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Samuele Bersani Il giovane cantautore riminese, autore di testi intensi e ricchi di emozioni, ci propone con grande gentilezza e disponibilità, le sue letture. Quali libri hai letto da bambino che ti siano rimasti impressi? P enso che sia fondamentale il primo libro che si legge. Nel mio caso erano Le favole al telefono di Gianni Rodari. Per tutta la vita sono importanti i primi libri che leggi, le prime canzoni che ascolti, i primi film che vedi. Se poi si lavora nel campo artistico le scelte iniziali influenzeranno parecchio. Sei un buon lettore? N on sempre, solo talvolta: sono però un grande lettore di quotidiani, un grande compratore di libri, un grande "odoratore" di libri: li scelgo, li acquisto, ma poi non ho il tempo di leggerli tutti, così li "odoro", li "assaggio". Dopo Rodari quali autori ti sono rimasti impressi? C' è un legame tra gli autori che amo: dopo Rodari è venuto Calvino. Poi rimanendo sempre in quel filone, in quella scia, ci sono stati Benni e Serra. E al di fuori di quella "scia"? M olto importante per me è stato Tondelli, amo anche cose "estreme" appunto... Tra gli stranieri Ian McEwan L'ultimo libro letto? V iaggio in Portogallo di Saramago, che ho letto in treno. |
Di Grazia Casagrande
17 novembre 2000