La biografia
La bibliografia


Andrea Camilleri
La scomparsa di Patò

"Precipitatomi in Vigàta, ho potuto lungamente esaminare parte del palcoscenico e sovrattutto la scala sulla quale Antonio Patò era caduto subito dopo il passaggio attraverso la botola."


Chi ha letto in passato La concessione del telefono, uno dei migliori libri di Camilleri, può ritrovare in quest'ultima opera la stessa tecnica narrativa e il "profumo" di antico di quell'opera, che è uno grandi pregi dello scrittore siciliano.
In breve la trama: il ragionier Patò, stimatissimo cittadino di Vigata, marito esemplare e ligio impiegato della Banca di Trinacria, sparisce misteriosamente subito dopo la recita pasquale che si svolge annualmente sulla piazza del paese, nota come Mortorio, in cui il suddetto Patò recitava la sgradevole parte di Giuda. Il traditore di Cristo, alla fine della rappresentazione, sprofondava in una botola da cui sarebbe riemerso per raccogliere gli applausi del pubblico al termine dell'intero spettacolo. Ma il ragionier Patò, sprofondato come da copione, non era però riemerso mai più. Sparito, dissolto nel nulla, scomparsi anche i suoi abiti (sia quelli civili che quelli del travestimento), nessuna traccia, nessun segno di violenza, nessuna spiegazione logica: insomma un mistero davvero inestricabile. Il romanzo si svolge e il mistero si dipana attraverso i "documenti ufficiali" dell'epoca: articoli di giornali locali, lettere delle autorità civili e militari, scritti di parenti e di amici dello scomparso. Attraverso vari carteggi il lettore è messo a conoscenza delle evoluzioni delle indagini, ma anche dei dissapori tra le varie personalità di spicco di Vigàta e soprattutto tra il corpo dei carabinieri e la Pubblica Sicurezza. Queste rivalità raggiungono note di vera comicità quando, nel linguaggio ufficiale e burocratico con cui le lettere vengono stilate, emergono piccole questioni private di vecchia data o antipatie personali del tutto estranee al caso in questione. Così divertentissimo è il quadro di intrallazzi amorosi (tutti sotterranei) che qua e là vengono accennati, con un linguaggio prudente e allusivo.
Anche chi è analfabeta riesce a comunicare per iscritto la propria testimonianza, è sufficiente avere qualcuno che scriva sotto dettatura e garantisca l'autenticità della croce con cui viene firmato il messaggio. Se, come ha recentemente detto il ministro De Mauro, un terzo degli italiani, nel Duemila, risulta pressoché analfabeta, si può capire come nel 1890, anno in cui è ambientato il romanzo, il loro numero fosse elevatissimo ed è davvero abile Camilleri nel costruire in un italiano improbabile molte di queste lettere che alla poca competenza linguistica affiancano spesso termini altisonanti e pomposi.
Lo scioglimento della vicenda (davvero teatrale) non va rivelato, perché è talmente giocoso e fantasioso che, conoscendolo anticipatamente, il lettore perderebbe parte dello stupore e del divertimento. Infatti proprio di divertimento si può parlare per l'ultima opera di questa fucina di "best seller di qualità" che è Camilleri, in quanto lo scrittore sa giocare con la lingua sia nell'utilizzo del tradizionale stile dalla forte cadenza insulare, dal lessico preso a prestito dal dialetto e dalla costruzione della frase (tipico è l'uso transitivo di verbi intransitivi) di stampo siciliano. Nel romanzo inoltre vi è l'uso di diversi codici linguistici: quello giornalistico (anche qui con varie sfumature, dal giornalismo di denuncia a quello ossequiente, dalla cronaca asettica all'articolo di fondo appassionato), quello agiografico in alcune lettere chiaramente atte ad ottenere privilegi e raccomandazioni e infine quello burocratico in tutti i documenti stilati dai pubblici ufficiali.
Alcune scene sembrano rientrare in un gioco comico più esplicito: prima fra tutte quella che vede, nella cappella del nobile palazzo in cui venivano allestiti i camerini, due attori commettere un peccato carnale sotto gli occhi indignati della vecchia e nobile padrona di casa, cosa che indurrà la vecchia principessa ad arringare dal balcone, con una predica alla Savonarola, i compaesani minacciandoli, Farete la stessa fine di Sodoma e Gomorra!, per ottenere come unica risposta i loro sberleffi ("oltraggiosi chichinni").
L'indubbia abilità dell'autore e le trovate "teatrali" che sa padroneggiare con maestria assegnano, meritatamente, un posto a sé alla produzione di Camilleri. I lettori ben sanno che le classifiche di vendita vedono per anni i suoi romanzi ai primi posti (caso unico in Italia di best seller che riescono a trasformarsi in long seller), che ogni nuova pubblicazione è un successo garantito, e che molti guardano, da quando è scoppiato il "caso Camilleri", con occhi diversi, a tutta la cultura siciliana.



La scomparsa di Patò di Andrea Camilleri
Pag. 253, Lire 28.000 - Edizioni Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)
ISBN 88-04-48412-8

Di Grazia Casagrande



le prime pagine
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© 2000, Arnoldo Mondadori Editore

biografia dell'autore
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Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle nel 1925. Ha lavorato a lungo come sceneggiatore e regista teatrale e televisivo, producendo le famose serie del commissario Maigret e del tenente Sheridan. Esordisce come romanziere nel 1978, con Il corso delle cose. Sulle pagine di Café Letterario è possibile leggere le recensioni di questi titoli: Gli arancini di Montalbano, La concessione del telefono, Il corso delle cose, Un mese con Montalbano, La mossa del cavallo, La voce del violino, La gita a Tindari.
Inoltre un'intervista all'autore.


bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Camilleri Andrea, Gli arancini di Montalbano, 1999, 343 p., Lit. 28000, "Scrittori italiani e stranieri" n. 18, Mondadori (ISBN: 88-04-46972-2)

Camilleri Andrea, Gli arancini di Montalbano, 2000, Lit. 15000, "Oscar bestsellers" n. 1126, Mondadori (ISBN: 88-04-48683-X)

Camilleri Andrea, Il birraio di Preston, 1998, 212 p., Lit. 28000, "Il castello" n. 104, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1499-0)

Camilleri Andrea, Il birraio di Preston, 18 ed., 1995, 248 p., Lit. 18000, "La memoria" n. 331, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1098-7)

Camilleri Andrea, La bolla di Componenda, 2 ed., 1997, 124 p., Lit. 12000, "La memoria" n. 385, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1368-4)

Camilleri Andrea, Il cane di terracotta, 18 ed., 1996, 288 p., Lit. 18000, "La memoria" n. 355, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1226-2)

Camilleri Andrea, La concessione del telefono, 12 ed., 1998, 284 p., Lit. 18000, "La memoria" n. 407, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1344-7)

Camilleri Andrea, La concessione del telefono, 1998, 256 p., Lit. 28000, "Il castello" n. 105, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1500-8)

Camilleri Andrea, Il corso delle cose, 1998, 145 p., Lit. 15000, "La memoria" n. 423, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1472-9)

Camilleri Andrea, Un filo di fumo, 1998, 132 p., Lit. 25000, "Il castello" n. 102, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1497-4)

Camilleri Andrea, Un filo di fumo, 2000, 160 p., Lit. 25000, "Corpo 16" n. 14, Angolo Manzoni (ISBN: 88-86142-48-X)

Camilleri Andrea, Un filo di fumo, 6 ed., 1997, 148 p., Lit. 15000, "La memoria" n. 378, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1338-2)

Camilleri Andrea, La forma dell'acqua, 1994, 173 p., Lit. 15000, "La memoria" n. 303, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1017-0)

Camilleri Andrea, Il gioco della mosca, 1997, 104 p., Lit. 15000, "La memoria" n. 399, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1387-0)

Camilleri Andrea, Il gioco della mosca, 1995, 124 p., Lit. 15000, "Il divano" n. 100, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1193-2)

Camilleri Andrea, La mossa del cavallo, 247 p., Lit. 25000, "Scala italiani", Rizzoli (ISBN: 88-17-86083-2)

Camilleri Andrea, Il ladro di merendine, 16 ed., 1996, 247 p., Lit. 18000, "La memoria" n. 374, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1319-6)

Camilleri Andrea, Un mese con Montalbano, 1998, 415 p., Lit. 28000, "Omnibus italiani", Mondadori (ISBN: 88-04-44465-7)

Camilleri Andrea, Un mese con Montalbano, 1999, 355 p., Lit. 7900, "I miti", Mondadori (ISBN: 88-04-46769-X)

Camilleri Andrea, Un mese con Montalbano, 1999, Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 991, Mondadori (ISBN: 88-04-47089-5)

Camilleri Andrea, La mossa del cavallo, 2000, 256 p., Lit. 7900, "Superpocket" n. 109, RL Libri (ISBN: 88-462-0141-8)

Camilleri Andrea, Quindici giorni con Montalbano, a cura di Italia A. e Saravalle E., 210 p., Lit. 15800, "Le onde", Mondadori Scuola (ISBN: 88-247-1271-1)

Camilleri Andrea, La scomparsa di Patò 2000, 256 p., Lit. 28000, "Scrittori italiani e stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-48412-8)

Camilleri Andrea, La stagione della caccia, 1998, 164 p., Lit. 25000, "Il castello" n. 103, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1498-2)

Camilleri Andrea, La stagione della caccia, 1994, 154 p., Lit. 15000, "La memoria" n. 304, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1018-9)

Camilleri Andrea, La stagione della caccia, 1992, 153 p., Lit. 15000, "Quaderni bib. siciliana di storia e let." n. 60, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-0768-4)

Camilleri Andrea, La strage dimenticata, 1997, 88 p., Lit. 12000, "La memoria" n. 398, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1388-9)

Camilleri Andrea, La strage dimenticata, 1984, 68 p., Lit. 4000, "Quaderni bib. siciliana di storia e let." n. 5, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-0336-0)

Camilleri Andrea, La voce del violino, 10 ed., 1997, 222 p., Lit. 18000, "La memoria" n. 401, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1405-2)



1 dicembre 2000