Enrico Ruggeri
Piccoli mostri

"Quando l'orchestra attaccò la sigla, nessuno capì che stavano commentando la morte dello spettacolo, o lo spettacolo della Morte."


Piccoli mostri sono i protagonisti di questi racconti brevi (11 per l'esattezza) del cantautore Enrico Ruggeri. Che Ruggeri fosse bravo già l'avevamo capito ascoltando alcune sue canzoni come Il mare d'inverno o Quello che le donne non dicono (in un repertorio vasto come il suo altri brani possono essere meno interessanti e risentire un po' troppo dei venti punk che scuotevano l'Italia di fine anni Settanta). Tanti sarebbero i titoli da elencare. Pochi sono, invece, i suoi lavori letterari: tre. Tre libri che non hanno in verità riscosso un grande successo. Ma ecco ora apparire una novità edita da Feltrinelli, con nuovi protagonisti per piccole storie. La scrittura è coinvolgente, semplice, con qualche banalizzazione forse, ma comunque pungente.
Tra i tanti testi, Reazioni a catena ha il sapore del racconto di Buzzati Sette piani da cui nel 1967 Ugo Tognazzi trasse il film Il fischio al naso, ve lo ricordate? Anche qui un uomo è trascinato da un banalissimo inconveniente (che per il signor Arnaldo di Ruggeri non è neppure un fastidio fisico) in un vortice incontrollabile e un semplice incidente lo fa precipitare nell'abisso senza nemmeno sapere bene perché. Il protagonista di La cura per don Giustino è invece un inconsapevole parroco, tormentato dal mal di stomaco che incontra sulla sua strada un medico senza scrupoli, che gli offre un'illusoria guarigione e una fittizia felicità. Un uomo di oggi è un mostro delle pubbliche relazioni, uno che è sempre nel posto giusto al momento giusto e che sa sfruttare abilmente le proprie conoscenze, come Silvano Manghini di Scontri d'Italia che per ottenere lo share desiderato e per la crescita esponenziale dell'audience è pronto a mettere in scena il peggiore spettacolo televisivo mai visto.
Il sosia è Rino Ghirlanda che assomiglia straordinariamente a Giorgio La Scrimma, noto e importante personaggio politico: questa somiglianza non gli porterà la fortuna sperata. L'eroina di La vendetta è un piatto freddo è un'impiegata che ha il coraggio di smascherare un collega mitomane che danneggia lei ma può danneggiare anche molti altri. Un altro mostro che, in compagnia di quelli di cui non vi abbiamo parlato, ma che imperversano nei rimanenti racconti, fanno di questo libriccino uno sguardo sul mondo contemporaneo impietoso ed efficace.


Piccoli mostri di Enrico Ruggeri
Pag. 96, Lire 12.000 - Edizioni Feltrinelli (Universale Economica Feltrinelli n.1617)
ISBN 88-07-81617-2




Le prime righe

Come un'introduzione


Non è facile scrivere, ma è troppo bello. È un rito liberatorio che mi aiuta a conoscermi, un rito al quale mi sottopongono con gioia e curiosità da più di vent'anni. Con le canzoni.
La canzone è un percorso complesso, proprio perché è il regno della sintesi. Strofa, strofa, inciso, strofa, inciso, finale. Questa è da almeno mezzo secolo la sua struttura, fatica a uscirne, combatte con la metrica e la musicalità della parola. A volte ti costringe a non sviluppare un concetto solo perché sei vicino ai cinque minuti. Troppo spesso le frasi rimaste nella penna mi hanno procurato insonnia. Così ogni tanto scrivo racconti, trasfigurando persone che ho conosciuto e situazioni che ho vissuto. Mi cambio un po' la pelle, soffrendo e divertendomi, e quando ho finito mi sento meglio.
Non sono uno di quelli che vogliono o devono tenere banco quando sono in mezzo agli altri. Mi piace ascoltare le persone piacevoli, ma adoro ascoltare anche i cosiddetti cretini. Il mondo così com'è non mi piace quasi mai, ma mi scopro divertito a sentirlo starnazzare. Poi racconto a modo mio le miserie nelle quali mi imbatto.
È la mia maniera di godermi lo spettacolo di cui, volente o nolente, faccio parte anch'io. È la mia maniera di stare con gli altri. È la mia maniera di dire di no. O di soffrire, senza lagnarmi a vanvera, di ciò che suona stonato, che sa di marcio, di ciò che appare brutto o addirittura brutale.
E mi conforta constatare che molti condividono il mio disgusto.

© 2000, Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore
Enrico Ruggeri è nato a Milano 1957. Cantautore e scrittore di canzoni entrate nel repertorio dei più grandi interpreti italiani, ha pubblicato La giostra, Per pudore e Racconti e poesia. Il suo ultimo cd è L'uomo in volo (2000).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




22 settembre 2000