Hanif Kureishi
Mezzanotte tutto il giorno

"La persona sbagliata è, naturalmente, giusta da qualche punto di vista - brava a punirci, opprimerci, umiliarci, buttarci giù, lasciarci quasi morti o, cosa peggiore di tutte, a darci l'impressione che non sia quella sbagliata, anzi sia quella quasi giusta, e lasciarci quindi nel limbo dell'amore."


Uno scrittore che si è dedicato a vari generi letterari, che è stato sceneggiatore di film (con tanta abilità da raggiungere la candidatura all'Oscar) e che si è anche sperimentato come regista: l'ispirazione del momento, il nuovo interesse che prova, lo indirizza verso una o un'altra strada artistica. E la molteplicità ispirativa, la versatilità traspare anche dai racconti recentemente pubblicati da Bompiani nel volume Mezzanotte tutto il giorno.
Storie di ordinaria solitudine, uomini e donne che si muovono, agiscono, amano e soffrono, comunque attraversano esperienze, accumulano sensazioni ed emozioni sempre protesi verso una nuova storia da vivere. Le cadute non mancano, così come le sconfitte, gli amori persi e i tradimenti, eppure non viene meno la spinta vitale e l'energia necessaria a ricominciare: si può cercare la spinta iniziale nell'alcol e in qualche droga presa al momento giusto. Una donna "di passaggio" o una chiacchierata con gli amici possono aiutare: fondamentale però è non perdere la speranza e l'energia.
L'attivismo dei personaggi è quello stesso che sembra caratterizzare l'autore che dalle proprie radici pakistane, ha ereditato l'impegno per l'integrazione degli immigrati, l'attenzione alle situazioni marginali della metropoli inglese e una forte sensibilità sociale. Tutta europea è invece la curiosità per le arti visive, l'amore per il cinema e per le potenzialità comunicative che sono proprie di questa arte. E al cinema vanno spesso anche i personaggi del suo ultimo libro, oppure, come nel racconto Estranei quando ci incontriamo, fanno essi stessi parte del mondo dello spettacolo, attori teatrali o cinematografici, che sulla scena cercano affermazione a compensare una vita insoddisfacente. Ma in alcuni viene rispecchiata anche l'attività di scrittore, come in Succhiare noccioli, dove è presentata la figura di Aurelia, affermata autrice in dialogo impacciato con l'aspirante scrittrice Marcia.
Kureishi è conosciuto in Italia forse più per la sua attività cinematografica che per quella letteraria: probabilmente la pubblicazione di questa raccolta di racconti (e più ancora quella annunciata di Il Budda delle periferie) lo renderà meritatamente popolare nel nostro paese così come è, già da anni, in Inghilterra grazie anche alla serie televisiva tratta dai suoi romanzi.


Mezzanotte tutto il giorno di Hanif Kureishi
Titolo originale: Midnight all Day

Traduzione di Ivan Cotroneo
Pag. 220, Lire 26.000 - Edizioni Bompiani (Narratori stranieri)
ISBN 88-452-4442-3



Le prime righe

Estranei quando ci incontriamo


Potete sentirmi? No; nessuno può sentirmi. Nessuno sa che sono qui.
Io posso sentirli.
Sono in una stanza d'albergo, seduto su una sedia, con il busto piegato in avanti e l'orecchio incollato alla parete. Nella stanza accanto c'è una coppia. Stanno parlando da un po', in tono abbastanza amichevole; i loro scambi di battute sono brevi, ma naturali. Tuttavia il tono della loro voce è basso; per quanto stia attento, non riesco a capire cosa dicano.
Mi viene in mente che quando si ascolta attraverso un ostacolo un bicchiere può essere d'aiuto. In punta di piedi vado in bagno, recupero un bicchiere e, tenendolo contro il muro e attaccato alla mia testa, cerco di migliorare l'ascolto. Come dovrebbe essere poggiato il bicchiere? Se qualcuno potesse vedermi rannicchiato così! Ma qui dentro ci sono solo io, e tutto è distorto.
Questa doveva essere la mia vacanza estiva, in un paesino sul mare. La mia sacca è aperta sul letto, in cima ci sono un libro di poesie d'amore e una biografia di Rod Steward. Ieri sono andato a Kensington High Road e ho comprato guide turistiche, scarponi da passeggio, romanzi, giochini sessuali, droghe e nastri di Al Green per il walkman. Ho fatto le valigie ieri notte e sono andato a letto presto. Stamattina ho messo la sveglia alle sei e ho letto un po' di Stanislavskij, La mia vita nell'arte: "Ho vissuto una vita turbolenta, nel corso della quale più di una volta sono stato costretto a modificare le mie convinzioni più profondamente radicate..."
Più tardi, ho corso in Hyde Park e ho fatto colazione come al solito con i miei coinquilini, un attore e un'attrice con i quali ero a scuola di recitazione. "Buona fortuna! Divertiti, fortunato bastardo che sei!" mi hanno gridato dietro, mentre mi dirigevo alla stazione con la sacca sulle spalle. Si dimostrano entusiasti di tutto, come tendono a fare i giovani attori. Forse è per questo che preferisco persone più grandi di età, come Florence, che in questo momento si trova nella stanza accanto. Anche da adolescente preferivo i genitori dei miei amici - generalmente le madri - agli amici stessi. Era quello che raccontavano delle loro vite che mi eccitava, i dettagli delle loro descrizioni a interessarmi più del calcio o delle feste.

© 2000, RCS Libri


L'autore
Hanif Kureishi è nato in Inghilterra nel 1954, da padre pakistano e madre inglese. Ha iniziato presto a scrivere per il teatro, vincendo nel 1980 il Thames Playright Award con la commedia The Mother Country. Per Stephen Frears ha scritto le sceneggiature di My Beautiful Laundrette, per cui è stato candidato all'Oscar e di Sammy and Rosie Get Laid. Nel 1991 ha diretto il suo primo film, London Kills Me. Tra le sue opere ricordiamo: Il Budda delle periferie (di prossima pubblicazione in Italia), The Black Album, i racconti Love in a Blue Time, da cui è stato tratto il film Mio figlio il fanatico di Udayan Prasad, il romanzo Nell'intimità e il breve saggio Da dove vengono le storie?


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




15 settembre 2000