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Bruno Gambarotta

La simpatia è la nota caratteristica di Gambarotta che, sia nelle apparizioni televisive che nei suoi scritti, offre sempre una lettura ironica della realtà, un modo intelligente di osservare la contemporaneità che nasce da una solida cultura e dallo spirito critico.


Ci citi qualche sua lettura recente.

C odici e segreti di Simon Singh, autore precedentemente di L'ultimo teorema di Fermat. Singh è un divulgatore di origine indiana, nato in Inghilterra, che vive a Londra e che ha un talento davvero straordinario. A me piace moltissimo. Un altro autore che in questo periodo mi ha interessato è William Least Heat Moon, un americano di origine pellerossa che ha scritto libri di viaggio e che ha innovato radicalmente la letteratura di viaggio. Il primo libro che ha scritto è Strade blu, la storia autobiografica di un viaggio durato un anno attraverso tutta l'America. Le strade "blu" sono quelle secondarie e l'autore parla degli incontri fatti, delle avventure, della natura. Il secondo libro è Praterie: prende una prateria americana, fa una mappatura e, rettangolino per rettangolino, la racconta. L'ultimo libro, pubblicato da poco, è Nikawa che parla di una traversata dell'America per vie d'acqua, da una costa all'altra. Un altro autore americano che considero strepitoso è Cormac Mccarthy, scrittore che è un vero personaggio: vive ai confini tra Texas e Messico, è un solitario, non parla con nessuno...

Quali sono state le sue letture di formazione?

T antissime, ho letto proprio di tutto. Salgari naturalmente e poi Stevenson. Ho scoperto la letteratura leggendo L'isola del tesoro quando ero bambino, è stata una vera folgorazione per me. Poi, dopo qualche anno, una lettura fondamentale è stata Senilità di Svevo.

Quale considera il libro che le ha cambiato la vita?

P rima di tutto L'isola del tesoro, come le ho detto. Ma ce ne sono stati anche altri, io leggo tantissimo, un libro dopo l'altro, in modo forsennato. Sono un lettore selvaggio, vago da un genere all'altro.

Quali autori italiani contemporanei preferisce?

S travedo per Carlo Lucarelli: è bravissimo, straordinario, veramente grande: ha una mano, un taglio...

Qualche altra lettura recente.

L' ultimo libro che ho letto è di Joanne Harris, Cinque quarti d'arancia. Mi sono molto piaciuti anche i suoi lavori precedenti, Chocolat e Vino, patate e mele rosse. La Harris è un'autrice briosa che innesta le sue storie sul tema del cibo, del vino: sa vedere le cose attraverso la cultura materiale e mi sembra un approccio molto interessante. Un altro autore fantastico è Raymond Carver che adesso minimum fax sta ripubblicando interamente. Un autore da brivido...

Di Grazia Casagrande


10 novembre 2000