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José Saramago La caverna "Lì rimasero per più di due ore il cane e il suo padrone, ciascuno con i propri pensieri, ormai senza lacrime piante dall'uno e asciugate dall'altro, chissà, forse in attesa che la rotazione del mondo rimettesse tutte le cose ai loro posti, senza dimenticarne qualcuna che fino ad ora non è ancora riuscita a trovare il proprio." Si conclude con questo romanzo la trilogia iniziata nel 1995 con Cecità e proseguita nel 1997 con Tutti i nomi. Tre opere dure e drammatiche che indagano a fondo la natura umana, i sentimenti, la difficoltà di rapportarsi con un sistema sociale burocratico, insofferente, inattaccabile. Non un pessimismo universale pervade questo romanzo, con un finale aperto alla speranza, ma una critica decisa e diretta alla globalizzazione, all'omologazione, alla chiusura intellettuale che porta alla discriminazione, all'emarginazione, all'egoistica grettezza che purtroppo sappiamo quanto circondi tutti noi in questi anni. È un'opera dall'andamento sinuoso e rallentato, che svolge la storia tra dialoghi e descrizioni, tra pensieri e azioni. I protagonisti si presentano con discrezione al lettore, senza fretta: ci sarà molto tempo per tratteggiarli, per approfondire la conoscenza del loro animo. La scrittura fluida e armoniosa è quella che già conosciamo e che gli ha valso il Premio Nobel nel 1998. Un furgone viaggia ai margini della città. Emarginazione, miseria, degrado accompagnano lungo la strada i due passeggeri del piccolo camion: Cipriano Algor, il suocero, e Marçal Gacho, il genero. Parlano poco, osservano in silenzio i campi e le case, temono di essere assaliti da una banda di disperati intenzionati a rubare la merce che stanno trasportando. È un carico modesto, ma per loro prezioso. La Fornace Algor (costruita in un piccolo paese di campagna) produce vasellame da cucina che viene venduto al Centro, una struttura "privilegiata" autosufficiente che si trova all'interno della città. Il Centro è un luogo altamente controllato, organizzato e isolato, in cui abitano, lavorano, fanno gli acquisti necessari, si divertono e muoiono molte persone; Marçal Gacho vi svolge l'attività di guardiano. Vive lì molti giorni al mese, ma ogni tanto torna in campagna dalla moglie e dal suocero che nel frattempo mandano avanti il lavoro della Fornace. La moglie di Cipriano Algor è morta e la figlia ha deciso di non abbandonare il padre per trasferirsi al Centro, ma di aspettare. Ma aspettare quanto e cosa? Cipriano non vuole avere rapporti con il Centro se non di tipo commerciale. Se la figlia si trasferirà lì, lui non la seguirà. Eppure quel mattino, quando lo incontriamo sul suo camioncino, Cipriano ancora non lo sa ma il suo destino verrà cambiato da un fatto nuovo e grave. Pronto a scaricare come sempre la merce nel magazzino, viene avvisato che la sua produzione ha subito un arresto delle vendite e che di conseguenza il Centro (spietatamente legato alle indagini di mercato) sospenderà i suoi rifornimenti. Ancora mezzo carico potrà essere consegnato, ma sarà l'ultimo fino a nuovo ordine. Per Cipriano questo fulmine a ciel sereno è l'inizio di una ricerca fuori e dentro di sé che lo porterà a fare scelte fondamentali. Come intraprendere una nuova produzione (passando dalle stoviglie alle statuette) per tentare di non chiudere definitivamente la Fornace. Figura positiva del romanzo è il cane Trovato, un essere sensibile e intelligente, dotato di quell'"umanità" assente in tanti esseri umani. Saramago descrive intensamente anche i pensieri di questo cane eccezionale che si intersecano con quelli dei padroni in un miscuglio di incomprensioni e di tentativi di comunicazione, più efficaci e più soddisfacenti di quelli con molti altri compagni di strada. E quando si scoprirà che nel Centro non sono ammessi animali... Qui si vive e si muore, il Centro fagocita ogni cosa e ogni persona, trasformandosi agli occhi di Cipriano in un mostro enorme e pericoloso "ogni qualvolta guardo il centro da fuori - pensa - ho l'impressione che sia più grande della stessa città, cioè, il centro sta dentro la città, ma è più grande della città, come parte è più grande del tutto". La strumentalizzazione dell'essere umano, l'inquadramento in canoni predefiniti al di fuori dei quali nulla è possibile, che di contro fornisce sicurezza e certezze e difende dagli "imprevisti" della quotidianità e dai pericoli di una vita non strutturata, è la filosofia che sta alla base del Centro. "Ti venderemmo tutto quello di cui tu hai bisogno se non preferissimo che tu abbia bisogno di ciò che vendiamo" è scritto in un brillante cartellone sulla facciata. L'elogio dell'alienazione e la mercificazione dei sentimenti arriva sino a far fruttare le sensazioni più intime e profonde, le idee primordiali, la verità assoluta. Sino al punto di sfruttare commercialmente la Caverna di Platone, casualmente rinvenuta nelle fondamenta dell'enorme agglomerato urbano. Potremmo concludere con una considerazione che Saramago scrive proprio in queste pagine: "Come in tutte le cose di questo mondo, e certamente di tutti gli altri, il giudizio dipenderà dal punto di vista dell'osservatore." La caverna di José Saramago Titolo originale dell'opera: A Caverna Traduzione di Rita Desti 335 pag., Lit. 34.000 - Edizioni Einaudi (Supercoralli) ISBN 88-06-15255-6 Di Giulia Mozzato |
| le prime pagine ------------------------ |
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Il paesaggio è fosco, sporco, non merita che lo guardiamo due volte. Qualcuno ha dato a queste vaste distese d'aspetto tutt'altro che campestre il nome tecnico di Cintura Agricola, e anche, per analogia poetica, quello di Cintura Verde, ma l'unico paesaggio che gli occhi riescono a cogliere ai due lati della strada, che copre senza soluzione di continuità percettibile molte migliaia di ettari, sono grandi fabbricati dal tetto piatto, rettangolari, costruiti con plastiche di un colore neutro che il tempo e la polvere hanno fatto digradare, a poco a poco, verso il grigio e il bigio. Sotto di essi, fuori dalla vista di chi passa, cresce la vegetazione. Da vie secondarie che vengono a sboccare nella statale, escono qua e là camion e trattori con rimorchi carichi di vegetali, ma il grosso del trasporto è stato fatto durante la notte, questi, o hanno un'autorizzazione espressa ed eccezionale a fare la consegna più tardi, oppure sono rimasti a dormire. Marçal Gacho ha scostato discretamente la manica sinistra della giacca per guardare l'orologio, è preoccupato perché il traffico si sta intensificando a poco a poco e perché sa che da qui in poi, quando entreranno nella Cintura Industriale, le difficoltà aumenteranno. Il suocero si è accorto del gesto, ma se n'è rimasto zitto, questo suo genero è un giovane simpatico, senza dubbio, ma nervoso, che appartiene alla razza degli esagitati per natura, sempre inquieto per il trascorrere del tempo, anche se ce ne ha d'avanzo, nel qual caso non sembra mai sapere cosa metterci dentro, dentro al tempo, intendiamoci, Come sarà quando arriverà alla mia età, ha pensato. © 2000, Giulio Einaudi editore | |
| biografia dell'autore ------------------------ | |
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José Saramago è nato ad Azinhaga, in Portogallo, nel 1922. Narratore, poeta e drammaturgo, ha ripreso la tecnica della tradizione orale sudamericana. Nel 1998 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Nelle pagine di Café Letterario troverete anche le recensioni di Oggetto quasi e Tutti i nomi. Per dettagliate informazioni bio-bibliografiche internazionali sull'autore vi consigliamo di consultare la scheda a lui dedicata dal Ministério da Cultura e Instituto Português do Livro e da Leitura all'indirizzo http://www.liv-arcoiris.pt/bienal98/Bibliografia/paginas/saramago.html | |
| bibliografia ------------------------ | |
| I titoli sono tratti da Alice CD, il catalogo su CD-ROM dei libri italiani pubblicato da Informazioni Editoriali. |
Corghi Azio - Saramago José Blimunda. Opera lirica in tre atti, tr. di Desti R. e Radulet C. M., 1992, 96 p., Lit. 12000, BMG-Ediz. Musica Stampata (ISBN: 88-7592-118-0) Salgado Sebastiao - Saramago José Terra, 1997, 144 p., ill., Lit. 68000, Contrasto DUE (ISBN: 88-86982-05-4) Saramago José L'anno della morte di Ricardo Reis, tr. di Desti R., 1996, 400 p., Lit. 17500, "Einaudi tascabili" n. 356, Einaudi (ISBN: 88-06-14144-9) Saramago José L'anno mille993, a cura di Corradini D., 1993, 124 p., Lit. 15000, "Altrove" n. 2, ETS (ISBN: 88-7741-720-X) Saramago José La caverna, tr. di Desti R., 2000, 335 p., Lit. 34000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-15255-6) Saramago José Cecità tr. di Desti R., 1996, 315 p., Lit. 32000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-14161-9) Saramago José Cecità Lit. 17000, "Einaudi tascabili" n. 511, Einaudi (ISBN: 88-06-14866-4) Saramago José Manuale di pittura e calligrafia, 1994, 272 p., Lit. 28000, "Le finestre", Bompiani (ISBN: 88-452-2227-6) Saramago José Manuale di pittura e calligrafia, tr. di Desti R., 1996, 268 p., Lit. 14000, "I grandi tascabili" n. 470, Bompiani (ISBN: 88-452-2722-7) Saramago José Memoriale del convento, tr. di Desti R. e Radulet C., 11 ed., 1999, 320 p., Lit. 13000, "Universale economica" n. 999, Feltrinelli (ISBN: 88-07-80999-0) Saramago José Memoriale del convento, tr. di Desti R. e Radulet C., 4 ed., 1998, 320 p., Lit. 28000, "I narratori" n. 299, Feltrinelli (ISBN: 88-07-01299-5) Saramago José Oggetto quasi, tr. di Desti R., 1997, 117 p., Lit. 22000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-14451-0) Saramago José Il racconto dell'isola sconosciuta, Lit. 10000, "I coralli" n. 98, Einaudi (ISBN: 88-06-15159-2) Saramago José Romanzi e racconti, 1999, 2 voll., Lit. 170000, "I Meridiani", Mondadori (ISBN: 88-04-47070-4) Saramago José Romanzi e racconti. Vol. 1, 1999, Lit. 85000, "I Meridiani", Mondadori (ISBN: 88-04-46939-0) Saramago José Romanzi e racconti. Vol. 2, 1999, Lit. 85000, "I Meridiani", Mondadori (ISBN: 88-04-46971-4) Saramago José Storia dell'assedio di Lisbona, tr. di Desti R., 350 p., Lit. 17000, "Einaudi tascabili. Letteratura", Einaudi (ISBN: 88-06-15609-8) (data di pubblicazione prevista: Settembre 2000) Saramago José Storia dell'assedio di Lisbona, 1995, 291 p., Lit. 14000, "I grandi tascabili" n. 228, Bompiani (ISBN: 88-452-1907-0) Saramago José Storia dell'assedio di Lisbona, Lit. 26000, "Le finestre", Bompiani (ISBN: 88-452-1651-9) Saramago José Teatro, tr. di Desti R. e Lanciani G., 1997, 296 p., Lit. 24000, "Collezione di teatro" n. 365, Einaudi (ISBN: 88-06-14277-1) Saramago José Una terra chiamata Alentejo, 1993, Lit. 14000, "I grandi tascabili" n. 287, Bompiani (ISBN: 88-452-2065-6) Saramago José Una terra chiamata Alentejo, 1992, 304 p., Lit. 31000, "Le finestre", Bompiani (ISBN: 88-452-1831-7) Saramago José Tutti i nomi, tr. di Desti R., 1998, 252 p., Lit. 30000, "Supercoralli", Einaudi (ISBN: 88-06-14847-8) Saramago José Il vangelo secondo Gesù 1993, 448 p., Lit. 29000, "Le finestre", Bompiani (ISBN: 88-452-1969-0) Saramago José Il vangelo secondo Gesù tr. di Desti R., 1995, 356 p., Lit. 15000, "I grandi tascabili" n. 408, Bompiani (ISBN: 88-452-2430-9) Saramago José Viaggio in Portogallo, tr. di Desti R., 1996, 320 p., Lit. 34000, "Illustrati", Bompiani (ISBN: 88-452-3056-2) Saramago José Viaggio in Portogallo, tr. di Desti R., 1999, 516 p., Lit. 19000, "Einaudi tascabili" n. 627, Einaudi (ISBN: 88-06-14452-9) Saramago José La zattera di pietra, tr. di Desti R., 1997, 336 p., Lit. 16500, "Einaudi tascabili" n. 435, Einaudi (ISBN: 88-06-14389-1) |
22 dicembre 2000