo d'avventura che avvince il lettore. La storia personale dello scrittore potrebbe essere stata "inventata" da un autore di successo, a partire dai primi anni di vita, trascorsi a Quemchi (sperduto villaggio cileno), di giorno in una scuola affacciata sulla spiaggia, giocando su un antico bastimento spagnolo arenatosi lì chissà quando e tra gli oggetti costruiti con costole e vertebre di balena, di sera ad ascoltare i racconti dei più anziani o dei più fantasiosi abitanti delle isole dell'arcipelago di Chiloé dove, sull'Isola Grande, sorgeva la sua casa.
Significativo, per comprendere l'eccezionalità dell'infanzia dello scrittore, questo passaggio: "Un giorno il prete di Quemchi, amico di mia madre, mi regalò un libro di Salgari. Non mi colpì particolarmente. Quello che vedevo dalla finestra della palafitta in cui vivevamo, gli scontri tra indios yagán e chiloesi, le ondate di sabbia sollevate dal terremoto, le tempeste, erano molto meglio delle avventure narrate da Salgari".
Da quell'isola sperduta Coloane arrivò nel continente, a Punta Arenas e Santiago, con le forti tensioni politico-sociali di quel periodo. Del 1941 è il suo debutto letterario, con la partecipazione vittoriosa a un concorso indetto dalla casa editrice Zig Zag. L'opera si intitolava L'ultimo mozzo della Baquenado e fu subito un successo. Nel 1944 il matrimonio con Eliana Rojas, sua compagna di vita sino a oggi. E, ancora, i frequentissimi viaggi (a cavallo, in nave, "barca, scialuppa, veliero, rimorchiatore, transatlantico..."), la spedizione in Antartide, l'amicizia con Pablo Neruda. "Il più grande cantore dell'estremo sud delle Americhe", come è stato definito, racconta tutta la sua vita con la consapevolezza di un uomo di novant'anni che può a pieno diritto "tirare le fila" di un'esistenza lunga, appassionante e avventurosa come un romanzo.

Una vita alla fine del mondo di Francisco Coloane
Titolo originale dell'opera: Los pasos del hombre
Traduzione di Pino Cacucci
247 pag., Lit. 26.000 - Edizioni Ugo Guanda (Biblioteca della Fenice
ISBN 88-8246-293-5




Le prime righe

ISOLE DELL'INFANZIA


Se ne stanno laggiù, le circa quaranta sorelle generate dall'arenaria del terziario, proteggendosi a vicenda dall'erosione dell'oceano, da meremoti ed eruzioni vulcaniche. Un giorno sono andato a rivedere la casa in cui nacqui in riva al mare; ma se l'era portata via il tempo e l'ultima grande mareggiata del Pacifico, durante la quale quasi tutto l'arcipelago sul mare interno di Chiloé si abbassò di un metro rispetto al livello delle acque. Fu una delle conseguenze del terremoto e maremoto del 1960.
Sfiorando i novant'anni un uomo che si mette a ricordare l'infanzia deve stare attento a non tradire la realtà del bambino che fu. Ho visto bambini di tre anni fare e dire cose che avrei ritrovato soltanto in grandi artisti e poeti. Chi si premura di raccogliere queste opere d'arte? Non può farlo, naturalmente, la memoria infantile. Non risulterebbe grottesco vedere un vecchio che tenta di ricordare un bambino o, peggio ancora, che cerca di ricordare se stesso da bambino? Proviamo a scendere lungo il dirupo scosceso.
Sono nato sulla costa orientale dell'isola Grande di Chiloé che con la base granitica della cordigliera costiera offre riparo alle isole minori, dal canale di Chacao fino alle bocche del Guafo. La vita in quella regione è regolata dai flussi e riflussi oceanici determinati dalla falce della luna e da ciò che ci sarà al di là degli astri, nonché dalle piogge sparse con l'intera rosa dei venti. Laggiù piove in mille forme diverse, con cieli cupi che minacciano uragani, copiosi pianti celestiali capaci di trafiggere i cuori dei vivi in contatto con i loro morti che riposano in cimiteri di conchiglie. A volte lacrime di animali acquatici, alcuni mitologici, altri reali, sgorgano come violenti zampilli dalle sommerse oloturie fino ai pugni tempestosi che calano dal cielo. "Il Diavolo sta litigando con sua moglie", si sente dire nei rustici focolari contadini. "Cielo e terra stanno pisciando", ribatte l'ultimo vecchio scampato all'ultimo naufragio. Gli alti larici conservano nella linfa le alterne vicende di tremila anni di pianto. Il mañío dal legno sonoro le ripete sulle tettoie e il muermo in fiore le infonde nella suprema intelligenza contenuta nel miele d'api.

© 2001, Ugo Guanda editore


L'autore
Francisco Coloane, nato a Quemchi (Cile) nel 1910, interrompe giovanissimo gli studi per iniziare una vita avventurosa e girovaga nelle più remote regioni meridionali del continente americano: sarà pastore e caposquadra nelle haciendas della Terra del Fuoco, parteciperà alle ricerche petrolifere nello Stretto di Magellano, vivrà insieme ai cacciatori di foche e navigherà per anni a bordo di una baleniera, prima di iniziare (nel 1940) l'attività di scrittore.
Tra i suoi titoli pubblicati in Italia: La scia della balena, L'ultimo mozzo della Baquenado, Terra del fuoco, Capo Horn, I balenieri di Quintay.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




12 gennaio 2001