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Cesare Romiti Tanti saggi, ma anche qualche libro d'evasione: la lettura, come la vita, richiede impegno e fatica. Questa è l'opinione di una delle più autorevoli figure dell'economia italiana. Qual è il libro che consiglia agli amici più spesso? S icuramente il libro di Stajano, Un eroe borghese, a tutti dico: leggetelo, riuscirete a capire com'è questo Paese, com'è il mondo, e che cosa c'è in giro. Quali sono stati i primi libri che ha letto? D a ragazzo i miei autori preferiti erano quelli che non legge più nessuno: Salgari soprattutto. E poi i romanzi Hemingway Che cosa ha letto recentemente che le sia rimasto particolarmente impresso? A l di fuori della saggistica, il libro più bello degli ultimi tre anni è stato sicuramente Le braci di Marai. Una lettura per me indimenticabile. Legge prevalentemente saggistica. Può citarci qualche autore che le sia sembrato stimolante? D i saggisti ne potrei citare moltissimi, prima di tutto Eric Hobsbawm, ma potrei fare molti altri nomi. Io poi leggo moltissimo, purtroppo prevalentemente di economia... Ha letto per caso i libri di Jeremy Rifkin, in particolare il recente L'era dell'accesso? L ui è molto abile, non condivido quasi mai le sue idee, ma L'era dell'accesso è un libro che va sicuramente letto. Qual è il libro che considera più divertente, tra quelli letti? C e ne sono tanti. I classici dell'umorismo, Wodehouse, Campanile: tutti autori della mia giovinezza. Libri che non so quanti oggi leggano ancora... E il libro che non potrà mai dimenticare? I o non dimentico mai i libri che leggo, ne sono anzi particolarmente geloso. Guai se qualcuno me ne chiede uno in prestito! Preferisco andare a comprarne una copia e regalargliela. Secondo lei perché i ragazzi leggono poco? L eggono poco i libri, ma poco anche i giornali o le riviste. Purtroppo i giovani sono travolti oggi dall'eccesso di comodità che li circonda. Guardare la televisione richiede meno fatica del leggere, così come attaccarsi alle orecchie un walkman o una radio non richiede impegno. E invece i ragazzi dovrebbero capire che per fare qualcosa di utile o di interessante ci vuole sempre fatica. |
Di Grazia Casagrande
15 settembre 2000