Doris Lessing
Ben nel mondo

"In verità non le veniva in mente nessuna creatura come lui. Era Ben, era se stesso... qualunque cosa fosse."


Doris Lessing è una delle autrici straniere del Novecento più conosciute in Italia. L'interesse dei lettori per l'opera di questa scrittrice è testimoniata anche dalla rapidità con cui i suoi libri vengono tradotti e pubblicati nel nostro paese. La versione originale di Ben nel mondo è infatti datata 2000 e subito la Feltrinelli propone questo romanzo nella sua collana I Narratori.
Protagonista della vicenda è Ben Lovatt, un personaggio già apparso nelle pagine di Il quinto figlio
e, in precedenza, anticipato in una breve storia dal titolo The Eye of God in Paradise. Ben è un bambino difficile, fisicamente mostruoso che suscita perplessità o addirittura viene rifiutato non solo dagli sconosciuti, ma dalla sua stessa famiglia. Ora è cresciuto, troppo, ed è diventato maggiorenne: ha 18 anni e ne dimostra 35, tanto che nessuno lo prende sul serio quando dichiara la sua età. Il suo mostruoso aspetto evoca paure ancestrali o suscita ilarità o, ancora, curiosità e sospetto; in ogni caso non gli permette di passare inosservato nella folla. Malgrado queste palesi difficoltà esistenziali, la famiglia di Ben (normale, "carina", borghese e traumatizzata dalla sua nascita) non è per lui di alcun aiuto. Ben deve andare nel mondo e deve farlo cavandosela da solo e cercandosi autonomamente nuovi affetti o una affidabile "spalla" sulla quale appoggiarsi. A volte il sostegno è dato da persone gentili e ben disposte (come Mrs. Biggs un'anziana disponibile e generosa), altre volte l'interesse nei suoi riguardi è generato dalla malvagità, dall'insensibilità o dal desiderio di sfruttare le sue caratteristiche morfologiche. Doris Lessing con maestria descrive i sentimenti, le passioni e le angosce di un essere spiritualmente e moralmente indifeso e condannato alla solitudine da un destino impossibile da modificare. Il facile parallelismo con il mostro di Frankenstein è supportato dal medesimo desiderio delle due autrici, a distanza di due secoli circa, di tratteggiare un animo umano che, anche se tendenzialmente scevro di basi etiche fondamentali e racchiuso in un corpo mostruoso, può dar vita a pensieri positivi, ingenui, puri.
Ben nel mondo è anche una drammatica denuncia della difficoltà di integrazione del diverso in una società basata sull'efficienza, sulla bellezza, sulla normalità apparente. La stessa società che lo sfrutterà, trascinandolo nel suo vortice e trasportandolo dalla Londra delle origini a Parigi e poi in Brasile, e coinvolgendolo nel traffico di stupefacenti e in altre attività illecite e pericolose, per poi abbandonarlo al suo inevitabile, drammatico destino.


Ben nel mondo di Doris Lessing
Titolo originale dell'opera: Ben. In the world

Traduzione di Grazia Gatti
168 pag., Lit. 28.000 - Edizioni Feltrinelli (I Narratori/Feltrinelli)
ISBN 88-07-01579-X




Le prime righe



"Quanti anni ha?"
"Diciotto."
La risposta aveva esitato ad arrivare perché Ben temeva quello che sapeva sarebbe successo. E infatti il giovane dietro la lastra di vetro che lo proteggeva dal pubblico appoggiò la biro sul modulo da compilare e poi, con un'espressione fin troppo nota a Ben, si mise a studiare l'utente. L'ironia che assaporava era spazientita, ma non raggiungeva la derisione. Aveva davanti agli occhi un uomo basso, forte, o perlomeno robusto (Ben portava una giacca troppo grande) che doveva avere come minimo quarant'anni. E quella faccia! Era una faccia larga, dai lineamenti marcati, la bocca che si tendeva in un ghigno - cosa c'era di così dannatamente divertente? - il naso camuso con le narici dilatate, occhi verdastri dalle ciglia paglierine sotto folte sopracciglia dello stesso colore. La corta barba appuntita e ben regolata era fuori luogo su una faccia simile. I lunghi capelli gialli sembravano voler stupire e irritare - come il suo ghigno - con quel modo di ricadere in avanti in un ciuffo spiovente e ai lati del viso in ciocche rigide, quasi la caricatura di un taglio alla moda. Come se non bastasse, quel tizio parlava con un accento sofisticato: prendeva in giro? L'impiegato si era deciso a quell'esame minuzioso perché Ben l'aveva turbato tanto da farlo arrabbiare. In tono stizzito disse: "Non può avere diciotto anni. Su, qual è veramente la sua età?".
Ben taceva. Era in allarme, fino all'ultima fibra del suo essere, sapendo di trovarsi in pericolo. Rimpiangeva di essere entrato lì dentro, in quel posto le cui pareti gli si potevano chiudere addosso. Tendeva l'orecchio ai rumori che venivano da fuori, nel tentativo di farsi rassicurare da quella che era la sua normalità. I piccioni conversavano tra le fronde di un platano, sul marciapiede, e Ben si immaginava in mezzo a loro, pensando ai piccoli artigli rosa che stringevano i rami su cui erano appollaiati, sentiva quella stretta intorno al dito: loro erano appagati, con la schiena al sole. Lì dentro invece c'erano rumori che lui poteva capire solo isolandoli a uno a uno. Intanto l'impiegato dall'altra parte del vetro aspettava, giocherellando con la biro. Un telefono gli squillò vicino. Ai suoi lati sedeva una serie di giovani, uomini e donne, tutti protetti dal vetro. Alcuni usavano strumenti che emettevano brusii e clicchettii, altri fissavano schermi su cui le parole apparivano e scomparivano. Ben sapeva che con tutta probabilità ciascuna di quelle macchine rumorose gli era ostile. Si spostò leggermente di lato per sfuggire il riflesso sul vetro che lo infastidiva e gli impediva di vedere bene l'uomo arrabbiato con lui.

© 2000, Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autrice
Doris Lessing è nata nel 1919 a Kermanshah, in Iran e ha vissuto fino a trent'anni nella Rhodesia meridionale; nel 1949 si è poi trasferita definitivamente in Inghilterra. Tra i titoli pubblicati in Italia: L'abitudine di amare, Il taccuino d'oro, Il diario di Jane Somers, La brava terrorista, Se gioventù sapesse, Il quinto figlio, Racconti africani, L'altra donna, Martha Quest, Un matrimonio per bene, Racconti londinesi, Echi della tempesta, Amare, ancora, Sorriso africano. Sono apparsi anche i primi due volumi dell'autobiografia: Sotto la pelle e Camminando nell'ombra.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




6 ottobre 2000